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Black Widow: recensione del film con Scarlett Johansson e Florence Pugh

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Da qualche anno, attraverso i suoi vari brand, Disney sta portando avanti un discorso tutt’altro che banale sulla famiglia. Famiglia che può essere accogliente e solido rifugio o fragile equilibrio. Una parentela di sangue o determinata dalle più disparate circostanze, persino dalla fantasia, come abbiamo visto in WandaVision. Abbiamo visto Rey scegliere di essere una Skywalker e non una Palpatine in Star Wars: L’ascesa di Skywalker e ci siamo commossi per il padre putativo Din Djarin in The Mandalorian. Ci siamo aggrappati al ricordo e all’aldilà con la Pixar in Coco e Onward – Oltre la magia, mentre abbiamo riscoperto negli Avengers una vera e propria famiglia disfunzionale, capace di ricompattarsi proprio quando il mondo sembrava finito in Avengers: Endgame. Proprio sulla famiglia della Avenger più ambigua e misteriosa, la Natasha Romanoff di Scarlett Johansson, si concentra Black Widow, nelle sale italiane dal 7 luglio e su Disney+ dal 9 luglio.

Ci troviamo poco dopo gli eventi di Captain America: Civil War, prima del totale sconvolgimento portato da Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Natasha è quindi a tutti gli effetti una fuggitiva, intenta a fare perdere le proprie tracce attraverso continui spostamenti. Mentre l’eroina cerca di metabolizzare il disfacimento degli Avengers, il suo passato torna a bussare prepotentemente alla sua porta, con le sembianze di un nemico oscuro e sinistro, pronto a tutto pur di distruggerla. Occasione perfetta per una digressione sul personaggio del Marvel Cinematic Universe di cui sappiamo meno: dalla sua infanzia priva di serenità ai celeberrimi fatti di Budapest, passando per i bizzarri elementi della sua disfunzionale famiglia, cioè Melina (Rachel Weisz), Yelena (Florence Pugh) e il Guardiano Rosso Alexei (David Harbour). Spie come lei, costantemente in bilico fra vite diverse, fra violenza e sentimenti, a cui è Natasha è legata dal suo personalissimo concetto di parentela.

Black Widow: una origin story a sfondo spionistico

Black Widow

Photo by Jay Maidment. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Cate Shortland mette in scena un capitolo del Marvel Cinematic Universe denso di contenuti e sospeso fra diversi registri, che riesce a essere al tempo stesso toccante origin story, adrenalinico action movie e spassosa commedia, strizzando anche l’occhio al cinema di spionaggio alla James Bond (l’esplicita citazione a Moonraker – Operazione spazio non è un caso, come del resto la contemporanea presenza nel cast dell’ex Bond girl Olga Kurylenko e di Rachel Weisz, moglie nella vita reale dell’Agente 007 Daniel Craig). Con il passare dei minuti, emerge inoltre prepotentemente un forte messaggio femminista, esplicitato dal sinistro programma d’addestramento della Stanza Rossa, da cui cercano di fuggire Natasha, Yelena e tante altre ragazze. Un sistema che annulla la vitalità e la libertà delle donne, imponendo loro cosa fare e cosa pensare. Una simbologia forte e al passo coi tempi, che certifica nuovamente l’attenzione di Disney e Marvel a queste tematiche.

Con un’interpretazione di grande dolcezza e umanità, Scarlett Johansson celebra nel migliore dei modi il personaggio che ha contribuito a lanciarla definitivamente nell’immaginario collettivo, donando profondità e spessore alle sue azioni. Ciò che Natasha compie in Black Widow infatti non è soltanto una mera battaglia personale, ma anche un toccante tentativo di ricomposizione di tutto ciò che nella sua vita si è rotto. Un percorso continuato con il suo rientro nel gruppo di supereroi e concluso con il suo sacrificio in Avengers: Endgame, atto finale di un arco narrativo che possiamo comprendere pienamente solo grazie al lavoro di Cate Shortland.

Un eccellente cast

Photo by Jay Maidment. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Grazie al suo status e al peso garantitole dal ruolo di produttrice esecutiva di Black Widow, Scarlett Johansson ha la forza e la capacità di rielaborare il suo iconico personaggio, permettendosi anche il lusso di fare autoironia sulle pose che le abbiamo visto fare negli ultimi anni durante le sue innumerevoli battaglie. La scopriamo così tenera sorella maggiore acquisita di Florence Pugh (pronta a ereditare il suo ruolo nel Marvel Cinematic Universe), giovane adulta in cerca di quel briciolo di affetto che le può garantire solo la figura che per lei si avvicina più una madre, figlia ribelle e piena di risentimento verso una figura paterna palesemente inadeguata. Tutto questo senza trascurare la sua indole combattiva, che esibisce contro nemici meno potenti di Thanos, ma altrettanto insidiosi per lei, soprattutto dal punto di vista personale.

