Friends: The Reunion, recensione dello speciale sulla serie

Friends: The Reunion, recensione dello speciale sulla serie

«Quel periodo della tua vita in cui i tuoi amici erano la tua famiglia». Non c’è definizione più sintetica ed efficace di Friends di quella data dal co-creatore della serie David Crane nel corso di Friends: The Reunion, attesissima rimpatriata del cast dello show disponibile dal 27 maggio su Sky e NOW. Non stupisce dunque che queste due ore aggiuntive, regalate ai fan a 17 anni dalla conclusione della serie, funzionino proprio come un raduno di vecchi amici: ricordi, aneddoti, rivelazioni (come il reale feeling fra Jennifer Aniston e David Schwimmer ai tempi delle riprese) e rifacimenti di momenti clou, come il primo bacio fra Ross e Rachel. In aggiunta a tutto ciò, abbiamo momenti più o meno validi, come le interviste agli appassionati disseminati in tutto il globo (molto inclusive) e la sfilza di guest star, fra cui si distingue Lady Gaga con la sua cover di Smelly Cat.

Friends: The Reunion, un tuffo nei ricordi e nella nostalgia
Friends: The Reunion

Già sapevamo che Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry e David Schwimmer non avrebbero ripreso i loro ruoli e non avrebbero dato un seguito a quel perfetto finale della decima stagione. Vedere però i sei amici tornare sui set dei loro appartamenti e del celeberrimo Central Perk, non riuscendo a trattenere una sincera commozione, ha paradossalmente il medesimo valore dal punto di vista narrativo. Questo perché Friends non è una serie come le altre.

Lo show di David Crane e Marta Kauffman è l’emblema di una generazione, in bilico fra i postumi della serialità anni ’80 e la cosiddetta golden age delle serie, fatta di innumerevoli show capaci di entrare nell’immaginario collettivo, grazie anche a una forte trama orizzontale. La serie giusta al momento giusto, in grado di catturare lo spirito dell’ultimo momento storico veramente felice che c è dato ricordare, cioè gli anni ’90, e di ereditare la lezione di Seinfeld, raccontando brillantemente il nulla. O forse il tutto. Senza Friends, non avremmo mai avuto Scrubs, How I Met Your Mother e The Big Bang Theory, citando solo alcune delle sitcom più amate degli ultimi anni.

L’intreccio di Friends è trascurabile, spesso ripetitivo, in certi casi del tutto forzato. La forza della serie non è nella sua trama, ma nella strepitosa alchimia degli interpreti e nella loro comicità fisica, alimentata dalla superba scrittura dei suoi autori, capace di sfornare gag di culto a getto continuo. Ma c’è un motivo per cui questa serie è ancora una delle serie più viste, con circa 100 miliardi di visualizzazioni sulle piattaforme. Friends parla di noi, di come ci sentiamo o ci sentivamo in un determinato periodo della vita, che crediamo non possa mai svanire. Friends racconta uno stato d’animo.

Fra aneddoti e guest star

Proprio perché quella fase della vita non si può riprendere da dove si è interrotta, possiamo solo ricordarla, anche nei modi più infantili e superficiali. Come l’immortale Walter Finocchiaro di Compagni di scuola, abbiamo guardato con sdegno e ilarità questi cimeli televisivi viventi, ironizzando su quelli di loro con cui il tempo è stato meno gentile, proprio come avremmo fatto durante una rimpatriata del liceo. Ci siamo stupiti insieme a loro, mentre apprendevamo pettegolezzi o curiosità sullo show. Siamo entrati immediatamente in sintonia sia con illustri sconosciuti, sia con star del calibro di David Beckham, comprendendo che non importa chi siamo o quanto siamo celebri: davanti a Friends, siamo tutti uguali, a tutte le età e latitudini.

Friends: The Reunion lavora sulla nostalgia, richiamando per brevi apparizioni alcune amatissime guest star, come Tom Selleck ed Elliott Gould, e giocando sulla pura aneddotica, mettendo in scena anche un classico gioco a squadre su curiosità della serie, con gli stessi protagonisti come partecipanti. C’è spazio anche per due tormentoni entrati senza ombra di dubbio nell’immaginario collettivo, come il “We Were On A Break!” di Ross e l'”OH-MY-GOD!” di Janice, ripreso dall’interprete Maggie Wheeler.

Ci sono però anche molte comparsate superflue, come quelle di Cindy Crawford e Justin Bieber. Lo stesso James Corden, nel ruolo di presentatore della reunion, ondeggia fra lo scontato e il ripetitivo, non aggiungendo nulla alla magia dei sei amici. A riprova del fatto che il cuore dello show è ciò che trasmette, uno dei momenti più emozionanti di Friends: The Reunion è invece la presenza di Lady Gaga, che smette i panni della diva, canta una delle canzoni più assurde mai concepite e ringrazia pubblicamente Lisa Kudrow per aver dato voce con la sua Phoebe a tutte le persone bizzarre. Una di noi.

Friends: The Reunion ci ricorda i personaggi con cui siamo cresciuti

Friends: The Reunion

Friends: The Reunion funziona a meraviglia quando non cerca di essere qualcosa di diverso da ciò per cui è stato concepito: un ultimo saluto a sei pezzi della nostra vita seriale e non, che difficilmente vedremo ancora tutti insieme nella stessa stanza. Inevitabile quindi emozionarsi con le piccole cose, come quell’indimenticabile divano, la fontana che ha fatto da sfondo a una delle sigle più amate di sempre o quelle comodissime poltrone su cui Matt LeBlanc e Matthew Perry si siedono nuovamente ricordando i vecchi tempi, in uno dei tanti memorabili incroci fra fantasia e realtà presenti in questo speciale. Difficile poi, se non impossibile, trattenere le lacrime durante i ricordi del 236esimo e ultimo episodio della serie, in un cortocircuito narrativo di abbacinante bellezza, davanti a cui anche i sei amici invecchiati perdono ogni freno inibitorio, lasciandosi andare alla malinconia.

Che cosa ci lascia dunque Friends: The Reunion? Effettivamente nulla di nuovo, con l’eccezione di qualche gustosa curiosità. Questo speciale ha però il pregio di ricordarci, con dolcezza e sincerità, che le storie e i personaggi con cui siamo cresciuti non ci abbandonano mai del tutto. Rimangono con noi, pronti per essere riscoperti e amati, e per farci riflettere su chi eravamo e su cosa siamo diventati. E in un mondo che spesso ci costringe a lasciarci alle spalle il passato, per abbracciare un futuro incerto, questa è la migliore consolazione possibile.

Valutazione
8/10

Verdetto

Friends: The Reunion è un tuffo nei ricordi e nella nostalgia di una serie che è stata una vera e propria compagna di vita per milioni di persone in tutto il mondo. Fra aneddoti, rivelazioni e guest star, gli appassionati dello show non potranno evitare di emozionarsi e commuoversi.

Marco Paiano

Marco Paiano