Cry Macho - Ritorno a casa Cry Macho - Ritorno a casa

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Cry Macho – Ritorno a casa: recensione del film di Clint Eastwood

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È quantomeno curioso il fatto che Cry Macho – Ritorno a casa, ultima (?) fatica da regista e attore del 91enne Clint Eastwood, si affidi nelle ultime battute a una dolce e malinconica scena di ballo, che ricorda da vicino il toccante epilogo di Steve Rogers in Avengers: Endgame. Da una parte, un cinecomic simbolo della contemporaneità che osserva nostalgicamente il passato; dall’altra, uno degli ultimi emblemi del cinema classico che dall’alto della sua età e della sua esperienza osserva le storture del mondo di oggi, pur affidandosi a un racconto neo-western ambientato nel 1979 e giungendo a conclusioni abbastanza spiazzanti per chi ancora riduce Clint Eastwood ad artista patriottico e reazionario.

Due estremi del cinema che si toccano, a ennesima riprova del fatto che a fare la differenza in un film non è il genere, ma il suo punto di vista sul mondo. Proprio come il suo autore, Cry Macho – Ritorno a casa arriva da lontano, e più precisamente dagli anni ’70, quando N. Richard Nash pubblicò sotto forma di romanzo la sceneggiatura che più volte gli era stata rifiutata. Dopo decenni di trattative e false partenze, il materiale è infine arrivato nelle capaci mani di Eastwood, che per l’occasione si è affidato nuovamente allo sceneggiatore Nick Schenk, non a caso già autore degli ultimi suoi due script da regista e attore in contemporanea, cioè Gran TorinoIl corriere – The Mule.

Cry Macho – Ritorno a casa si posiziona proprio fra queste due opere, ereditando da Gran Torino il rapporto di mentore e allievo fra un burbero anziano e un giovane immigrato e da Il corriere – The Mule il meccanismo narrativo basato sul viaggio e sulla missione da portare a termine.

Cry Macho – Ritorno a casa: la decostruzione del mito di Clint Eastwood
Cry Macho - Ritorno a casa

Ci troviamo alla fine degli anni ’70, quando l’anziano texano Mike Milo, ex stella del rodeo, riceve dal suo vecchio capo Howard Polk l’incarico di riportargli suo il figlio 13enne Rafo, che vive in Messico con la madre Leta. Giunto sul posto, Mike si trova di fronte a una situazione familiare estremamente difficile, afflitta dalla malavita e dall’incomunicabilità. Ciononostante, fra il giovane e l’anziano nasce una sincera amicizia, che porta Rafo ad accettare di seguire Mike negli Stati Uniti, a dispetto della collera della madre. A fare compagnia ai due c’è macho, gallo sfuggito ai combattimenti clandestini che incarna la tipica attitudine ostentatamente virile imposta agli uomini dalla società. Lungo il viaggio, fra imprevisti e colpi di scena Mike ha modo di demolire dalle fondamenta questa imposizione, spingendo Rafo verso un modo diverso e più personale di affrontare la vita.

La frontiera come simbolo di conflitti e punti di vista divergenti, il viaggio come avanzamento nello spazio e nell’animo, la vecchiaia come pulpito dal quale osservare il continuo ripetersi di dinamiche similari, a dispetto dell’evoluzione dei costumi e della società. Direttrici che Clint Eastwood conosce a menadito e che percorre con sicurezza in Cry Macho – Ritorno a casa, regalandoci un nuovo crepuscolare viaggio in una visione del mondo che crediamo di conoscere, ma che invece riesce sempre a spiazzarci. È lo stesso uomo senza nome di Sergio Leone a giocare con la sua icona, tratteggiando il ritratto di una persona dal passato misterioso e con ogni probabilità oscuro, che giunto sul viale del tramonto della propria esistenza mette in pratica la sua personale concezione di redenzione. Il risultato è una decostruzione del mito non esente da difetti, ma piena di sprazzi di grande cinema.

