Chaos Walking Chaos Walking

Prime Video

Chaos Walking: recensione del film con Tom Holland e Daisy Ridley

Pubblicato

il

Fra i tanti progetti rimandati negli ultimi anni, Chaos Walking merita sicuramente una menzione particolare. Basato sull’omonima trilogia letteraria di Patrick Ness (co-sceneggiatore insieme a Christopher Ford), l’ultimo lavoro di Doug Liman arriva infatti su Prime Video e in home video l’8 giugno, quasi quattro anni dopo l’inizio delle riprese. Un rinvio causato non solo dalla pandemia, ma anche dagli impegni lavorativi dei protagonisti Tom Holland e Daisy Ridley, che in questo lasso di tempo hanno interpretato rispettivamente Spider-Man nel Marvel Cinematic Universe e Rey nella trilogia sequel di Star Wars. L’attesa ha portato ad alcune sessioni di reshoot nel 2019, che hanno fatto lievitare il budget del film fino a 100 milioni di dollari. Cifra che difficilmente sarà recuperata, dal momento che gli incassi globali al momento superano a malapena i 20 milioni.
Chaos Walking

Ci troviamo nell’anno 2557 su New World, un pianeta colonizzato in cui a seguito di una guerra con i nativi il genere femminile è stato spazzato via. Nella popolazione superstite, interamente maschile, sta inoltre avendo luogo un altro fenomeno, cioè il cosiddetto Rumore, una nuvola fatta di suoni e immagini che espone a chiunque i pensieri delle persone. Per il giovane Todd (Tom Holland), che non ha mai avuto l’occasione di vedere una donna, tutto cambia quando su New World atterra la sua coetanea Viola (Daisy Ridley), proveniente da un altro pianeta. L’auto-proclamato sindaco Prentiss (Mads Mikkelsen), che ha imposto una cultura misogina e violenta, cerca immediatamente di catturare la ragazza. Nel tentativo di aiutare Viola, Todd scopre una realtà ben diversa da quella che gli è stata raccontata.

Chaos Walking poggia su temi all’ordine del giorno e tutt’altro che scontati. Troviamo infatti una società dal chiaro stampo patriarcale, da cui non sfugge neanche il suo volto positivo Todd, che per buona parte del racconto cerca di dimostrare la propria mascolinità alla sua compagna di viaggio. Abbiamo poi una chiara distopia con target adolescenziale, sulla scia dei vari Hunger Games, Divergent e Maze Runner, dove i più giovani sono chiamati a riparare agli errori dei loro genitori. Nella soluzione narrativa più originale, quella del Rumore, possiamo infine riscontrare una sorta di deriva social, in cui i pensieri e le opinioni delle persone non sono più confinate nelle piattaforme, ma abbracciano invece ogni momento della vita sociale, confluendo in un chiassoso e indesiderato vocio di sottofondo.

Peccato che gli esplosivi intenti di Chaos Walking vengano annullati da una narrazione ignifuga, che ondeggia senza troppa convinzione fra il puro sci-fi e dinamiche tipiche del western, concentrandosi soprattutto sulla (scarsa) chimica fra i due protagonisti. La flebile tensione fra Todd e Viola sfrutta fino all’eccesso proprio il Rumore, che consente alla ragazza di scoprire i già lampanti pensieri del suo compagno di viaggio. I due sembrano esistere solo in funzione dell’altro, e fatichiamo a comprendere la loro personalità e il loro passato, anche a causa della scelta di ridurre al minimo indispensabile l’approfondimento sul contesto storico e sociale. Anche le svariate prestigiose spalle di Holland e Ridley (oltre a Mikkelsen, troviamo Demián BichirCynthia ErivoNick JonasKurt SutterDavid Oyelowo) sono ridotte a mere maschere per presentare specifici vizi dell’umanità, fra i quali spiccano soprattutto il maschilismo e la prevaricazione.

Chaos Walking

Overall
4/10

Verdetto

Doug Liman non riesce a trovare la giusta miscela di avventura, distopia e fantascienza, sprecando così il buon materiale di partenza. Restano solo le buone intuizioni del “rumore” dei pensieri e dell’implicita critica ai social network, che si perdono però nel caos narrativo.

