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Hen – Storia di una gallina: recensione del DVD
Recensione del DVD di Hen – Storia di una gallina, il film di György Pálfi premiato a Toronto e alla Festa del Cinema di Roma, distribuito in Italia da Officine UBU ed edito da CG Entertainment.
L’Home Video può andare oltre la semplice rivalutazione e trasformarsi anche in vero e proprio recupero di opere piccole ma preziose, che l’affollamento delle uscite in sala spesso non permette di gustare sul grande schermo. Hen – Storia di una gallina è l’esempio perfetto in questo senso: presentato in concorso nella sezione Platform del Toronto International Film Festival 2025, dove ha ottenuto una menzione speciale, e poi passato dalla Festa del Cinema di Roma e dal Tokyo International Film Festival, il film di György Pálfi è uscito nelle sale italiane il 28 maggio scorso grazie a Officine UBU, in un circuito di sale d’essai. Arriva ora in DVD per CG Entertainment.
In fuga da un allevamento intensivo, una gallina dalle piume nere si rifugia nel cortile di un ristorante sulla costa greca. Qui si innamora, scopre la gerarchia del pollaio e cerca di proteggere le proprie uova dall’intervento umano. Intorno a lei, sullo sfondo di quella che resta a tutti gli effetti un’avventura animale, la vita umana fa il suo corso: il locale è lo snodo di un traffico clandestino di migranti, che la gallina finisce suo malgrado per attraversare, ora testimone ignara, ora elemento scatenante. Nel cast umano Ioannis Kokiasmenos nei panni del proprietario del ristorante, Maria Diakopanagioti, Argyris Pantazaras, Mahamod Bamerny e Antonis Kafetzopoulos.
Hen: una tragedia greca vista dal pollaio

Chi conosce György Pálfi da Hukkle (2002) e Taxidermia (2006) ha ben nota la sua pluralità di sguardo. Hen – Storia di una gallina estende questa idea: la macchina da presa sta all’altezza del cortile e segue la gallina protagonista, mentre la vicenda dei trafficanti scorre ai margini dell’inquadratura, udita più che vista, capita a metà. È un rovesciamento di gerarchia narrativa che Pálfi stesso ha rivendicato: cosa succede quando noi esseri umani siamo la trama secondaria?
Il rischio della trovata sarebbe la gratuità, e invece Hen – Storia di una gallina tiene perché la struttura è solida: Pálfi ha dichiarato di aver lavorato sui meccanismi della tragedia greca antica, e in effetti il dispositivo è quello: destini incrociati, colpe che ricadono su chi non ha scelto, una domanda morale (si può essere assolti quando si è soltanto partecipanti passivi?) che il racconto pone senza mai enunciarla. La gallina non è un espediente da favola morale né un animale antropomorfizzato: resta una gallina, e proprio per questo funziona come misura della violenza che le accade intorno.
Otto galline e nessuna CGI: come György Pálfi ha girato Hen