Un film non privo di difetti

Con l’empatia e la bonarietà con cui ci si approccia alla senilità, assistiamo alla nuova rivincita di un ex cowboy stanco ma non sconfitto, che ha ancora la forza di stendere con un pugno un uomo che potrebbe essere suo nipote, che ha sempre voglia di cavalcare un destriero un po’ ribelle e che addirittura non si rassegna a un’esistenza senza amore, portando avanti un rapporto fatto di silenzi e complicità con una donna messicana incontrata lungo il cammino. Il tutto con un’ironia sconosciuta a molti dei giovani colleghi di Eastwood, che lo porta ad affidare il ruolo più ambiguo di Cry Macho – Ritorno a casa a Dwight Yoakam, attore e colonna portante della musica country, spesso indecifrabile sia dal punto di vista politico che da quello prettamente artistico.

Clint Eastwood gigioneggia come suo solito, consapevole che il suo fascino e il suo magnetismo possono compensare qualsiasi problema di sceneggiatura e caratterizzazione, e che anche un gesto potenzialmente ridicolo come l’utilizzo di un gallo come arma da combattimento può diventare un momento epico. Questo asso nella manica non può però nulla nei confronti degli altri personaggi, spesso macchiettistici e poco approfonditi. In particolare, si fatica a comprendere il personaggio di Leta, troppo aggressiva e instabile anche per una persona sanguigna e coinvolta in loschi affari. Lo stesso Rafo, pur considerando la sua giovane età, sembra esistere solo in funzione del suo anziano amico, quando non è protagonista di momenti eccessivamente retorici, che nulla aggiungono o tolgono al suo personaggio. Più volte, si ha la netta sensazione che ciò che non viene raccontato di Mike sia molto più interessante della missione che gli è stata affidata.

Cry Macho – Ritorno a casa: l’ultimo viaggio di Clint Eastwood?

Cry Macho - Ritorno a casa

Come suggerisce il titolo italiano, Cry Macho – Ritorno a casa è però anche un racconto fatto di personaggi che devono ritrovare la propria dimora, fisica o sentimentale che sia. La frontiera diventa così ancora una volta una barriera che esiste solo sulla carta, dal momento che le motivazioni e le emozioni non conoscono confini geografici. Mentre la casa di Rafo ci è chiara fin dai primi minuti, quella che si sceglie Mike stupirà non poco tutti coloro che credono di poter incasellare un genio ineffabile come quello di Clint Eastwood. Da parte nostra, lasciamo questo logoro ma sempre vitale cavaliere con quella che potrebbe essere l’ultima immagine della sua carriera da attore, in fuga da un mondo in cui non riconosce più e accolto fra le braccia di un romanticismo mai stucchevole o fine a se stesso, con la consapevolezza che questo gigante del cinema ci mancherà tantissimo.

Cry Macho – Ritorno a casa è nelle sale italiane dal 2 dicembre, distribuito da Warner Bros.

Overall
7/10

Verdetto

Clint Eastwood mette in scena quello che potrebbe essere il suo commiato al cinema, dando vita a un racconto lineare ma dagli esiti spiazzanti, che nonostante i difetti conferma ancora una volta la statura artistica di un gigante della settima arte.

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Challengers: trailer, trama e cast del film di Luca Guadagnino

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Challengers

Il 24 aprile arriva nelle sale italiane Challengers, nuovo film di Luca Guadagnino basato su una sceneggiatura di Justin Kuritzkes. Il film ha per protagonisti Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist e racconta un torbido triangolo amoroso, che si sviluppa nell’arco di diversi anni dentro e fuori dal campo di tennis. Amici, ambizione, ossessione ed erotismo si intrecciano in una storia in cui gli equilibri e i rapporti di forza si modificano costantemente, proprio come nel tennis.

Il team creativo di Guadagnino include diversi suoi collaboratori abituali come il direttore della fotografia Sayonbhu Mukdeeprom, la scenografa Merissa Lombardo, il montatore Marco Costa e il costumista Jonathan Anderson. La colonna sonora del film è invece firmata da Trent Reznor e Atticus Ross. I produttori del film sono Amy Pascal, Luca Guadagnino, Zendaya e Rachel O’Connor, con Bernard Bellew coinvolto invece nel ruolo di produttore esecutivo. Gustiamoci una piccola anteprima di quello che ci aspetta attraverso il trailer ufficiale italiano.