In evidenza

Freelance: recensione del film con John Cena e Alison Brie

Pubblicato

il

Freelance

La commedia action vive un momento decisamente altalenante. Da una parte abbiamo Argylle – La super spia, andato incontro a un fiasco al botteghino pochi mesi fa, e The Fall Guy, dal tiepido riscontro commerciale; dall’altra abbiamo i successi conclamati dell’ibrido di generi Everything Everywhere All at Once (addirittura vincitore di 7 Oscar) e di Bullet Train e The Lost City. Ed è proprio a quest’ultimo film, con Sandra Bullock e Channing Tatum formidabili protagonisti, che sembra guardare Freelance, ultima fatica di Pierre Morel distribuita in Italia direttamente su Prime Video.

Come in The Lost City, abbiamo infatti una location esotica al servizio di una stramba coppia formata da un uomo tanto imponente fisicamente quanto fragile psicologicamente (in questo caso John Cena) e da una donna ben più risolta ma alle prese con una crisi improvvisa, interpretata da un’attrice avvenente e dalle notevoli abilità comiche (Alison Brie, memorabile protagonista di Community e GLOW). Entrambe le opere cercano inoltre di sovvertire le più logore convenzioni di questo filone, invertendo i rapporti di forza fra l’uomo e la donna a cui il cinema action machista ci ha abituato. Un canovaccio dalle buone potenzialità, che Freelance spreca però malamente, principalmente a causa della sbiadita sceneggiatura di Jacob Lentz, che non riesce mai a trovare la giusta commistione fra azione, commedia e sentimentalismo.

Freelance: John Cena non riesce a salvare un’incolore commedia action

Freelance

Al centro della vicenda c’è Mason Pettits (John Cena), studente di legge che in cerca di emozioni e avventure si arruola nell’esercito. Durante una missione volta ad assassinare il dittatore del fittizio stato sudamericano della Paldonia Juan Venegas (Juan Pablo Raba), l’uomo si procura però un grave infortunio, che lo costringe al ritiro e a una per lui insoddisfacente vita ordinaria. L’esistenza di Mason viene però nuovamente sconvolta quando il suo vecchio amico Sebastian Earle (Christian Slater) lo ingaggia per proteggere la giornalista Claire Wellington (Alison Brie), intenzionata a risollevare la sua carriera con un’intervista a Juan Venegas in Paldonia. I tre sono quindi costretti a convivere e a confrontarsi, fra tensioni, imprevisti e colpi di scena.

Già con Peppermint – L’angelo della vendetta, Pierre Morel aveva mostrato difficoltà a seguire l’evoluzione dell’action contemporaneo, ormai ben lontano dai suoi primi contributi al genere, ovvero Banlieue 13, Io vi troverò e From Paris with Love. Come avvenuto per il film con protagonista Jennifer Garner, anche in Freelance si ha la sensazione di essere di fronte a un racconto fuori tempo massimo, che cerca maldestramente di adeguarsi alle tendenze moderne pur con uno spirito che rimanda alle escursioni comiche di Arnold Schwarzenegger a cavallo fra anni ’80 e ’90. Il tutto accompagnato da un villain bidimensionale e macchiettistico e dalla scarsa alchimia fra i due protagonisti, capace di affossare anche l’ottima vis comica recentemente da John Cena.

Anche se il regista compie l’azzeccata scelta di evitare le più scontate declinazioni sentimentali, Freelance non riesce mai a trovare una propria dimensione, fallendo sia nell’approfondimento delle fragilità dei personaggi, sia quando punta sulla commedia, al punto che l’unica battuta degna di nota è una prevedibilissima allusione sessuale scaturita dal cognome del protagonista.

Un pasticcio insapore

La componente prettamente action non migliora di certo le cose: la messa in scena è caotica e raffazzonata, gli scontri fisici e a fuoco si accontentano del minimo sindacale, le location colombiane non sono per niente valorizzate. I miseri 10 milioni di dollari incassati in sala, a fronte di un budget di 40 milioni, sono la naturale conseguenza di un pasticcio insapore e anche un po’ ingenuo, che si trascina per poco meno di 2 ore senza una valida idea di cinema e privo di una storia da raccontare.

Freelance è disponibile nel catalogo di Prime Video.

Dove vedere Freelance in streaming

Overall
4/10

Valutazione

Pierre Morel firma una action comedy insapore e ingenua, che non trova mai la propria dimensione.