I meriti di Black Widow vanno però anche al resto del cast, decisamente ben assortito, e a un comparto tecnico di altissimo livello, come è lecito attendersi dalla Marvel. Fra l’appesantito David Harbour, a cui sono affidati diversi siparietti comici, non sempre efficaci, e l’ambigua e materna Rachel Weisz, che avrebbe meritato uno spazio maggiore, emerge soprattutto l’esuberanza di Florence Pugh, che regge perfettamente la scena insieme alle sue più celebrate colleghe e risulta il perfetto contraltare emotivo di Natasha. Yelena è la spia che non ha mai rinnegato le proprie azioni, la spietata assassina che ha lavorato silenziosamente nell’ombra, lontano dal glamour e dal clamore mediatico degli Avenger, la sorella minore tradita e con una smisurata voglia di rivalsa, pronta a prendersi il suo posto al sole. In un Marvel Cinematic Universe sempre più a guida femminile, il futuro è tutto dalla parte del personaggio della formidabile Florence Pugh.

Black Widow: un inno all’emancipazione femminile

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Photo by Jay Maidment. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Ad accompagnare l’avvincente addio a Vedova nera è una colonna sonora avvolgente, in cui le musiche originali di Lorne Balfe si fondono con naturalezza con brani come la cover di Smells Like Teen Spirit firmata da Malia J., scelta come commento sonoro all’incisivo prologo. Le azzeccate location (fra le altre, anche la Norvegia, Budapest e il Marocco) conferiscono inoltre a Black Widow un respiro più ampio, dando alle avventure di Natasha un’ambientazione realistica e concreta. Un lavoro raffinato e imponente a livello produttivo, che è un piacere poter riassaporare finalmente sul grande schermo, dopo tanti mesi di titoli da discount casalingo.

Emancipazione femminile, inno alla sorellanza, dirompente azione e invito a cercare la nostra famiglia non necessariamente nel lignaggio e negli schemi prestabiliti, ma nelle persone con cui condividiamo esperienze e valori, anche quando ci scontriamo con loro. Questo e molto altro è Black Widow, il primo film della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe, nonché il primo tassello di una saga tutta da (ri)scrivere, che ci accompagnerà nei prossimi anni. Forse non vedremo più Black Widow, ma dopo di lei ci sono tante altre donne da raccontare, vedove di una parte del loro passato ma mai più schiave.

Overall
7.5/10

Verdetto

Black Widow chiude il cerchio della storia di Natasha Romanoff, rispondendo a molte delle nostre domande e ponendo le basi per il futuro di Florence Pugh nel Marvel Cinematic Universe. Fra azione e ironia, emerge un messaggio femminista tutt’altro che banale, simbolo del nuovo corso Marvel.

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Boris: al via le riprese della quarta stagione

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Boris

Nella giornata di ieri, sono partite ufficialmente a Roma le riprese della quarta stagione di Boris, scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. Dopo tre stagioni e un film, la serie è diventata un vero e proprio cult della televisione italiana, ed è pronta per tornare sugli schermi e raccontare ancora una volta, con un linguaggio satirico e completamente fuori dagli schemi, lo spassoso dietro le quinte del mondo del cinema e della televisione italiani.

Ambientata originariamente nel backstage della fiction italiana low budget Gli occhi del cuore, la quarta stagione racconterà il ritorno della storica troupe su un set, in un mondo e in una televisione totalmente cambiati. A dettare legge oggi sono infatti i social, gli influencer e le varie piattaforme streaming. Come affronteranno questa nuova situazione i nostri protagonisti?