Challengers: il trailer ufficiale italiano del film di Luca Guadagnino con Zendaya

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dal visionario regista Luca Guadagnino arriva Challengers, con protagonista Zendaya nel ruolo di Tashi Duncan, un’ex prodigio del tennis diventata allenatrice: una forza della natura che non ammette errori, sia dentro che fuori dal campo. Sposata con un fuoriclasse reduce da una serie di sconfitte (Mike Faist), la strategia di Tashi per la redenzione del marito prende una piega sorprendente quando quest’ultimo deve affrontare sul campo l’oramai rovinato Patrick (Josh O’Connor), un tempo suo migliore amico ed ex fidanzato di Tashi. Mentre il loro passato e il loro presente si scontrano e la tensione sale, Tashi dovrà chiedersi quale è il prezzo della vittoria.

Vi ricordiamo che Challengers arriverà nelle sale italiane il 24 aprile, distribuito da Warner Bros. In conclusione, ecco il poster ufficiale italiano del film.

Il poster ufficiale italiano di Challengers, film di Luca Guadagnino con Zendaya, Josh O'Connor e Mike Faist.
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Cannes 2024: il programma della 77a edizione del Festival

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Furiosa: A Mad Max Saga

È stato annunciato il programma del Festival di Cannes 2024, che si terrà dal 14 al 25 maggio. Come anticipato dai vari rumor, si tratta di un’edizione arricchita dalla presenza di autori importantissimi del calibro di Francis Ford Coppola (in concorso con Megalopolis), David Cronenberg (in gara con The Shrouds), George Miller (fuori concorso con Furiosa: A Mad Max Saga) e Kevin Costner, in arrivo sulla Croisette con il primo capitolo del suo nuovo sontuoso progetto western, Horizon: An American Saga. In concorso ci saranno inoltre Yorgos Lanthimos con Kinds of Kindness e Paolo Sorrentino, presente con il suo nuovo film Parthenope, che al di là dei grandi nomi coinvolti (Gary Oldman, Isabella Ferrari, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli) è ancora avvolto nel mistero.

Di seguito l‘elenco completo dei film selezionati per il concorso (la cui giuria sarà presieduta da Greta Gerwig), per un Certain Regard (con presidente di giuria Xavier Dolan) e per le altre sezioni.

Cannes 2024: il Concorso

  • The Apprentice (Ali Abbasi)
  • Motel Destino (Karim Aïnouz)
  • Bird (Andrea Arnold)
  • Emilia Perez (Jacques Audiard)
  • Anora (Sean Baker)
  • Megalopolis (Francis Ford Coppola)
  • The Shrouds (David Cronenberg)
  • The Substance (Coralie Fargeat)
  • Grand Tour (Miguel Gomes)
  • Marcello Mio (Christopher Honeré)
  • Feng Liu Yi Dai (Caught by the Tides) (Jia Zhang-Ke)
  • All We Imagine As Light (Payal Kapadia)
  • Kind of Kindness (Yorgos Lanthimos)
  • L’amour ouf (Gilles Lellouche)
  • Diamant Brut (Wild Diamond) (Agathe Riedinger)
  • Oh Canada (Paul Schrader)
  • Limonov – The Ballad (Kirill Serebrennikov)
  • Parthenope (Paolo Sorrentino)
  • Pigen Med Nålen (The Girl with the Needle) (Magnus Von Horn)
  • Le Deuxième Acte (The Second Act) (Quentin Dupieux) – Film d’apertura

Un Certain Regard

  • Norah (Tawfik Alzaidi)
  • The Shameless (Konstantin Bojanov)
  • Le Royaume (Julien Colonna)
  • Vingt Dieux! (Louise Courvoisier)
  • Les Procès du chien (Who Let the Dog Bite?) (Lætitia Dosch)
  • Gou Zhen (Black Dog) (Guan Hu)
  • The Village Netx to Paradise (Mo Harawe)
  • September Says (Ariane Labed)
  • L’histoire de souleymane (Boris Lojkine)
  • On Becoming a Guinea Fowl (Rungano Nyoni)
  • Boku No Ohisama (My Sunshine) (Hiroshi Okuyama)
  • Santosh (Sandhya Suri)
  • Viet and Nam (Truong Minh Quy)
  • Armand (Halfdan Ullman Tøndel)

