Don't Look Up

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Don’t Look Up: recensione del film con Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence

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Il cinema di Adam McKay è incentrato sui mediocri. Dei mediocri che a volte diventano pretesti per racconti demenziali, come il suo esordio Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy e le successive collaborazioni con Will Ferrell, ma che in altri casi si trasformano in feroci e sfrenate satire sul mondo e sulla società, come nel caso de La grande scommessaVice – L’uomo nell’ombra e della sua ultima fatica Don’t Look Up, disponibile dall’8 dicembre nelle sale italiane e su Netflix dal 24 dello stesso mese. Un progetto esaltato da un cast stellare, che comprende ben 5 premi Oscar (Leonardo DiCaprioJennifer Lawrence, Mark Rylance, Cate BlanchettMeryl Streep) e altri formidabili interpreti del calibro di Timothée Chalamet, Jonah Hill, Ron Perlman, Rob Morgan e Tyler Perry.

Dopo la tragicomica ricostruzione della crisi finanziaria del 2007-2008 e l’inquietante ricostruzione della parabola politica di Dick Cheney, Adam McKay mette di nuovo al centro del mirino le istituzioni, che si trovano costrette ad affrontare l’imminente impatto della Terra con una cometa di circa 9 chilometri di diametro, capace di distruggere la vita su tutto il pianeta nel giro di pochi minuti. Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence, nei panni rispettivamente del professore di astronomia Randall Mirby e della sua studentessa Kate Dibiasky, sono i rappresentanti della scienza, impegnata a fornire ai governi e ai cittadini dati inoppugnabili con i quali prendere decisioni importanti e urgenti.

Dall’altra parte, la Presidente USA Janie Orlean (una trumpiana Meryl Streep), il suo arrogante figlio Jason (Jonah Hill), la presentatrice Brie Evantee (una sontuosa Cate Blanchett, pur sepolta da chili di trucco) e il guru della tecnologia Peter Isherwell (Mark Rylance in un bizzarro incrocio fra Steve Jobs, Mark Zuckerberg ed Elon Musk). Un manipolo di pericolosi incompetenti contro la più pericolosa minaccia globale. Cosa può andare storto?

Don’t Look Up: un tragicomico sguardo sul nostro prossimo futuro

Cr. NIKO TAVERNISE/NETFLIX © 2021

Adam McKay è nato con la commedia, è stato forgiato come sceneggiatore dai suoi anni al Saturday Night Live e sa che attraverso la risata e un delicato equilibrio fra satira e grottesco si può ironizzare e fare riflettere su ogni cosa, come ci ha insegnato Stanley Kubrick col suo immortale Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba. Non stupisce quindi che questo regista statunitense, sempre più abile e tagliente, usi nuovamente il ridicolo e l’eccesso per mettere alla berlina tutte le categorie umane che ci circondano. In un curioso mix fra lo scenario di Idiocracy e la trama di Deep Impact, quasi tutti ne escono con le ossa rotte.

La rappresentazione più feroce è dedicata alle figure più potenti. Conosciamo quindi una politica più interessata alle elezioni di metà mandato che a un cataclisma mondiale, che non esita a sminuire la minaccia e a soffiare sull’ignoranza e sugli estremismi, lanciando un movimento che invita a non guardare in alto (da qui il titolo Don’t Look Up), in opposizione a chi implora di alzare lo sguardo per osservare con i propri occhi l’arrivo della cometa.

Immancabile poi la critica ai giganti della tecnologia, con il tycoon di Mark Rylance che riassume tutte le caratteristiche più sinistre dei giganti del tech, come l’impatto sulla nostra vita (la capacità degli algoritmi di prevedere i nostri futuri passi attraverso la piena conoscenza delle nostre attività), i collegamenti con la politica (Peter Isherwell è un finanziatore della campagna presidenziale di Janie Orlean) e il desiderio di impattare su ogni aspetto della nostra esistenza (l’app che propone buffi video di animali quando rileva ansia o malinconia).

