Triassic Attack – Il ritorno dei dinosauri: recensione del film

Triassic Attack – Il ritorno dei dinosauri: recensione del film

Sì, è proprio lei, ma devo subito deludere chi è arrivato su questa pagina cercando “Emilia Clarke nuda”, perché in Triassic Attack – Il ritorno dei dinosauri non si vedono le nudità della khaleesi di Game of Thrones, che prima di diventare la celeberrima madre dei draghi si è cimentata nella caccia ai dinosauri in questo Z-movie, prodotto direttamente per il mercato televisivo dal canale americano SyFy, sempre generoso nel fornirci materiale per le nostre visioni autopunitive.

A dispetto di quello che si è portati a pensare, Triassic Attack non è un misero clone della serie di Jurassic Park, è molto peggio: i dinosauri qui vengono riportati in vita per sbaglio da un rito indiano del curatore nativo americano di un museo di fossili. Senza tante spiegazioni, ci ritroviamo così davanti a degli scheletri di dinosauri viventi, che, nonostante siano composti solo di ossa, vanno comunque a caccia di carne fresca da mangiare e presumo anche da digerire, visto che per tutto il film i corpi delle persone divorate spariscono nel nulla, come se l’animale fosse dotato di organi interni.

Triassic Attack – Il ritorno dei dinosauri: fra mostri e ormoni

Triassic Attack - Il ritorno dei dinosauri

Le vicende dei dinosauri si intrecciano con dei patetici siparietti familiari, che vedono protagonisti i genitori separati di Savannah (Emilia Clarke), che non riescono più a contenere la sua esuberanza e la sua voglia di socialità: la madre archeologa Emma (Kirsty Mitchell) e il padre Jake (Steven Brand), separati per circostanze non meglio chiarite. Altro personaggio fondamentale è il nativo americano Dakota (Raoul Trujillo), zio di Jake e autore del rito che ha riportato in vita i temibili animali preistorici. L’uomo è inoltre in piena polemica col governo, colpevole di aver sottratto della terra la sua gente per espandere l’università. A completare il quadro c’è poi il suo amico Wyatt (Gabriel Womack), personaggio non meglio identificato che però ha la trovata più geniale del film, ovvero rotolarsi nello sterco di mucca per puzzare e tenere così lontani da lui i dinosauri più snob.

La parte centrale del film non è altro che una lunga e tediosa fuga dai mostri da parte di Jake ed Emma, con quest’ultima che si fa notare per la sua totale insensibilità di fronte alla carneficina compiuta dai dinosauri ai danni dei suoi studenti di archeologia e soprattutto per la ritrovata attrazione verso l’ex marito, che fa passare in secondo piano anche la preoccupazione per la ricerca della figlia Savannah, scomparsa in mezzo ai boschi insieme al suo ragazzo e a sua volta troppo in preda agli ormoni per accorgersi dell’arrivo del pericolo.

Triassic Attack – Il ritorno dei dinosauri: la khaleesi contro i dinosauri

Triassic Attack - Il ritorno dei dinosauri

Dopo una serie di incursioni da parte dei mostri preistorici, per altro realizzati in maniera tutto sommato accettabile, si arriva al finale, in cui i componenti del nucleo familiare si ricongiungono e, dopo aver constatato che dei semplici colpi di pistola non riescono ad uccidere delle creature composte solo da ossa, decidono di attirare i dinosauri presso la centrale elettrica per poi friggerli con la corrente ad alta tensione. Per portare gli animali in trappola serve però un nuovo rito indiano, che Dakota non può eseguire in quanto ferito gravemente.

A salvare la situazione è così Savannah che, sulla base del nulla, dopo aver passato la parte precedente del film occupandosi di petting spinto e sentenziando frasi senza senso, in pochi minuti si scopre sciamana navigata e attira sul posto i dinosauri, che possono in questo modo essere abbattuti. Triassic Attack – Il ritorno dei dinosauri giunge così al più classico e scontato degli happy ending, che vede i genitori della ragazza rimettersi insieme e lei libera di consumare finalmente l’amore con il suo inutile fidanzato.

La confusione nelle ere geologiche

Triassic Attack - Il ritorno dei dinosauri

Triassic Attack – Il ritorno dei dinosauri è un film banale e privo di scene madri, ma non estremamente autopunitivo; è perciò consigliabile sia ai cultori del trash sia ai neofiti, che, come il sottoscritto, rifletteranno per tutta la durata del lungometraggio sulla caparbietà di Emilia Clarke, capace di rilanciare la sua carriera dopo tale scempio, e soprattutto sul perché si sia scelto di chiamare un film Triassic Attack nonostante le creature al suo interno provengano dal periodo Cretacico, di decine di milioni di anni successivo al Triassico.

  • Verdetto

1.5

Sommario

Triassic Attack – Il ritorno dei dinosauri non deluderà gli amanti del trash, che non potranno che apprezzare la totale approssimazione degli effetti speciali e dei principali snodi narrativi.

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Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per Cinematographe - Film Is Now ed Empire Italia. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.