Il dato produttivo più sorprendente è anche quello che determina la forma del film: non c’è un solo fotogramma di animale digitale. La protagonista è interpretata da otto galline diverse (Eszti, Szandi, Feri, Enci, Eti, Enikő, Nóra e Anett) indistinguibili all’occhio, addestrate per mesi prima delle riprese e selezionate ciascuna per la propria specialità: chi correva meglio, chi beccava, chi sapeva restare ferma. Una scelta che ha imposto al film il proprio ritmo, perché una gallina regge la scena per venti o trenta minuti al massimo, e che ha costretto il cast umano a subordinarsi ai tempi della protagonista non umana.
Il risultato è una fisicità che nessuna animazione avrebbe restituito. La fotografia di Giorgos Karvelas, in un 2.39:1 usato quasi sempre in orizzontale e a pochi centimetri da terra, trasforma un cortile polveroso in un paesaggio; il montaggio di Réka Lehmhényi tiene i piani lunghi quanto basta perché l’attenzione si sposti dal gesto dell’animale al dettaglio umano che entra in campo. È un cinema di osservazione che, senza mai diventare documentario, ha con Gunda di Victor Kossakovsky più di un punto di contatto.
L’ordine di beccata: due gerarchie sovrapposte
La sostanza del film sta nella sovrapposizione fra il pollaio e il ristorante. Nel cortile vige l’ordine di beccata, la gerarchia che regola la convivenza delle galline attraverso segnali minimi e che la nuova arrivata deve imparare a leggere per sopravvivere. Al piano di sopra funziona esattamente lo stesso meccanismo, applicato agli esseri umani: chi comanda, chi esegue, chi paga, chi viene sacrificato. Pálfi non sottolinea mai il parallelo con una battuta o con un montaggio didascalico, e proprio per questo l’analogia arriva.
Va detto che il film sa anche essere divertente, e che l’ironia è parte integrante del progetto: le sequenze di corteggiamento, il rapporto con il cane, la goffaggine di certi movimenti producono una comicità che Pálfi cavalca senza mai forzarla in gag. È questa alternanza fra leggerezza e crudeltà, spesso nella stessa scena, a rendere Hen un’opera meno bizzarra di quanto la premessa lasci presagire, e semmai più dura di quanto l’immagine di copertina suggerisca. Il finale, che non anticipiamo, chiude il cerchio della tragedia senza concedere consolazioni.
Hen – Storia di una gallina: il DVD CG Entertainment, video, audio ed extra
Il DVD distribuito da CG Entertainment presenta il film nel formato originale 2.39:1, anamorfico 16/9, per una durata di 93 minuti. Il transfer in definizione standard compie un buon lavoro su un’immagine che vive di esterni assolati e di interni molto scuri. Sul fronte audio ci sono quattro tracce: italiano e originale, entrambi in Dolby Digital 5.1 e 2.0, con sottotitoli in italiano. La versione originale in greco è la scelta consigliata, non tanto per i dialoghi, che sono pochi, quanto perché il film lavora molto sul paesaggio sonoro del cortile, e il missaggio originale restituisce meglio la posizione dei versi e dei rumori intorno alla protagonista.
I contenuti speciali comprendono il trailer, una photogallery e un making of di circa undici minuti che vale da solo il prezzo del disco: è quasi interamente dedicato all’addestramento degli animali e al modo in cui la troupe ha dovuto riorganizzare il proprio lavoro attorno alle capacità e ai tempi di attenzione delle otto galline. Vedere come sono state ottenute alcune delle scene più complesse cambia la percezione del film e ne chiarisce il valore tecnico, che a una prima visione rischia di passare inosservato proprio perché nulla sembra costruito. Un’edizione sobria, senza libretti né confezioni da collezione, ma che rende giustizia a un film piccolo e singolare, difficile da incrociare in sala e perfetto da recuperare a casa.
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Home Video: le novità di CG Entertainment di ottobre
Il cielo brucia di Christian Petzold, Rebuilding con Josh O’Connor, Generazione romantica di Jia Zhangke e una retrospettiva Fassbinder: le uscite home video e streaming di CG Entertainment di ottobre.

CG Entertainment ha presentato il programma Home Video di ottobre, uno dei più fitti degli ultimi mesi: dieci titoli in DVD e Blu-ray distribuiti su due date, l’8 e il 22 ottobre, e un’ampia offerta parallela su CGTV, la piattaforma della società, divisa fra noleggio on demand e catalogo in abbonamento. Il titolo di punta delle uscite fisiche è Il cielo brucia di Christian Petzold, in DVD e Blu-ray dall’8 ottobre: presentato in concorso alla 73ª Berlinale, dove ha vinto l’Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria, il film è interpretato da Thomas Schubert e Paula Beer. Nella stessa data arriva in Blu-ray Il mistero scorre sul fiume di Wei Shujun, noir ambientato nella Cina rurale degli anni Novanta e tratto da un racconto di Yu Hua, passato a Cannes 2023 in Un Certain Regard.
Il versante italiano mette in fila tre commedie e un recupero d’autore: Benvenuti in campagna di Giambattista Avellino, 2 Cuori e 2 Capanne di Massimiliano Bruno con Edoardo Leo e Claudia Pandolfi, e soprattutto Il portaborse di Daniele Luchetti, con Nanni Moretti. Da segnalare infine il DVD di Noi due sconosciuti di Janicke Askevold, dal Concorso internazionale di Locarno.
Il 22 ottobre è la volta di Rebuilding – Come l’acqua per il fuoco di Max Walker-Silverman, in DVD e Blu-ray, con Josh O’Connor nei panni di un allevatore del Colorado che ricostruisce la propria idea di casa dopo un incendio; il film è passato da Sundance 2025 e da Alice nella città alla Festa del Cinema di Roma. Accanto, il Blu-ray di Generazione romantica di Jia Zhangke, in concorso a Cannes 2024 e girato nell’arco di vent’anni, e quello di Eternal – Odissea negli abissi di Ulaa Salim. Chiudono due DVD targati Luce Cinecittà: Lettera aperta a un giornale della sera di Francesco Maselli e Appartamento ad Atene di Ruggero Dipaola.
Su CGTV il mese è costruito attorno a due blocchi d’autore. Dal 12 ottobre entrano a noleggio sette film di Rainer Werner Fassbinder più il documentario A Mega Movie and Its Story di Juliane Lorenz sulla lavorazione di Berlin Alexanderplatz; l’intero blocco passa poi in abbonamento dal 20 ottobre. È lo stesso nucleo di titoli al centro del cofanetto Blu-ray lanciato con il crowdfunding Start Up!. Dal 22 ottobre arrivano invece quattro restauri di Ozu Yasujiro — Inizio d’estate, Il sapore del riso al tè verde, Inizio di primavera e Crepuscolo di Tokyo — e una decina di documentari, fra cui Io, noi e Gaber di Riccardo Milani, Nastro d’Argento 2024, e Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi.
Programmazione completa