Fra satira e parodia

Cr. NIKO TAVERNISE/NETFLIX © 2021

In filigrana, emergono chiaramente i tre principali bersagli di Don’t Look Up: una classe politica cinica e totalmente priva di visione del futuro, coccolata dai colossi della finanza e della tecnologia; lo stato attuale dell’informazione sul Covid, con gli scienziati che a causa della pressione di negazionismi e riduzionisti faticano sempre di più a fare emergere la verità, e che anche quando ci riescono finiscono per essere inglobati dal sistema (si veda l’ascesa del personaggio di Leonardo DiCaprio nello star system e sui media, in una parabola che ricorda quella di tanti virologi negli ultimi mesi); infine, la minaccia mondiale che è costantemente sotto i nostri occhi, ben documentata dai ricercatori e nonostante ciò ignorata dalla stragrande maggioranza delle persone, cioè il cambiamento climatico, la vera cometa che si sta avvicinando alla Terra.

Muovendosi lungo queste direttrici, Adam McKay mette in scena una commedia spassosa e impertinente, che gioca con i cliché del cinema di fantascienza degli ultimi decenni (esilarante soprattutto il personaggio di Ron Perlman, vera e propria parodia dell’eroismo e della mascolinità sulla scia del Bruce Willis di Armageddon – Giudizio finale) e trova alcune notevoli intuizioni comiche in sceneggiatura, come le ripetute gag sugli snack fatti pagare alla Casa Bianca (vero e proprio trauma per il personaggio di Jennifer Lawrence) o la previsione dell’algoritmo sul futuro della Presidente Janie Orlean (sia al cinema che a casa, non alzatevi prima della fine dei titoli di coda!).

Il cast di Don’t Look Up

Cr. NIKO TAVERNISE/NETFLIX © 2021

Con le sue precedenti opere, Adam McKay ci aveva presentato soluzioni originali e di forte impatto dal punto di vista registico, come la crisi dei mutui subprime spiegata da Margot Robbie dentro una vasca da bagno ne La grande scommessa o il racconto che ricomincia letteralmente da capo in Vice – L’uomo nell’ombra. Con Don’t Look Up, il regista dà vita a un’opera decisamente lineare, che abbraccia quasi sempre l’assurdo e che trova proprio nei momenti più drammatici i suoi pochi momenti di debolezza. È questo il caso del personaggio di Jennifer Lawrence, che duella in bravura con Leonardo DiCaprio per buona parte del racconto prendendo le parti della logica e della razionalità, per poi mostrare la corda nel momento in cui si cerca di attribuirle sfumature più cupe e malinconiche.

Lo stesso Leonardo DiCaprio sembra a tratti faticare a rendere il disagio di un uomo di scienza perso fra ricerca e inaspettata popolarità, nucleo familiare e avance di una Cate Blanchett che interpreta alla perfezione l’essenza della falsità e dell’arrivismo. Da attore di sconfinato talento e impareggiabile carisma, DiCaprio riesce però anche a rubare la scena a tutti i colleghi, con un’esplosione di ira e di sdegno che è già antologia della storia recedente del cinema e grazie a cui metterà con ogni probabilità un’ennesima nomination all’Oscar nel suo prestigioso curriculum.

Mentre il già citato Il dottor Stranamore teneva dritta la barra sulla satira e sull’assurdo, trovando paradossalmente l’essenza dei personaggi e del loro contesto, Adam McKay ritrae in più di un’occasione la mano, cercando una non necessaria sponda drammatica (come i troppi stacchi sulle reazioni della popolazione mondiale agli eventi) invece di puntare senza indugi sul suo meraviglioso ensemble, che funziona invece a meraviglia soprattutto quando si muove sopra le righe.

Don’t Look Up: un monito sul prossimo futuro

Cr. NIKO TAVERNISE/NETFLIX © 2021

Don’t Look Up adempie comunque al proprio compito, lasciandoci più dubbi che certezze e più disagio che piacevolezza, nonostante le tante risate che regala. Questo perché, come evidenzia brillantemente il poster, l’opera di Adam McKay è basata su fatti realmente possibili e su scene squisitamente demenziali che sono molto meno improbabili di quanto crediamo. Fino a qualche anno fa, sarebbe stato difficile anche solo pensare a un Presidente degli Stati Uniti che invita a guardare in basso e a non credere agli allarmismi, a un’imminente catastrofe ignorata in favore del profitto e a un colosso tecnologico che dichiara esplicitamente di voler conoscere tutti i nostri pensieri per venderci la soluzione a bisogni che non sapevamo di avere.

Oggi sappiamo invece che tutto questo è realistico, se non addirittura probabile. Se c’è ancora la possibilità di salvarci dall’autodistruzione, la ricetta passa sicuramente da quello che ci mostra e ci suggerisce Don’t Look Up. Non ci resta quindi che smettere di dividerci in assurde fazioni, mettere da parte il trending topic del giorno e cominciare a costruire un futuro migliore. Senza mai smettere di guardare in alto.

