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Venezia 76: da Ad Astra a Joker, tutti i film che vedremo al Lido

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Nella tarda mattinata di oggi, durante la classica conferenza stampa di presentazione, è stato finalmente annunciato da Paolo Baratta e Alberto Barbera il programma completo della 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La Mostra si prepara così ad accogliere a Venezia 76 una nuova ondata di star e nuovi talenti del cinema internazionale, con la speranza di essere nuovamente determinante nella corsa agli incassi e ai maggiori premi della prossima stagione cinematografica.

Fra i film in concorso, spiccano le presenze di Ad Astra, film fantascientifico di James Gray con protagonista Brad Pitt, e di Joker, nuova incarnazione della nemesi di Batman con la regia di Todd Phillips e un’interpretazione che si preannuncia strabiliante di Joaquin Phoenix. Spazio anche a Netflix, con Marriage Story di Noah Baumbach, con protagonisti Scarlett Johansson, Adam Driver e Laura Dern, The Laundromat di Steven Soderbergh, con Meryl Streep e Gary Oldman, e The King (fuori concorso), con Timothée Chalamet, Joel Edgerton e Robert Pattinson. Vediamo insieme l’elenco completo dei film in arrivo al Lido per il Festival, che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre 2019.

Joker

I film in concorso a Venezia 76

  • Ad Astra (James Gray)
  • Babyteeth (Shannon Murphy)
  • Ema (Pablo Larraín)
  • Gloria Mundi (Robert Guédiguian)
  • Guest of Honour (Atom Egoyan)
  • A herdade (Tiago Guedes)
  • J’accuse (Roman Polański)
  • Joker (Todd Phillips)
  • Lán xīn dà jùyuàn (Lou Ye)
  • The Laundromat (Steven Soderbergh)
  • La mafia non è più quella di una volta (Franco Maresco)
  • Marriage Story (Noah Baumbach)
  • Martin Eden (Pietro Marcello)
  • Nabarvené ptáče (Václav Marhoul)
  • No. 7 Cherry Lane (Yonfan))
  • Om det oändliga (Roy Andersson)
  • The Perfect Candidate (Haifaa Al-Mansour)
  • Il sindaco del rione Sanità (Mario Martone)
  • La vérité (Hirokazu Kore’eda)
  • Waiting for the Barbarians (Ciro Guerra)
  • Wasp Network (Olivier Assayas)

Fuori concorso a Venezia 76

Fiction

  • Adults in the Room (Costa-Gavras)
  • The Burnt Orange Heresy (Giuseppe Capotondi)
  • The King (David Michôd)
  • Mosul (Matthew Michael Carnahan)
  • Seberg (Benedict Andrews)
  • Tutto il mio folle amore (Gabriele Salvatores)
  • Vivere (Francesca Archibugi)

Non fiction

  • 45 Seconds of Laughter (Tim Robbins)
  • Citizen K (Alex Gibney)
  • Citizen Rosi (Didi Gnocchi e Carolina Rosi)
  • Colectiv (Alexander Nanau)
  • I diari di Angela – Noi due cineasti. Capitolo secondo (Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi)
  • The Kingmaker (Lauren Greenfield)
  • Il pianeta in mare (Daniele Segre)
  • Roger Waters: Us + Them (Roger Waters)
  • State Funeral (Sergei Loznitsa)
  • Woman (Yann Arthus-Bertrand e Anastasia Mikova)

Proiezioni speciali

  • Electric Swan (Konstantina Kotzamani)
  • Eyes Wide Shut (Stanley Kubrick)
  • Irréversible – Inversion intégrale (Gaspar Noé)
  • Never Just a Dream: Stanley Kubrick And Eyes Wide Shut (Matt Wells)
  • The New Pope (Paolo Sorrentino, episodi 1×02-1×07)
  • No One Left Behind (Guillermo Arriaga)
  • ZeroZeroZero (Stefano Sollima, episodi 1×01-1×02)

Venezia 76 – Sconfini

  • Chiara Ferragni – Unposted (Elisa Amoruso)
  • Les Épouventails (Nouri Bouzid)
  • Il varco (Federico Ferrone e Michele Manzolini)
  • Effetto Domino (Alessandro Rossetto)

Venezia Classici

  • La casa è nera (Forough Farrokhzad, 1962)
  • Le colline di Marlik (Ebrahim Golestan, 1964)
  • La commare secca (Bernardo Bertolucci, 1962)
  • Crash (David Cronenberg, 1996)
  • Estasi (Gustav Machatý, 1933)
  • Estasi di un delitto ( Luis Buñuel, 1955)
  • Francisca (Manoel de Oliveira, 1981)
  • Il grande gaucho (Jacques Tourneur, 1952)
  • Maria Zef (Vittorio Cottafavia, 1981)
  • Mauri (Merata Mita, 1988)
  • La morte di un burocrate (Tomás Gutiérrez Alea, 1966)
  • New York, New York (Martin Scorsese, 1977)
  • Nella corrente (István Gaál, 1963)
  • Il passaggio del Reno (André Cayatte, 1960)
  • Radiazioni BX: distruzione uomo (Jack Arnold, 1957)
  • Lo sceicco bianco (Federico Fellini, 1952)
  • Snack bar blues (Dennis Hopper, 1980)
  • Strategia del ragno (Bernardo Bertolucci, 1970)
  • Tiro al piccione (Giuliano Montaldo, 1961)
  • Viburno rosso (Vasilij Makarovič Šukšin, 1973)