Home video, dall’8 ottobre
- Il cielo brucia di Christian Petzold — DVD e Blu-ray (CG/Wanted)
- Il mistero scorre sul fiume di Wei Shujun — Blu-ray (CG/Wanted)
- Noi due sconosciuti di Janicke Askevold — DVD (CG/Teodora)
- Benvenuti in campagna di Giambattista Avellino — DVD (CG/Vision)
- 2 Cuori e 2 Capanne di Massimiliano Bruno — DVD (CG/Vision)
- Il portaborse di Daniele Luchetti — DVD (CG/Luce Cinecittà)
Home video, dal 22 ottobre
- Rebuilding – Come l’acqua per il fuoco di Max Walker-Silverman — DVD e Blu-ray (CG/Minerva-Raro Video)
- Eternal – Odissea negli abissi di Ulaa Salim — Blu-ray (CG/Wanted)
- Generazione romantica di Jia Zhangke — Blu-ray (CG/Tucker)
- Lettera aperta a un giornale della sera di Francesco Maselli — DVD (CG/Luce Cinecittà)
- Appartamento ad Atene di Ruggero Dipaola — DVD (CG/Luce Cinecittà)
Streaming a noleggio su CGTV, dall’8 ottobre
- La divina di Francia – Sarah Bernhardt di Guillaume Nicloux, con Sandrine Kiberlain (CG/Wanted)
- Il cielo brucia di Christian Petzold (CG/Wanted)
- Il mistero scorre sul fiume di Wei Shujun (CG/Wanted)
- Emilio Vedova – Dalla parte del naufragio di Tomaso Pessina (CG/Wanted)
- Noi due sconosciuti di Janicke Askevold (CG/Teodora)
- Il sorpasso di Dino Risi (CG/Surf)
- I mostri di Dino Risi (CG/Surf)
- All’ultimo sangue di Paolo Moffa, accreditato come John Byrd (CG/Surf)
Streaming a noleggio su CGTV, dal 12 ottobre
- Perché il signor R. è stato colto da follia improvvisa? di Rainer Werner Fassbinder e Michael Fengler
- I Only Want You to Love Me di Rainer Werner Fassbinder
- Despair di Rainer Werner Fassbinder
- Un anno con 13 lune di Rainer Werner Fassbinder
- La terza generazione di Rainer Werner Fassbinder
- Lola di Rainer Werner Fassbinder
- Veronika Voss di Rainer Werner Fassbinder
- A Mega Movie and Its Story di Juliane Lorenz
Streaming a noleggio su CGTV, dal 22 ottobre
- Generazione romantica di Jia Zhangke (CG/Tucker)
- Eternal – Odissea negli abissi di Ulaa Salim (CG/Wanted)
- Toni, mio padre di Anna Negri (CG/Wanted)
- Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi (CG/Wanted)
- Io, noi e Gaber di Riccardo Milani (CG/Luce Cinecittà)
- Ok Boomer di Gianfranco Pannone e Andrea Gropplero (CG/Luce Cinecittà)
- Film di Stato di Roland Sejko (CG/Luce Cinecittà)
- Fela, il mio Dio vivente di Daniele Vicari (CG/Luce Cinecittà)
- Tullio Kezich, a proposito di me di Gioia Magrini (CG/Luce Cinecittà)
- I Am Martin Parr di Lee Shulman (CG/Wanted)
- Jump Out di Nika Saravanja (CG/Tico Film)
- Inizio d’estate di Ozu Yasujiro (CG/Tucker)
- Il sapore del riso al tè verde di Ozu Yasujiro (CG/Tucker)
- Inizio di primavera di Ozu Yasujiro (CG/Tucker)
- Crepuscolo di Tokyo di Ozu Yasujiro (CG/Tucker)
Inclusi nell’abbonamento CGTV, dal 20 ottobre
- La bolla delle acque matte di Anna Di Francisca (CG Entertainment)
- Cyrano mon amour di Alexis Michalik (CG/Officine Ubu)
- Un profilo per due di Stéphane Robelin, con Pierre Richard (CG/Officine Ubu)
- Una promessa di Patrice Leconte (CG/Officine Ubu)
- Un marito a metà di Alexandra Leclère (CG/Officine Ubu)
- Jump Out di Nika Saravanja (CG/Tico Film)
- L’intera collezione Fassbinder già disponibile a noleggio, più A Mega Movie and Its Story
Inclusi nell’abbonamento CGTV, dal 27 ottobre
- La corsa della lepre attraverso i campi di René Clément, con Jean-Louis Trintignant, Robert Ryan e Lea Massari (CG/Surf)
- Il dio serpente di Piero Vivarelli, con Nadia Cassini (CG/Surf)
- La tomba di Bruno Mattei (CG Entertainment)
- Mondo cannibale di Bruno Mattei (CG Entertainment)
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Home Video: Spider-Man: Brand New Day in arrivo a dicembre con Eagle Pictures
Dal 16 dicembre Eagle Pictures porta in home video Spider-Man: Brand New Day in DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e due Steelbook, insieme al cofanetto che riunisce Homecoming, Far From Home e No Way Home.