Cannes 2024 – Fuori concorso

  • Furiosa: A Mad Max Saga (George Miller)
  • Horizon, An American Saga (Kevin Costner)
  • She’s got no name (Chan Peter Ho-Sun)
  • Rumours (Evan Johnson, Galen Johnson, Guy Maddin)

Midnight screenings

  • The Surfer (Lorcan Finnegan)
  • Les femmes au balcon (Noémie Merlant)
  • Twilight of the Warrior Walled In (Soi Cheang)
  • I, the executioner (Seung Wan Ryoo)

Cannes 2024 Première

  • Miséricorde (Alain Guiraudie)
  • C’est pas moi (Leos Carax)
  • Everybody loves Touda (Nabil Ayouch)
  • En Fanfare (The Matching Bang) (Emmanuel Courcol)
  • Rendez-vous avec pol pot (Rithy Panh)
  • Le roman de Jim (Arnaud Larrieu, Jean-Marie Larrieu)

Special screenings

  • La belle de Gaza (Yolande Zauberman)
  • Apprendre (Claire Simon)
  • L’invasion (The Invasion) (Sergei Loznista)
  • Ernest Cole, photographe (Ernest Cole, lost and found) (Raoul Peck)
  • Le fil (Daniel Auteuil)

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Joker: Folie à Deux, il teaser trailer del film con Joaquin Phoenix e Lady Gaga

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Joker: Folie à Deux


È finalmente online il teaser trailer ufficiale di Joker: Folie à Deux, sequel del fortunatissimo Joker di Todd Phillips in arrivo nelle sale italiane il prossimo 2 ottobre. Accanto al mattatore e protagonista assoluto Joaquin Phoenix, troviamo Lady Gaga nei panni dell’iconica Harley Quinn. Una scelta decisamente calzante, perché come possiamo vedere da questo breve estratto il film presenta diverse scene di canto e ballo, al punto da essere definito da una fonte di Variety un “jukebox musical”, con almeno 15 rivisitazioni di celebri brani. Gustiamoci subito cosa ci aspetta attraverso il teaser trailer ufficiale.

Joker: Folie à Deux, il teaser trailer italiano del film

Come anticipato dai numerosi dettagli emersi durante la lavorazione del film, questo sequel riprende gli eventi del predecessore, mostrandoci il fu Arthur Fleck, ormai diventato a tutti gli effetti l’acerrimo nemico di Batman, rinchiuso all’interno dell’Arkham Asylum, celebre manicomio criminale. Qui fa la conoscenza di un’altra paziente, ovvero Harley Quinn, con la quale inizia a immaginare il mondo al di là delle sbarre e a pianificare una fuga verso la libertà. «Io non sono nessuno. Non ho fatto qualcosa della mia vita come te», le sentiamo dire mentre con due dita mima il gesto della pistola alla testa, tipico di Joker.

Sulle note della struggente What The World Needs Now Is Love, viviamo un piccolo antipasto di ciò che ci aspetta nel film, all’insegna del sentimento sempre più forte fra i due protagonisti, ma anche del terrore, della distruzione e della disintegrazione della già labile psiche di Joker. Non ci resta che attendere l’uscita al cinema, con ogni probabilità successiva alla presentazione nel corso della prossima Mostra del Cinema di Venezia, che già nel 2019 aveva premiato Joker con il prestigioso Leone d’oro al miglior film.

Joker: Folie à Deux arriverà nelle sale italiane il 2 ottobre, distribuito da Warner Bros. In conclusione trovate il teaser trailer ufficiale del film in lingua originale, che permette di assaporare in maniera ancora più fedele il tono e le atmosfere di questo attesissimo progetto.

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