Venezia 76 – Sezione orizzonti

  • Pelikanblut di Katrin Gebbe
  • Mes Jours de Gloire (Antoine De Bary)
  • Nevia (Nunzia De Stefano)
  • Pelikanblut (Katrin Gebbe)
  • Moffie (Oliver Hermanus)
  • Blanco en Blanco (Theo Court)
  • Zumiriki (Oskar Alegria)
  • Un fils (Mehd Bersaoui)
  • Borotmokmedi (Dmitri Mamuliya)
  • Hava, Mariam, Hayesha (Sahraa Karmi)
  • Rialto (Peter Mackie Burns)
  • Qiqiu (Pema Tseden)
  • Sole (Carlo Sironi)
  • Atlantis (Valentin Vasyanovich)
  • Chola (Sasidharan Sanal Kumar)
  • Madre (Rodrigo Sorogoyen)
  • Revenir (Jessica Palud)
  • Giants Being Lonely (Grear Patterson)
  • Verdict (Raymund Ribay Gutierrez)
  • Metri Shesho Nim (Saeed Roustaee)

Venezia 76 – Settimana internazionale della critica

  • Jeedar El Sot (Ahmad Ghossein)
  • Partenonas (Mantas Kvedaravičius)
  • El Principe (Sebastian Muñoz)
  • Psykosia (Marie Grahtø)
  • Rare Beasts (Billie Piper)
  • Sayidat Al Bahr (Shahad Ameen)
  • Tony Driver (Ascanio Petrini)

Fuori concorso

  • Bombay Rose (Gitanjali Rao)
  • Sanctorum (Joshua Gil)

Venezia 76 – Giornate degli autori

Concorso

5 è il numero perfetto (Igort)
Aru sendō no hanashi (Joe Odagiri)
Barn (Dag Johan Haugerud)
Bor mi vanh chark (Mattie Do)
Boże Ciało (Jan Komasa)
Un divan à Tunis (Manele Labidi Labbé)
Lingua Franca (Isabel Sandoval)
La Llorona (Jayro Bustamante)
Un monde plus grand (Fabienne Berthaud)
Seules les bêtes (Dominik Moll)
You Will Die at 20 (Amjad Abu Alala)
Les chevaux voyageurs (Bartabas)

Eventi speciali

Burning Cane (Phillip Youmans)
House of Cardin (P. David Ebersole e Todd Hughes)
Mio fratello rincorre i dinosauri (Stefano Cipani)
Mondo Sexy (Mario Sesti)
Il prigioniero (Federico Olivetti)
Scherza con i fanti (Gianfranco Pannone)

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Roger Michell: morto a 65 anni il regista di Notting Hill

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Roger Michell

Un altro lutto colpisce la comunità cinematografica. PA Media riporta infatti che all’età di 65 anni è morto il regista sudafricano Roger Michell, celebre soprattutto per la sua commedia romantica del 1999 Notting Hill. La triste notizia è stata confermata dall’agente del cineasta, che in una dichiarazione concessa alla medesima agenzia ha espresso il cordoglio della sua famiglia.

Roger Michell: gli omaggi di amici e colleghi
Notting Hill

Regista versatile e prolifico, Roger Michell si è avvicinato alla regia già in tenera età presso il Royal Court Theatre. La sua infanzia trascorsa in giro per il mondo, per via del lavoro del padre come diplomatico, ha fornito al regista uno sguardo aperto e mai banale, che si rifletteva sulle sue opere. Con la stessa abilità, ha saputo infatti districarsi con le pagine di Jane Austen nell’adattamento di Persuasione, con drammi intensi come il recente Blackbird – L’ultimo abbraccio e con commedie del calibro de Il buongiorno del mattino e The Duke. È però alla rom-com Notting Hill che Roger Michell deve gran parte del proprio successo. Grazie anche alle prove di Julia Roberts e Hugh Grant, protagonisti di una storia d’amore senza tempo nell’omonimo quartiere londinese, il film incassa oltre 360 milioni di dollari, diventando immediatamente un’opera di culto. 

Non mancano gli omaggi alla memoria del regista. Fra i tanti, è particolarmente toccante quello di Kate Winslet:

Abbiamo il cuore spezzato perché abbiamo perso il più gentile e il migliore degli uomini. Roger Michell era un padre di famiglia amorevole e devoto, ma era anche responsabile della riunione di altre famiglie, famiglie creative, in tutto il mondo. Io e il cast del suo film Blackbird gli saremo eternamente grati per il legame che ha stretto tra tutti noi. Lo piangiamo profondamente oggi, ma custodiremo e sosterremo la sua memoria e il suo spirito puro e magico. Un uomo veramente grande e buono da cui abbiamo imparato tanto. Un regista geniale. Un uomo meraviglioso, che ha reso il mondo un posto migliore. Siamo fortunati per averlo conosciuto e siamo rimasti profondamente colpiti dalla sua dolcezza e dal suo onnipotente cuore di leone.