Eagle Pictures ha aperto le prevendite delle edizioni home video di Spider-Man: Brand New Day, in uscita il 16 dicembre in DVD, Blu-ray e 4K Ultra HD, oltre che in due versioni Steelbook 4K. Sempre dal 16 dicembre è inoltre disponibile un cofanetto che raccoglie i quattro film con Tom Holland nei panni dell’Uomo Ragno, disponibile nei medesimi tre formati.
Diretto da Destin Daniel Cretton, già regista di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, il film è il quarto capitolo della saga con Tom Holland e Zendaya e ha chiuso la sua corsa in sala con oltre 2,4 miliardi di dollari nel mondo, di cui circa 38 milioni di euro in Italia: terzo incasso di sempre su scala globale e primo in assoluto nel mercato nordamericano. Potete leggere la nostra recensione del film.
Sul fronte delle edizioni, le tre uscite standard includono una card da collezione, mentre le due Steelbook 4K Ultra HD, identificate come Variant A e Variant B, contengono il poster del film. Sono inoltre presenti gadget esclusivi per i preordini effettuati sullo store Film&More. Il cofanetto riunisce invece Spider-Man: Homecoming, Spider-Man: Far From Home, Spider-Man: No Way Home e Spider-Man: Brand New Day. L’elenco completo delle novità home video dell’etichetta è consultabile sul sito di Eagle Pictures.

Programmazione completa
Dal 16 dicembre
- Spider-Man: Brand New Day di Destin Daniel Cretton — DVD con card da collezione (Eagle Pictures)
- Spider-Man: Brand New Day di Destin Daniel Cretton — Blu-ray con card da collezione (Eagle Pictures)
- Spider-Man: Brand New Day di Destin Daniel Cretton — 4K Ultra HD con card da collezione (Eagle Pictures)
- Spider-Man: Brand New Day di Destin Daniel Cretton — Steelbook 4K Ultra HD Variant A, con poster del film (Eagle Pictures)
- Spider-Man: Brand New Day di Destin Daniel Cretton — Steelbook 4K Ultra HD Variant B, con poster del film (Eagle Pictures)
- Cofanetto Spider-Man, i quattro film con Tom Holland (Homecoming, Far From Home, No Way Home, Brand New Day) — DVD, Blu-ray e 4K Ultra HD (Eagle Pictures)
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Il caso 137: recensione del Blu-Ray
Recensione del Blu-ray de Il caso 137, il thriller civile di Dominik Moll presentato in concorso a Cannes 2025 e premiato ai César, con Léa Drucker, distribuito in Italia da Teodora Film ed edito da CG Entertainment.