Overall
8/10

Verdetto

Don’t Look Up è l’ennesimo gioiello esilarante e pungente della carriera di Adam McKay. Un cast stellare e in ottima forma mette in scena una storia talmente bizzarra e surreale da essere perfetta per la nostra confusa epoca. Un monito sul prossimo futuro da non sottovalutare e di cui fare tesoro.

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Il mondo dietro di te: recensione del film con Julia Roberts ed Ethan Hawke

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Negli ultimi decenni, raramente abbiamo provato una sensazione di incombente fine paragonabile a quella che stiamo vivendo adesso. Fra conflitti militari che coinvolgono potenze armate di bombe atomiche. estremismi politici di ogni sorta, catastrofi sanitarie e cambiamento climatico, il presente e il futuro prossimo non sono mai stati così cupi e foschi. In questo clima si inserisce con lucidità e inquietante puntualità Il mondo dietro di te, angosciante thriller fantapolitico Netflix diretto da Sam Esmail (già alla regia dei successi televisivi Mr. Robot e Homecoming), tratto dall’omonimo romanzo di Rumaan Alam.

Un’opera che arriva con un tempismo perfetto, in bilico fra i pericoli per l’umanità già citati e una sempre presente voglia di evasione, simboleggiata dall’ossessione per Friends di una delle protagoniste e dalla stessa Netflix, che con la sua spinta al binge watching è stata un’ancora di salvezza per tante persone nei momenti più bui della pandemia. Il risultato è un racconto fortemente politico (non a caso fra i produttori esecutivi ci sono Barack e Michelle Obama), che affonda le mani nelle inquietudini del presente per metterci in guardia su un futuro tutt’altro che rassicurante, avvalendosi della bravura e del carisma di un cast con star del calibro di Julia Roberts, Mahershala Ali, Ethan Hawke e Kevin Bacon.

Il mondo dietro di te: un inquietante monito per un mondo sull’orlo del collasso

CR: Courtesy NETFLIX

Al centro della vicenda c’è la famiglia newyorkese dei Sandford. Amanda (Julia Roberts) è una pubblicitaria asociale, che per sorprendere il marito Clay (Ethan Hawke) e i figli decide di prenotare per un intero weekend una sontuosa villa nei pressi della costa. Partiti con le migliori intenzioni, fin dal momento dell’arrivo i membri della famiglia si trovano però coinvolti in avvenimenti decisamente strani. Il primo di questi è l’improvviso arenamento di una petroliera sulla spiaggia, ma a stretto giro si interrompono anche le linee telefoniche e la rete dati Internet. Quest’ultimo evento è particolarmente deleterio per la giovane Rose (Farrah Mackenzie), che essendo coinvolta in una maratona dedicata a Friends manifesta frustrazione per non potere vedere il sospirato finale.

A esacerbare ulteriormente gli animi è l’arrivo presso l’abitazione di G.H. Scott (Mahershala Ali) e della figlia Ruth (Myha’la Herrold). L’uomo si presenta come il legittimo proprietario dell’abitazione e propone una pacifica convivenza fino al termine dell’emergenza, per l’insofferenza di Amanda. Fra i Sandford e gli Scott non scorre buon sangue, ma il clima di diffidenza viene forzatamente messo in secondo piano dal deteriorarsi della situazione all’esterno, che fa temere un attacco terroristico su scala nazionale o addirittura l’inizio di una guerra.

Qualche semplificazione narrativa di troppo

CR: Courtesy NETFLIX

Come in uno degli incubi magistralmente portati sul grande schermo da Jordan Peele e M. Night Shyamalan, Sam Esmail tratteggia un amaro e raggelante quadro di una società sempre più involuta, che anche di fronte all’emergenza si divide in fazioni e si affida alla diffidenza e alla sfiducia, trasformando la tecnologia nell’unico faro da seguire, in maniera cieca e acritica. Il quadro che ne deriva è quello di un mondo a un passo dal baratro, a cui basta una piccola spinta per precipitare.

Sam Esmail gioca proprio su queste fragilità, dando vita a un racconto carico di tensione e mistero, che fin dai primi minuti spinge lo spettatore a chiedersi cosa stia succedendo, chi siano i colpevoli e quali siano le loro motivazioni. Domande che funzionano dal punto di vista dell’intrattenimento, ma non devono fare dimenticare le premesse, ben sviscerate dal regista.