 

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Bellaria Film Festival: via alla 39esima edizione della manifestazione

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Bellaria Film Festival

Dal 22 al 26 settembre 2021, presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria-Igea Marina (RN), avrà luogo la 39ma edizione del Bellaria Film Festival, storico appuntamento cinematografico dedicato al documentario indipendente. La direzione artistica è affidata al produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino e l’organizzazione alla Cooperativa “Le Macchine Celibi”. Il Bellaria Film Festival si conferma alla sua 39ma edizione come uno dei più longevi e autorevoli appuntamenti cinematografici in Italia, nato nel 1983 e rilanciato con apprezzamento di pubblico e critica dal 2018 con la nuova direzione artistica targata Corvino. La manifestazione è promossa e sostenuta da Regione Emilia-Romagna, Comune di Bellaria-Igea Marina e RomagnaBanca. I media partner sono invece TGR Rai e SKY Arte.

Il Bellaria Film Festival 2021 avrà 27 film in gara, selezionati attraverso la piattaforma FilmFreeway per le due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dal 1 gennaio 2020 non superiori ai 60 minuti di durata, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri; e Bei Young Doc, rivolto invece ai giovani documentaristi under 30. I documentari sono focalizzati sui princìpi promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Confermata anche quest’anno la collaborazione con la piattaforma Doc a Casa, iniziativa di D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna che permetterà di guardare online i film in concorso giorno per giorno, seguendo la programmazione in sala.

Il poster ufficiale del Bellaria Film Festival 2021

Il Premio alla Carriera di questa edizione del Bellaria Film Festival sarà assegnato il 26 settembre a un’icona del cinema italiano, cioè Pupi Avati. Per l’occasione sarà proiettato Lei mi parla ancora, ultimo film del regista emiliano tratto dal romanzo autobiografico di Giuseppe Sgarbi (papà di Vittorio ed Elisabetta), girato da Avati in piena pandemia, con un sorprendente Renato Pozzetto. Sarà presente alla proiezione Vittorio Sgarbi. Nella stessa cerimonia, sarà assegnato il Premio “Una vita da film” a Silvio Orlando, tra gli interpreti più amati e rappresentativi del cinema italiano contemporaneo sul piccolo e grande schermo, grazie a una recitazione sempre misurata e apprezzata, vincitore della Coppa Volpi alla 65ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia proprio per il film di Avati Il papà di Giovanna, che sarà proiettato il 22 settembre presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria, alle ore 21.

A pochi mesi dalla scomparsa di Raffaella Carrà, il Bellaria Film Festival dedicherà inoltre una serata-omaggio all’indimenticabile volto della televisione: il 25 settembre, i giornalisti Giorgio Comaschi e Michele Brambilla ripercorreranno insieme, attraverso immagini, video e ricordi personali, la sua brillante carriera, facendone emergere il forte legame con la città di Bellaria-Igea Marinai. A seguire, sarà proiettato FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?, diretto da Renzo Arbore, con Raffaella Carrà nel cast. Per ulteriori informazioni sul programma, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale della manifestazione.

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Willie Garson è morto: addio a Stanford Blatch di Sex and the City

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Willie Garson

Un altro volto familiare del cinema e della televisione ci lascia improvvisamente. Deadline riporta che all’età di 57 anni è morto Willie Garson, che da tempo stava combattendo contro un cancro. L’attore era noto per il ruolo di Mozzie in White Collar e soprattutto per quello di Stanford Blatch in Sex and the City, che aveva ripreso per il revival della popolare serie, prossimamente in onda su HBO Max. Willie Garson lascia il figlio adottivo Nathen Garson, che gli ha dedicato un toccante post su Instagram.

Addio a Willie Garson


Già diversi gli omaggi alla memoria di Willie Garson, che abbiamo potuto ammirare anche sul grande schermo, in piccoli ma importanti ruoli in Ricomincio da capoQuel pazzo venerdì, Out Cold e Tutti pazzi per Mary. Fra i tanti riconoscimenti, spicca quello del suo partner in Sex and the City Mario Cantone, che ha scritto: «Non avrei potuto avere un partner televisivo più brillante. Sono devastato e sopraffatto dalla tristezza. Sei stato portato via da tutti noi troppo presto. Eri un dono degli dei. Riposa mio dolce amico. Ti voglio bene».

È arrivato anche il sentito ricordo di HBO e HBO Max, che attraverso i loro portavoce hanno dichiarato quanto segue:

Willie Garson era nella vita e nello schermo un amico devoto e una luce brillante per tutti nel suo universo. Ha dato vita a uno dei personaggi più amati del mondo HBO ed è stato un membro della nostra famiglia per quasi venticinque anni. Siamo profondamente addolorati nell’apprendere della sua scomparsa e porgiamo le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari.

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