End of justice – Nessuno è innocente: recensione del film con Denzel Washington

End of justice – Nessuno è innocente: recensione del film con Denzel Washington

End of justice – Nessuno è innocente (Roman J. Israel, Esq.) è un film diretto da Dan Gilroy con Denzel Washington, Colin Farrell, Carmen Ejogo, Lynda Gravatt, Nazneen Contractor e Tony Plana.

Roman J. Israel è un avvocato di Los Angeles con un passato da attivista per i diritti civili. Dopo aver lavorato per anni nello stesso studio legale ed essersi dedicato a tante battaglie tra cui un dossier che potrebbe cambiare l’intero sistema giudiziario, il suo socio William Jackson muore, cosa che lo porta ben presto ad affrontare una crisi personale e lavorativa.

End of justice – Nessuno è innocente è un film che vive totalmente del carisma e della presenza di Denzel Washington: la sua interpretazione è tagliente, efficace, ma allo stesso tempo sommessa e intensa. Il personaggio che interpreta, ovvero l’avvocato Roman J. Israel, dopo la morte del suo socio, viene licenziato e in men che non si dica si ritrova sul lastrico, messo con le spalle al muro, costretto a dover scegliere tra il suo idealismo e un lavoro che non lo soddisfa.

End of justice – Nessuno è innocente: il solido racconto di un uomo in lotta contro i pregiudizi e il razzismo

End of justice - Nessuno è innocente

Roman J. Israel, Esq è un uomo che vive nel passato, che cerca di combattere contro un sistema legale afflitto da pregiudizi e razzismo. Roman è asservito al suo iPod, alla musica funk; ha i poster di Angela Davis e Bayard Rustin appesi ai muri, rifiuta l’uso del computer, è geniale, metodico, ha una memoria spaventosa, è una risorsa inesauribile, un avvocato coscienzioso, comprensivo. Roman appartiene ad una black culture sovversiva, rivoluzionaria, che ha fatto la storia ma che ha subito un processo temporale che ne ha cambiato il volto.

L’attivismo a cui lui si appella ha subito l’avanguardia delle nuove leve, che hanno adottato un nuovo linguaggio, nuove concezioni che a lui semplicemente non appartengono. La sua parola è quasi la parola di uno straniero, le sue lotte sono state messe da parte, la sua logica è essenzialmente quella di un avvocato e quando prenderà coscienza di ciò, ovvero che le sue battaglie non valgono più del titolo esquire che ne accompagna il nome, attraverserà una crisi profonda. Roman J. Israel è una persona che ha sacrificato tutto per il suo lavoro, cammina da anni con una valigia, che custodisce con orgoglio, che contiene i fascicoli di una class action, un imponente caso che mira a sfidare il sistema del patteggiamento, un dossier realizzato con cura che, una volta concluso, potrebbe cambiare l’intero sistema giudiziario americano.

End of justice – Nessuno è innocente restituisce lo spessore di un personaggio stoico e geniale

End of justice - Nessuno è innocente

End of justice – Nessuno è innocente attraversa il dramma di un uomo che si ritrova in una realtà che lo rigetta, che non lo apprezza a pieno; il suo stoicismo, la sua morale, il suo genio non riescono a tenerlo riparato dall’urgenza del sopravvivere. Denzel Washington riesce a declinarsi in ogni aspetto della vita di un uomo che sembra dividersi, quasi sdoppiarsi, senza mai spezzarsi per davvero. Roman è uomo che perde la propria vocazione, schiacciato tra due forze che lo spingono in due posti diversi ed opposti, un paradosso che porterà quest’uomo a fuggire da sé, a parlarsi addosso, ad andare contro se stesso, a ricordare ciò che era, a perdonarsi, a ferirsi, a sperare in una redenzione.

End of justice – Nessuno è innocente è un film ben scritto, un po’ incerto per quanto concerne il fattore thriller, ma che ha una struttura visiva e drammatica ben precisa. Denzel Washington interpreta Roman con una precisione mimica oltre che emotiva: l’attore si focalizza sui gesti, che ripete in modo quasi ossessivo, sulla camminata sgraziata e goffa, restituendo al personaggio il suo vero spessore, e mostrando un universo interiore anche solo con uno sguardo.

  • Verdetto

4

Sommario

End of justice – Nessuno è innocente è un film ben scritto, in cui Denzel Washington domina ogni scena, interpretando il suo personaggio Roman J. Israel, Esq. con precisione, intensità e mimica notevoli, attraversando la vita di un uomo che si divide tra ideali e disillusioni.

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Lucia Tedesco

Scrittrice compulsiva, collaboratrice per Lost in Cinema, Cinematographe.it ed Empire Italia. Eterna studente, perché la materia di studio sarebbe infinita.