Continua a leggere

In evidenza

Prime Video: tutte le uscite di giugno 2024

Pubblicato

il

Prime Video uscite

Giugno porterà agli abbonati di Prime Video tante nuove uscite, in grado di soddisfare tutti i palati. Grande attesa per il ritorno di The Boys con la quarta stagione, fissato per il 13 giugno, ma anche per quello della serie italiana Prisma, giunta alla seconda stagione. Non mancano inoltre i documentari come Federer: Gli ultimi dodici giorni e Io sono: Celine Dion, dedicati a due leggende viventi del tennis e della musica. Spazio come sempre anche al cinema con l’arrivo in catalogo di Freelance, commedia action con John Cena e Alison Brie. Di seguito, l’elenco completo delle uscite di giugno su Prime Video.

Prime Video: l’elenco completo delle uscite di giugno 2024

Prime Video uscite

1 giugno – Le uscite su Prime Video

  • Shrek (film non originale)
  • Shrek 2 (film non originale)
  • Shrek Terzo (film non originale)
  • 17 anni (e come uscirne vivi) (film non originale)
  • Dunkirk (film non originale)
  • Tenet (film non originale)
  • Interstellar (film non originale)
  • The Prestige (film non originale)
  • Inception (film non originale)
  • Naruto: Shippuden (serie non originale, stagioni 8 e 9)
  • Gotham (serie non originale, stagioni 1-5)

2 giugno – Le uscite su Prime Video

  • Freelance (film in esclusiva)

6 giugno

  • Prima (serie originale, stagione 2)

9 giugno

  • Dragon Ball Z (serie non originale, stagione 7)

11 giugno

  • L’arte di vincere (film non originale)

13 giugno

15 giugno

  • Malcolm X (film non originale)

17 giugno

  • Caracas (film non originale)

18 giugno

  • Emma e il giaguaro nero (film non originale)

20 giugno – Le uscite su Prime Video

  • Federer: Gli ultimi dodici giorni (documentario originale)
  • Maschile plurale (film in esclusiva)

25 giugno

  • Io sono: Celine Dion (documentario originale)
  • 50 km all’ora (film non originale)

27 giugno – Le uscite su Prime Video

  • My Lady Jane (serie originale, stagione 1)

Film in scadenza

  • Jurassic World Il dominio (3 giugno)
  • Con chi viaggi (5 giugno)
  • Creed III (8 giugno)
  • The Fabelmans (10 giugno)
  • Antebellum (13 giugno)
  • Morbius (25 giugno)
  • Wash Me in the River (27 giugno)
  • Il Grinch (30 giugno)

Serie e show in scadenza

  • Nip/Tuck (stagioni 1-6, 30 giugno)
  • Heidi (30 giugno)
Continua a leggere

In evidenza

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, teaser trailer della seconda stagione

Pubblicato

il

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

Sono online il teaser trailer e il poster della seconda stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, che debutterà a livello globale su Prime Video giovedì 29 agosto 2024, in oltre 240 Paesi e territori. Il poster mostra il ritorno di Charlie Vickers nel ruolo di Sauron, con nuove sembianze che lo aiuteranno a ingannare gli abitanti della Terra di Mezzo.

Il teaser trailer riporta gli spettatori nella Seconda Era della monumentale opera di J.R.R. Tolkien, rivelando la crescente presenza malvagia di Sauron, intento nella ricerca del potere assoluto. Vediamo inoltre il ritorno di molti personaggi amati dai fan, come Galadriel, Elrond, il Principe Durin IV, Arondir e Celebrimbor, insieme alla creazione di altri Anelli. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il teaser trailer della seconda stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

Questa la sinossi ufficiale del nuovo ciclo di episodi:

Nella seconda stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, Sauron è tornato. Scacciato da Galadriel, senza esercito né alleati, l’Oscuro Signore in ascesa deve ora contare sulla sua astuzia per ricostruire la sua forza e vigilare sulla creazione degli Anelli del Potere, che gli permetteranno di soggiogare tutti i popoli della Terra di Mezzo alla sua sinistra volontà. Partendo dalla portata epica e dall’ambizione della prima stagione, questo nuovo capitolo immerge anche i personaggi più amati e vulnerabili in una crescente ondata di oscurità, sfidando ciascuno a trovare il proprio posto in un mondo che è sempre più sull’orlo del baratro.

Elfi e nani, orchi e uomini, stregoni e Pelopiedi… mentre le amicizie si incrinano e i regni cominciano a sfaldarsi, le forze del bene lotteranno sempre più valorosamente per aggrapparsi a ciò che per loro conta più di tutto… esserci l’uno per l’altro.

In conclusione ecco il poster ufficiale della seconda stagione che, lo ricordiamo, debutterà giovedì 29 agosto 2024 su Prime Video.

Continua a leggere
Pubblicità

    Copyright © 2024 Lost in Cinema.