Il mondo dietro di te non è scevro da qualche semplificazione narrativa di troppo, come i vari colloqui fra i diversi membri delle famiglie (volti a superare o confermare i pregiudizi), le frequenti apparizioni degli animali (simbolo di una natura che avvisa l’uomo della catastrofe imminente) o un finale che svela un po’ troppo, togliendo qualcosa all’ambiguo fascino del racconto. Nonostante ciò, siamo di fronte a un film per piattaforma che fa rimpiangere la mancata uscita in sala e si inserisce con tempestività e perspicacia nel dibattito pubblico.

Il mondo dietro di te e la politica

CR: JoJo Whilden/NETFLIX

La dimensione politica de Il mondo dietro di te è completata dagli evidenti richiami alla presidenza di Donald Trump e in particolare all’Assalto al Campidoglio, con una rivolta limitata nel tempo e nelle vittime ma non meno grave e significativa. Tremendamente attuali anche il personaggio di Kevin Bacon, complottista reazionario e guerrafondaio che ha comunque il sorprendente merito di fornire una chiave di lettura abbastanza precisa e credibile per gli eventi, e la rivolta delle Tesla, altro monito lanciato dal film a un’umanità asservita all’intelligenza artificiale e all’automazione.

Emerge invece l’umanità più vera e imperfetta, che danza sul crinale della tragedia senza mai rinunciare all’evasione. È questo il caso del trasandato e ironico personaggio di Ethan Hawke (sempre più a suo agio in questi ruoli), della piccola Rose che ha nelle storie l’unica via di fuga da una realtà deprimente e in fondo anche della misantropa Sandra, che pur in mezzo a un disastro riesce a superare le sue remore e a riscoprire la piacevolezza e la leggerezza attraverso il prossimo.

Il mondo dietro di te: fra mistero e suggestione

CR: Courtesy NETFLIX

Sam Esmail ha il merito di farcire il racconto di misteri con invidiabile coerenza, traendo il meglio anche da quelli più deboli (i rumori assordanti che sconvolgono i protagonisti), concedendosi qualche finezza registica (assistiamo più volte a eventi da un punto di vista quantomeno bizzarro come quello dello spazio, con possibili risvolti interpretativi) e mantenendo un livello di ambiguità tale da lasciare comunque spazio a diverse contrastanti teorie sugli eventi narrati.

La ciliegina sulla torta è lo spiazzante e beffardo finale, già diventato a suo modo cult. Con il mondo che cade a pezzi e l’Apocalisse che si avvicina, forse la soluzione migliore è veramente quella di mettersi al riparo ed evadere dalla realtà insieme alle nostre serie preferite, preparandosi a una lunga e tormentata attesa.

Il mondo dietro di te è disponibile su Netflix.

Overall
8/10

Valutazione

Il mondo dietro di te si rivela uno dei migliori film originali Netflix, in costante equilibrio fra l’evasione e la riflessione proprio come i suoi protagonisti.

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Netflix: tutte le nuove uscite di febbraio 2024

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Tante le nuove uscite in arrivo a febbraio su Netflix, in grado di incontrare tutti i gusti e ogni necessità. Grande curiosità per Raël: l’ultimo profeta, docuserie su una celebre religione ispirata agli UFO trasformatasi in una setta controversa. Attesa anche per Einstein e la bomba, documentario sull’illustre fisico e sul suo rapporto con la creazione della bomba atomica, tornato in auge dopo l’uscita di Oppenheimer, fra i film favoriti per gli Oscar 2024.

Per gli amanti della serialità coreana è in arrivo il thriller A Killer Paradox, mentre gli appassionati di Formula 1 in attesa dell’inizio del nuovo campionato possono contare sull’uscita della sesta stagione di Formula 1: Drive to Survive. Fra le varie uscite Netflix del mese, da segnalare anche quella di Players, commedia romantica con Gina Rodriguez e Damon Wayans Jr. Di seguito, l’elenco completo delle uscite che ci aspettano a febbraio su Netflix.

