Miss Cast Away (2004): recensione del film con Michael Jackson

Miss Cast Away (2004): recensione del film con Michael Jackson

Miss Cast Away è un’inammissibile commedia diretta da Bryan Michael Stoller, che metterà in serio pericolo la vostra stabilità mentale. Andiamo con ordine: ci troviamo in quello stesso 2004 in cui ha visto la luce Lost, uno degli show televisivi più amati degli ultimi 20 anni, incentrato sulle avventure di un gruppo di sopravvissuti a un disastro aereo su un’isola misteriosa e decisamente pericolosa. Per un incredibile scherzo del destino, nel medesimo anno il nostro Stoller ha dato vita a un film basato su un soggetto molto simile, che però a differenza del suo contemporaneo può essere inserito nella storia della narrazione audiovisiva solo per la sua bruttezza.

Un’inaudita commedia, che mescola senza alcun ritegno celebrità, pietre miliari del cinema e stereotipi sessisti, centrando l’obiettivo di sdraiare dalle risate lo spettatore non per l’arguzia delle sue gag, ma per lo stupore nel vedere regista, sceneggiatore, attori e tutto il resto del cast tecnico e artistico coprirsi progressivamente di ridicolo, senza alcun ritegno per lo spettatore e per la propria carriera. Ma perché tanto accanimento? La trama può sicuramente farvi capire qualcosa in più sullo sfacelo a cui state andando incautamente incontro.

Il naufragio del cinema: Miss Cast AwayMiss Cast Away - Lost in Cinema

A seguito di uno schianto aereo animato realizzato con un Commodore 64, un gruppo di partecipanti a un concorso di bellezza finisce su un’isola apparentemente deserta, ma che in realtà riserva diverse sorprese. A questo punto è necessario fare un inciso per supplicarvi di credere alle parole che state per leggere. Quello che vi sto per raccontare è realmente contenuto nel film, non è il delirio di un pazzo in preda alle allucinazioni. O almeno credo. In poche parole, l’isola sulla quale atterrano i due copiloti e un reggimento di decine di sgallettate (tutte caratterizzate da un QI pari a quello di un oleandro) ospita nientepopodimeno che l’Arca di Noè. Ma non è tutto: il guardiano della mitologica imbarcazione è un maiale preistorico realizzato in maniera ancora peggiore del disastro aereo (vedere per credere) e chiamato giustamente Jurassic Pork.

Per non farci mancare niente, l’isola è minacciata anche dagli uomini-scimmia de Il pianeta delle scimmie, che tengono in ostaggio il buon Noè, e da una bomba atomica che sta per essere sganciata da un sottomarino chiamato Yellow Submarine e guidato dal Sgt. Pepper (!?). Niente paura però, perché ad aiutare i nostri eroi c’è l’Agente MJ, ovvero Michael Jackson in persona, che è stato assegnato alla missione direttamente dal Vaticano (rappresentato da Papa Wojtyla) e appare attraverso un ologramma proiettato dal droide siciliano C1-Picciotto, clone dell’R2-D2 di Star Wars.

Gli omaggi e le citazioni di Miss Cast Away

Ho detto molto, ma non ho assolutamente detto tutto. In mezzo a tutto quello che vi ho appena riferito assisterete impotenti a estenuanti e sconcertanti gag, improbabili inseguimenti su uno sfondo posticcio con cui gli attori non interagiscono minimamente e inutili scene di pochi secondi incollate nel film alla meno peggio senza alcun nesso logico. Avrete inoltre modo di subire un’infinita successione di assurde apparizioni e imbarazzanti citazioni dei più disparati film, che sfociano apertamente nella più demenziale parodia.

Oltre a quanto vi ho già riportato, fra gli altri vengono citati in modo assolutamente ingiustificabile Forrest Gump, Austin Powers, I predatori dell’arca perduta, Lo squalo, Matrix, Il miglio verde, Il sesto senso e (già dal titolo) Cast Away. Non manca inoltre un’incredibile parodia di Titanic, con la presenza del Re Elvis Presley, che ovviamente non poteva mancare in questa grande fagiolata cinematografica, insieme ad altri personaggi casuali come Groucho Marx, Marilyn Monroe e George W. Bush. Verso il finale del film si ha la netta sensazione che potrebbe comparire qualsiasi persona o cosa, per esempio una banana parlante, Zio Tibia o Mirko dei Bee Hive, senza intaccare minimamente il filo (il)logico della storia.

Miss Cast Away: il congedo di Michael Jackson dal mondo del cinemaMiss Cast Away - Lost in Cinema

Miss Cast Away è anche l’ultima apparizione cinematografica di Michael Jackson, che per via della sua amicizia con il regista ha concesso l’utilizzo di alcune sue canzoni e si è prestato a questa pagliacciata con delle riprese girate direttamente nel suo quartier generale di Neverland, purtroppo per lui senza quella sua caratteristica mascherina che gli avrebbe permesso di camuffarsi.

Parlando di farse come questa, spesso diciamo che possono essere apprezzate solo dagli amici o dai parenti del regista e del cast. Non è questo il caso, perché alla fine dei titoli di coda possiamo vedere un breve video in cui la madre del regista ammette candidamente di non aver gradito Miss Cast Away, chiudendo idealmente il cerchio di questa atrocità cinematografica.

Questo articolo è una rivisitazione quello pubblicato originariamente su Frogs 2016, il giornalino che da anni accompagna lo strepitoso festival musicale di Riolo Terme Frogstock.

  • Verdetto

1.5

Sommario

Miss Cast Away è una visione consigliata a tutti gli amanti del trash, capace di mescolare pietre miliari del cinema, celebrità e inaudite gag, in un trionfo del nonsense.

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Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per Cinematographe - Film Is Now ed Empire Italia. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.