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America Latina: recensione del film con Elio Germano

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Si intitola America Latina la nuova fatica dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, in un originale contrasto fra l’America della nostra esteriorità, apparentemente precisa, affidabile e inappuntabile e la Latina che non è solo lo spettrale luogo che abita il protagonista Elio Germano, ma anche una fedele rappresentazione dell’interiorità del suo Massimo Sisti, anima tormentata e avvolta da un malessere misterioso e insuperabile. Ancora la provincia romana dunque, per un’opera che però è di segno opposto rispetto al precedente lavoro dei fratelli Favolacce, che metteva in luce il disagio in un racconto corale ricco di scenari e snodi narrativi. America Latina è invece un lavoro molto più asciutto, quasi essenziale nel tratteggiare il protagonista ed ermetico nella definizione delle sue motivazioni e dei suoi pensieri, che punta invece su atmosfere sinistre e sull’inquietudine che prende vita e si spande a partire da un mistero che coinvolge Elio Germano.

America Latina: la favolaccia horror dei fratelli D’Innocenzo

America Latina

Massimo Sisti ha una vita apparentemente perfetta. Marito devoto e padre di due figlie, titolare di uno studio dentistico e proprietario di una lussuosa villa in campagna. La sua esistenza si incrina però quando scendendo in cantina vi trova una ragazza imbavagliata e legata, che implora il suo aiuto. Chi l’ha messa lì e perché? Sarà stato il suo caro amico in difficoltà economiche o le donne della sua famiglia, che sembrano complottare qualcosa alle sue spalle? O ancora, potrebbe forse essere un caso di amnesia che porta Massimo a dimenticare atrocità da lui commesse in stato confusionario? Il mistero si infittisce sempre più, come il disagio emotivo del protagonista.

America Latina, presentato in concorso a Venezia 78, è uno di quei film di cui si continua a parlare anche giorni dopo la visione, riflettendo sulle possibili interpretazioni di un racconto che si apre a tante diverse soluzioni. Inequivocabile segnale che, a prescindere da qualsiasi valutazione estetica e contenutistica, i fratelli D’Innocenzo hanno raggiunto l’obiettivo di dare vita a un’opera che non si limita alla visione, ma resta invece incollata addosso allo spettatore. Ma i pregi di America Latina non si fermano a questo. Giunti alla loro terza opera, i registi dimostrano di avere un proprio stile, unico e personale, con cui raccontare storie profondamente disturbanti, che partono dalla periferia romana per esplorare i confini dell’animo umano, senza mai dare conforto allo spettatore.

Il labirinto dell’anima

America Latina

America Latina è fondamentalmente un horror domestico e psicologico, che potrebbe essere particolarmente apprezzato dal regista di Parasite Bong Joon-ho, presidente di giuria di Venezia 78. Evidenti infatti le analogie fra le due opere, come l’architettura bizzarra di una villa, che diventa un vero e proprio personaggio aggiunto di un racconto che si muove costantemente dall’alto in basso e viceversa, o la volontà di sfruttare una commistione di generi per proporre una profonda riflessione sulla società, che per i fratelli D’Innocenzo riguarda soprattutto la perdita di stabilità emotiva e affettiva del maschio nel mondo contemporaneo. Fra gli altri riferimenti cinefili dei registi è facile notare le candide vesti delle donne di casa, che sembrano uscite da Picnic ad Hanging Rock o Il giardino delle vergini suicide, e la fotografia e le scenografie continuamente virate su un rosso vivo, che inevitabilmente riportano alla mente Dario Argento e il suo Suspiria.

America Latina avvolge e scuote lo spettatore, precipitandolo in un labirinto di possibilità e false piste sulla sorte di Massimo Sisti, che con il passare dei minuti comincia a vivere in uno stato di crescente paranoia, come nei migliori thriller di Roman Polanski. I D’Innocenzo si attaccano al solito sontuoso Elio Germano, inquadrando il suo volto sempre più sperduto da tutte le possibili angolazioni, distorcendolo e ribaltandolo, con il risultato di farci vivere questo incubo di provincia dalla sua prospettiva. Mentre cerchiamo una soluzione, ci accorgiamo che i personaggi che circondano Massimo Sisti sono anche simboli di una sensibilità che il protagonista è spinto a rigettare dalla società. Dall’indole artistica e musicale della figlia più giovane ai primi turbamenti sentimentali della più grande, fino ad arrivare all’affetto smisurato della moglie e al conflittuale rapporto con il padre, in America Latina tutto mette in discussione i pilastri della mascolinità tossica.