Tutte le uscite di Netflix per febbraio 2024

Cr. Courtesy of Netflix © 2024

1 febbraio

  • Il matrimonio del mio migliore amico (film non originale)
  • The One (film non originale)
  • The Peacemaker (film non originale)
  • RedLife (film non originale)

2 febbraio

  • Orion e il Buio (film originale)
  • Let’s Talk About CHU (serie originale, stagione 1)

6 febbraio

  • La La Land (film non originale)

7 febbraio

  • Raël: l’ultimo profeta (docuserie originale)
  • Il Diavolo veste Prada (film non originale)

8 febbraio

  • One Day (serie originale, stagione 1)
  • Rick and Morty (serie non originale, stagione 7)

9 febbraio

  • Lover, Stalker, Killer (docuserie originale)
  • Cenere (film originale)
  • A Killer Paradox (serie originale, stagione 1)

11 febbraio

  • Dante (film non originale)

13 febbraio

  • Taylor Tomlinson: Have It All (stand-up comedy originale)
  • Uccidimi, tesoro! (film originale)

14 febbraio

  • L’amore è cieco (reality show originale, stagione 6)
  • Buongiorno, Verônica (stagione originale, stagione 1)
  • Players (film originale)
  • L’aggiusta-cuori (film originale)
  • A Soweto Love Story (film originale)

15 febbraio

  • The Vince Staples Show (serie originale, stagione 1)
  • Love, Simon (film non originale)
  • House of Ninjas (serie non originale, stagione 1)

16 febbraio

  • Comedy Chaos (serie originale, stagione 1)
  • Einstein e la bomba (documentario originale)

19 febbraio

  • Nuova scena (reality show originale)

22 febbraio

  • Avatar – La leggenda di Aang (serie originale, stagione 1)

23 febbraio

  • Dalla mia finestra 3: Guardando te (film originale)
  • Mea Culpa (film originale)
  • Formula 1: Drive to Survive (docuserie originale, stagione 6)

28 febbraio

  • Code 8: Part II (film originale)
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Netflix: tutte le nuove uscite di gennaio 2024

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Sarà un mese ricco di uscite di qualità quello di gennaio su Netflix. Gli abbonati alla celebre piattaforma di streaming avranno infatti a disposizione tante novità, in grado di andare incontro a tutti i gusti e a ogni esigenza. Per quanto riguarda il cinema, occhi puntati su La società della neve, film di Juan Antonio Bayona basato sul disastro aereo delle Ande, scelto come chiusura per la scorsa Mostra del Cinema di Venezia e come candidato per la Spagna agli Oscar 2024 per il miglior film internazionale. Da segnalare inoltre l’arrivo in catalogo dell’action con Kevin Hart, Gugu Mbatha-Raw, Úrsula Corberó e Vincent D’Onofrio Lift.

Diverse le nuove uscite Netflix anche per quanto riguarda la serialità. Grande attesa per il thriller britannico Un inganno di troppo, per la comedy d’azione con Michelle Yeoh The Brothers Sun e per il mystery coreano Eredità sepolta, mentre per l’Italia fari puntati sulla sesta stagione di SKAM Italia. Di seguito, l’elenco completo delle uscite Netflix di gennaio 2024.

Tutte le uscite di Netflix per gennaio 2024

1 gennaio

  • Un inganno di troppo (serie originale, stagione 1)
  • Bitconned: la truffa di una criptovaluta (documentario originale)
  • Amore + Iva (spettacolo non originale)
  • Wonder (film non originale)
  • The Good Doctor (serie non originale, stagione 6)
  • È per il tuo bene (film non originale)

    4 gennaio – Le uscite su Netflix

    • La società della neve (film originale)
    • The Brothers Sun (serie originale, stagione 1)

    8 gennaio

    • Ricatto d’amore (film non originale)

    10 gennaio

    • The Trust: riuscirai a fidarti? (reality show originale)

    11 gennaio

    • Ragazzo divora universo (serie originale, stagione 1)

    12 gennaio – Le uscite su Netflix

    • Lift (film originale)
    • L’amore è cieco: Svezia (reality show originale)

    15 gennaio

    • Assassinio sull’Orient Express (film non originale)
    • Maboroshi (film originale)

    18 gennaio

    • SKAM Italia (serie originale, stagione 6)
    • Kübra (serie originale, stagione 1)
    • Dalle ceneri (film originale)

    19 gennaio – Le uscite su Netflix

    • 60 minuti (film originale)
    • L’amore nello spettro (reality show originale, stagione 2)
    • Eredità sepolta (serie originale, stagione 1)

    23 gennaio

    • Love Deadline: l’amore non aspetta (reality show originale)

    25 gennaio

    • Griselda (serie originale, stagione 1)

    31 gennaio

    • Baby Bandito (serie originale, stagione 1)
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