Il cinema politico francese è quello che meglio di ogni altro sa intercettare le tensioni sociali, i problemi e le contraddizioni del Vecchio Continente. Ne è un esempio perfetto la trilogia del lavoro di Stéphane Brizé, a cui è però doveroso affiancare l’opera di Dominik Moll. Dopo il successo de La notte del 12, quest’ultimo torna infatti ad affrontare le storture delle forze dell’ordine con Il caso 137, presentato in concorso al Festival di Cannes 2025 e premiato ai César 2026, dove Léa Drucker ha vinto come migliore attrice protagonista. Il film è arrivato nelle sale italiane il 16 aprile scorso grazie a Teodora Film. Approda ora in Blu-Ray per CG Entertainment.
Stéphanie è un’ispettrice dell’IGPN, l’organismo disciplinare che vigila sulla polizia francese. È lei a doversi occupare del caso di Guillaume, un ragazzo partito con la famiglia alla volta di Parigi per partecipare a una manifestazione del movimento dei gilet gialli e ferito gravemente da un proiettile antisommossa. Quando Stéphanie inizia a ricostruire l’accaduto capisce che il caso la tocca anche sul piano personale, ma malgrado l’ostilità di molti colleghi sceglie di andare fino in fondo.
Il caso 137: la procedura come forma del racconto

Come nel già citato La notte del 12, Dominik Moll parte da un fatto di cronaca e lo attraversa con gli strumenti del procedurale, lasciando che siano i verbali, le testimonianze e i filmati a costruire la tensione. Il caso 137 si ispira infatti agli episodi di violenza avvenuti durante le manifestazioni dei gilet gialli, ma non si riduce mai a una mera ricostruzione d’inchiesta. La scelta decisiva infatti è quella di porsi dal punto di vista di chi indaga sull’operato della polizia e in particolare di assumere la prospettiva di Stéphanie, toccata dalla vicenda a più livelli e spinta contro un muro di gomma volto a proteggere le forze dell’ordine. Il risultato è un thriller che nasce dalla procedura stessa, dalla fatica di stabilire un fatto quando tutti gli attori in campo hanno interesse a raccontarlo diversamente.
Insieme al co-sceneggiatore Gilles Marchand, Moll costruisce il caso per accumulo di dettagli minimi, affidando le svolte più importanti non a semplici colpi di scena, ma a gesti di responsabilità individuale. Il caso 137 mette in scena il conflitto fra l’appartenenza a un corpo e il dovere verso la verità, e lo fa senza mai alzare la voce. Simbolo di questo approccio è la stessa Stéphanie, grande ascoltatrice ma caratterizzata con un pregevole accumulo di reazioni, dallo sguardo che non si abbassa durante un interrogatorio alla stanchezza che affiora nel privato, passando per le sue brevi ma significative perdite di controllo. Intorno a lei, il cast di contorno lavora sullo stesso registro trattenuto. A questo proposito, vale la pena segnalare la presenza di Guslagie Malanda, già vista Saint Omer, in un ruolo centrale per i risvolti umani della vicenda.
Il caso 137: il Blu-ray CG Entertainment, video, audio ed extra

Il Blu-Ray edito da CG Entertainment presenta il film nel formato originale 1.85:1, a 16/9, con codifica HD 1080/24p, per una durata di 117 minuti. Il transfer è di buon livello e si trova a dover gestire un’immagine volutamente poco appariscente: la fotografia lavora su interni d’ufficio illuminati al neon, su toni freddi e desaturati, e soprattutto su molto materiale di servizio, come filmati di sorveglianza, riprese amatoriali e fermi immagine ingranditi, tutti con una loro precisa funzione narrativa. L’edizione restituisce bene queste differenze: le sequenze a bassa definizione restano leggibili e sporche quanto devono, mentre le riprese principali mantengono dettaglio sui volti e tenuta nelle scene più buie, che nel film sono parecchie. Il quadro è stabile, senza artefatti evidenti né interventi di riduzione del rumore che appiattiscano la grana.
Sul fronte audio il disco offre quattro tracce: italiano e originale francese, entrambi in DTS-HD Master Audio 5.1 e in Dolby Digital 2.0, con sottotitoli in italiano. I contenuti speciali si limitano al trailer. È un’edizione essenziale, senza libretti né confezioni da collezione, che punta tutto sulla qualità della presentazione del film. Resta il rammarico per l’assenza di un contributo del regista o di un approfondimento sul lavoro di documentazione che sta dietro alla sceneggiatura, che in un caso come questo avrebbe avuto molto da raccontare. Questa edizione Blu-Ray resta comunque il modo migliore per recuperare a casa un film passato in sala per una finestra piuttosto breve, che nonostante la sua importanza sociale e cinematografica rischia altrimenti di perdersi nell’affollamento delle piattaforme streaming.