I simboli di America Latina

Le musiche ipnotiche dei Verdena, il minimalismo e la claustrofobia della messa in scena, la fotografia calibrata sul volto Elio Germano di Paolo Carnera e l’elemento dell’acqua che ricorre continuamente nella vita del protagonista sono solo alcuni degli indizi formali di America Latina, che insieme a tanti piccoli spunti inseriti non casualmente nel racconto (le telefonate al padre, i video delle lezioni di piano, il notiziario) possono aiutarci a farci strada fra le pieghe del racconto, il cui maggior pregio è paradossalmente anche un possibile difetto. La totale assenza di risposte e il forte simbolismo dei D’Innocenzo possono infatti attrarre lo spettatore più curioso e cinefilo, ma anche respingere o addirittura infastidire chi invece preferisce storie più solide, centrate e conclusive. Anche questa è la bellezza di un arte che si trasforma ogni volta attraverso il gusto e l’esperienza di chi la fruisce, proprio come America Latina.

Overall
8/10

Valutazione

America Latina avvolge lo spettatore in un labirinto narrativo ed emotivo, che resta incollato addosso, insieme al suo ermetismo, anche diversi giorni dopo la visione.

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IF – Gli amici immaginari: trailer, trama e cast del film di John Krasinski

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IF - Gli amici immaginari

Il 16 maggio arriverà nelle sale italiane IF – Gli Amici Immaginari, film di John Krasinski con protagonista Ryan Reynolds. Una commedia a sfumature fantastiche adatta a tutta la famiglia, che oltre a Ryan Reynolds e allo stesso John Krasinski è forte della presenza nel cast di Cailey Fleming e Fiona Shaw. John Krasinski, noto universalmente per la sua prova come attore nell’acclamata serie televisiva The Office, torna alla regia dopo i successi di A Quiet Place – Un posto tranquillo e del seguito A Quiet Place II. Ryan Reynolds, che a breve vedremo anche in Deadpool & Wolverine, è reduce invece da Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario, Red Notice e The Adam Project.

A dare le voci ai personaggi che riflettono l’incredibile potere dell’immaginazione di un bambino ci sono invece Phoebe Waller-Bridge, Louis Gossett Jr., Steve Carell e molti altri. L’edizione italiana del film potrà invece contare sulle voci di doppiatori d’eccezione come Ciro Priello e Pilar Fogliati. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta con il trailer ufficiale del film.

Il trailer ufficiale italiano di IF – Gli Amici Immaginari

Questa la sinossi ufficiale del film:

Scritto e diretto da John Krasinski, IF – Gli amici immaginari è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli IF, cioè gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

In conclusione, ecco il poster ufficiale italiano del film, che arriverà in sala il 16 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

IF - Gli amici immaginari
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Challengers: trailer, trama e cast del film di Luca Guadagnino

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Challengers

Il 24 aprile arriva nelle sale italiane Challengers, nuovo film di Luca Guadagnino basato su una sceneggiatura di Justin Kuritzkes. Il film ha per protagonisti Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist e racconta un torbido triangolo amoroso, che si sviluppa nell’arco di diversi anni dentro e fuori dal campo di tennis. Amici, ambizione, ossessione ed erotismo si intrecciano in una storia in cui gli equilibri e i rapporti di forza si modificano costantemente, proprio come nel tennis.

Il team creativo di Guadagnino include diversi suoi collaboratori abituali come il direttore della fotografia Sayonbhu Mukdeeprom, la scenografa Merissa Lombardo, il montatore Marco Costa e il costumista Jonathan Anderson. La colonna sonora del film è invece firmata da Trent Reznor e Atticus Ross. I produttori del film sono Amy Pascal, Luca Guadagnino, Zendaya e Rachel O’Connor, con Bernard Bellew coinvolto invece nel ruolo di produttore esecutivo. Gustiamoci una piccola anteprima di quello che ci aspetta attraverso il trailer ufficiale italiano.

Challengers: il trailer ufficiale italiano del film di Luca Guadagnino con Zendaya

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dal visionario regista Luca Guadagnino arriva Challengers, con protagonista Zendaya nel ruolo di Tashi Duncan, un’ex prodigio del tennis diventata allenatrice: una forza della natura che non ammette errori, sia dentro che fuori dal campo. Sposata con un fuoriclasse reduce da una serie di sconfitte (Mike Faist), la strategia di Tashi per la redenzione del marito prende una piega sorprendente quando quest’ultimo deve affrontare sul campo l’oramai rovinato Patrick (Josh O’Connor), un tempo suo migliore amico ed ex fidanzato di Tashi. Mentre il loro passato e il loro presente si scontrano e la tensione sale, Tashi dovrà chiedersi quale è il prezzo della vittoria.