Boris: il ritorno della fuori serie italiana

Nel cast torneranno tutti i protagonisti delle passate stagioni e alcune new entry. Non potevano ovviamente mancare Francesco Pannofino e Pietro Sermonti, interpreti rispettivamente del regista René Ferretti e del protagonista Stanis La Rochelle. Con loro ci saranno anche Luca Amorosino, Giulia Anchisi, Valerio Aprea, Massimiliano Bruno, Ninni Bruschetta, Raffaele Buranelli, Aurora Calabresi, Paolo Calabresi, Astrid Casali, Antonio Catania, Eugenia Costantini, Carolina Crescentini, Cecilia Dazzi, Massimo De Lorenzo, Caterina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Andrea Lintozzi, Emma Lo Bianco, Cristina Pellegrino, Edoardo Pesce, Alessio Praticò, Karin Proia, Andrea Purgatori, Carlo Ruggeri, Andrea Sartoretti, Alessandro Tiberi, Giorgio Tirabassi e Nina Torresi.

Boris è una serie originale Disney+ ed è prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società che fa parte del gruppo Fremantle. Le riprese si svolgeranno a Roma e dureranno 9 settimane. La nuova stagione si aggiungerà alle prime tre, che sono già disponibili su Disney+. Per il momento, non è ancora stata comunicata la data di uscita ufficiale della quarta stagione.

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Disney+: tutte le nuove uscite in arrivo a ottobre 2021

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Black Widow

Mese particolarmente interessante quello che ci aspetta su Disney+. Durante il mese di ottobre arriverà finalmente in catalogo Black Widow, film del Marvel Cinematic Universe con protagonista Scarlett Johansson. Spazio anche alle serie, grazie agli arrivi dei nuovi progetti Star Original Reservation Dogs e Better Things. Da non perdere neanche La via per le stelle, docuserie originale che ci trasporta dietro le quinte della NASA e delle sua missioni spaziali. Di seguito, l’elenco completo di quello che vedremo a ottobre su Disney+.

Tutto quello che vedremo a ottobre su Disney+

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1 ottobre

  • LEGO Star Wars: Racconti Spaventosi (speciale animato originale)
  • Terminator – Destino oscuro (film non originale)
  • Storie da brivido con Topolino per un Halloween superspaventoso (speciale non originale)

6 ottobre

  • War of the Worlds (serie originale, stagione 2)
  • Better Things (serie originale, stagione 1)
  • Tyrant (serie non originale, stagioni 1-2-3)
  • Black Widow (film non originale)
  • La via per le stelle (docuserie originale, stagione 1)
  • Spidey e i suoi fantastici amici (serie originale)
  • Europa: le meraviglie dall’alto (docuserie non originale)
  • Bluey (serie non originale, stagione )

8 ottobre

  • The Empty Man (film non originale)
  • Muppets Haunted Mansion: La casa stregata (film originale)

13 ottobre

  • Reservation Dogs (serie originale, stagione 1)
  • The D’Amelio Show (serie originale, stagione 1)
  • Criminal Minds (serie non originale, stagione 13)
  • Just Beyond (serie originale, stagione 1)
  • The Chicken Squad (serie animata originale)
  • Topolino – Strepitose avventure (serie non originale, stagione 1)

15 ottobre

  • Una voce per gridare (film non originale)

20 ottobre

  • American Horror Story: Double Feature (serie originale)
  • Deep State (serie non originale, stagioni 1-2)
  • Underworld, Inc. (serie non originale, stagione 1)
  • I segreti di Sulphur Springs (serie non originale, stagione 1)

22 ottobre

  • Descendants: Il Matrimonio Reale (film originale)
  • Scary Movie 4 (film non originale)

27 ottobre

  • White Collar (serie non originale, stagioni 1-6)
  • Mr Inbetween (serie non originale, stagione 1)
  • Zeke e Luther (serie non originale, stagione 2)

29 ottobre

  • Books of Blood (film originale)
  • Wendy (film non originale)
  • Rocky Horror Picture Show (film non originale)
  • Le colline hanno gli occhi (film non originale)
  • Topolino – Il racconto delle due streghe (speciale non originale)
  • Halloween con la mummia (speciale originale)

 

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What If… ?: recensione dei primi episodi della serie animata Marvel

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What If... ?

Grazie a Disney, abbiamo avuto l’opportunità di vedere in anteprime i primi tre episodi di What If… ?, nuova serie animata del Marvel Cinematic Universe disponibile dall’11 agosto in esclusiva su Disney+. Un progetto che ha il chiaro intento di sviluppare il concetto di multiverso, già introdotto in Loki e fondamentale per il prossimo futuro di questo franchise in continua evoluzione. I nove episodi della serie (che è già stata rinnovata per una seconda stagione) saranno pubblicati a cadenza settimanale e sono ispirati a un’omonima serie antologica a fumetti della Marvel, pubblicata fra il 1977 e il 1984.

What If… ?: alla scoperta del multiverso Marvel
What If... ?