Vi ricordiamo che Challengers arriverà nelle sale italiane il 24 aprile, distribuito da Warner Bros. In conclusione, ecco il poster ufficiale italiano del film.

Il poster ufficiale italiano di Challengers, film di Luca Guadagnino con Zendaya, Josh O'Connor e Mike Faist.
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Cannes 2024: il programma della 77a edizione del Festival

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Furiosa: A Mad Max Saga

È stato annunciato il programma del Festival di Cannes 2024, che si terrà dal 14 al 25 maggio. Come anticipato dai vari rumor, si tratta di un’edizione arricchita dalla presenza di autori importantissimi del calibro di Francis Ford Coppola (in concorso con Megalopolis), David Cronenberg (in gara con The Shrouds), George Miller (fuori concorso con Furiosa: A Mad Max Saga) e Kevin Costner, in arrivo sulla Croisette con il primo capitolo del suo nuovo sontuoso progetto western, Horizon: An American Saga. In concorso ci saranno inoltre Yorgos Lanthimos con Kinds of Kindness e Paolo Sorrentino, presente con il suo nuovo film Parthenope, che al di là dei grandi nomi coinvolti (Gary Oldman, Isabella Ferrari, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli) è ancora avvolto nel mistero.

Di seguito l‘elenco completo dei film selezionati per il concorso (la cui giuria sarà presieduta da Greta Gerwig), per un Certain Regard (con presidente di giuria Xavier Dolan) e per le altre sezioni.

Cannes 2024: il Concorso

  • The Apprentice (Ali Abbasi)
  • Motel Destino (Karim Aïnouz)
  • Bird (Andrea Arnold)
  • Emilia Perez (Jacques Audiard)
  • Anora (Sean Baker)
  • Megalopolis (Francis Ford Coppola)
  • The Shrouds (David Cronenberg)
  • The Substance (Coralie Fargeat)
  • Grand Tour (Miguel Gomes)
  • Marcello Mio (Christopher Honeré)
  • Feng Liu Yi Dai (Caught by the Tides) (Jia Zhang-Ke)
  • All We Imagine As Light (Payal Kapadia)
  • Kind of Kindness (Yorgos Lanthimos)
  • L’amour ouf (Gilles Lellouche)
  • Diamant Brut (Wild Diamond) (Agathe Riedinger)
  • Oh Canada (Paul Schrader)
  • Limonov – The Ballad (Kirill Serebrennikov)
  • Parthenope (Paolo Sorrentino)
  • Pigen Med Nålen (The Girl with the Needle) (Magnus Von Horn)
  • Le Deuxième Acte (The Second Act) (Quentin Dupieux) – Film d’apertura

Un Certain Regard

  • Norah (Tawfik Alzaidi)
  • The Shameless (Konstantin Bojanov)
  • Le Royaume (Julien Colonna)
  • Vingt Dieux! (Louise Courvoisier)
  • Les Procès du chien (Who Let the Dog Bite?) (Lætitia Dosch)
  • Gou Zhen (Black Dog) (Guan Hu)
  • The Village Netx to Paradise (Mo Harawe)
  • September Says (Ariane Labed)
  • L’histoire de souleymane (Boris Lojkine)
  • On Becoming a Guinea Fowl (Rungano Nyoni)
  • Boku No Ohisama (My Sunshine) (Hiroshi Okuyama)
  • Santosh (Sandhya Suri)
  • Viet and Nam (Truong Minh Quy)
  • Armand (Halfdan Ullman Tøndel)

Cannes 2024 – Fuori concorso

  • Furiosa: A Mad Max Saga (George Miller)
  • Horizon, An American Saga (Kevin Costner)
  • She’s got no name (Chan Peter Ho-Sun)
  • Rumours (Evan Johnson, Galen Johnson, Guy Maddin)

Midnight screenings

  • The Surfer (Lorcan Finnegan)
  • Les femmes au balcon (Noémie Merlant)
  • Twilight of the Warrior Walled In (Soi Cheang)
  • I, the executioner (Seung Wan Ryoo)

Cannes 2024 Première

  • Miséricorde (Alain Guiraudie)
  • C’est pas moi (Leos Carax)
  • Everybody loves Touda (Nabil Ayouch)
  • En Fanfare (The Matching Bang) (Emmanuel Courcol)
  • Rendez-vous avec pol pot (Rithy Panh)
  • Le roman de Jim (Arnaud Larrieu, Jean-Marie Larrieu)

Special screenings

  • La belle de Gaza (Yolande Zauberman)
  • Apprendre (Claire Simon)
  • L’invasion (The Invasion) (Sergei Loznista)
  • Ernest Cole, photographe (Ernest Cole, lost and found) (Raoul Peck)
  • Le fil (Daniel Auteuil)

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