Il narratore di ogni episodio di What If… ? è l’Osservatore, misterioso personaggio (doppiato in originale da Jeffrey Wright) che ha il potere di muoversi lungo il multiverso, guardando da posizione privilegiata gli eventi e tutte le loro possibili variazioni. Come suggerisce il titolo, la serie è una sequenza di “e se?“, applicati ad alcuni dei più importanti eventi del Marvel Cinematic Universe. Nel primo episodio assistiamo così a un percorso alternativo del personaggio di Capitan America, con Peggy Carter che si fa iniettare il siero al posto di Steve Rogers prendendo di fatto il suo posto, con tanto di bandiera della Gran Bretagna nello scudo al posto di quella americana.

La seconda puntata si basa invece su un accidentale scambio di persona fra Star-Lord e T’Challa, con quest’ultimo che diventa un fuorilegge galattico al posto del personaggio interpretato da Chris Pratt. Questo episodio è anche l’occasione perfetta per ascoltare nuovamente la voce del compianto Chadwick Boseman, che proprio per questa serie è riuscito a prestare per l’ultima volta la sua voce al personaggio protagonista di Black Panther. Bocche cucite invece sulla terza puntata di What If… ?, la più sorprendente fra quelle che abbiamo avuto l’opportunità di vedere, della quale ci limitiamo a dire che mira al bersaglio grosso, modificando le fondamenta dell’intero progetto Avengers.

I primi tre episodi di What If… ?

What If... ?

Anche se tre episodi non sono sufficienti per comprendere come le varie sottotrame si intersecheranno fra loro e quale futuro possano avere le varianti alla mitologia del Marvel Cinematic Universe proposte dalla serie, possiamo già affermare che What If… ? è un ideale raccordo fra i concetti proposti da Loki, soprattutto nell’episodio conclusivo della prima stagione, e ciò che con ogni probabilità vedremo in Spider-Man: No Way HomeDoctor Strange nel Multiverso della Pazzia, i 2 film che tracceranno la strada della fase 4 del franchise. Importanti in questo senso le scelte operate sull’animazione. Lo stile impiegato è il cel-shading, che consiste in modelli 3D volti a richiamare i colori e i tratti dell’animazione tradizionale.

Una caratteristica che insieme all’utilizzo di alcune delle voci originali dei personaggi (fra le tante, anche quelle di Hayley Atwell e Samuel L. Jackson) contribuisce a metterci a proprio agio davanti alle distorsioni temporali e narrative proposte in What If… ?, anche se lo stile abbastanza ordinario dell’animazione potrebbe fare storcere il naso a chi vorrebbe dalla Marvel una maggiore sperimentazione visiva. Come da tradizione del Marvel Cinematic Universe, anche i toni e i registri variano da episodio a episodio, con la pura azione che coinvolge Peggy Carter che lascia spazio alla space opera di Star-Lord/T’Challa, fino ad arrivare alle sfumature più ombrose e tipicamente thriller della terza puntata.

Fra Ai confini della realtà e la storia a fumetti della Marvel

What If… ? si profila dunque come una rilettura in chiave cinefumettistica degli squarci sull’impossibile regalati da Ai confini della realtà. Anche se la seminale serie di Rod Serling è inarrivabile per profondità e importanza delle tematiche trattate, lo show creato da A.C. Bradley adempie perfettamente al proprio compito, riuscendo a intrattenere con brevi e per ora autoconclusivi episodi e a porre al tempo stesso le basi per possibili svolte del Marvel Cinematic Universe.

Inevitabile interrogarsi sul futuro di What If… ?. Le varianti mostrate nella serie prenderanno il posto degli eventi per cui ci siamo emozionati sul grande schermo o tutto questo resterà una sorta di divertissement, antipasto del multiverso? La risposta potrebbe stare nel mezzo, cioè nella coesistenza di queste realtà alternative, che, come accade nei fumetti, potrebbero offrire infinite possibilità agli autori e altrettante possibili visioni a noi spettatori. Non ci resta quindi che affidarci all’Osservatore per scoprire cosa ci riserverà il Marvel Cinematic Universe, a cominciare proprio dai prossimi episodi di What If… ?

Overall
7/10

Verdetto

I primi episodi di What If… ? ci mettono davanti a una serie del tutto imprevedibile, abbastanza canonica dal punto di vista dell’animazione ma capace di sorprendere per la libertà e il coraggio con cui ridiscute pilastri del Marvel Cinematic Universe.

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