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Il ragazzo e l’airone: recensione del film di Hayao Miyazaki

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Il ragazzo e l’airone è un’esperienza che lascia molte domande e pochissime risposte. Non ci sono certezze nella visione di un’opera così colma, gravida, che travalica confini, mondi fantastici, storia e fantasia, ricordo e simmetrie del sogno. Hayao Miyazaki ci porta nella vita di Mahito, un ragazzo di 12 anni che si avventura in un regno abitato dai vivi e dai morti. un luogo fantastico dove la morte e la vita trovano un nuovo inizio. Mahito si trasferisce in campagna da Tokyo. Sua madre è morta e suo padre si è risposato con Natsuko (sorella della madre morta). Un giorno la donna scompare e Mahito per ritrovarla segue un airone, che come un traghettatore di anime lo porta sulla soglia di mondi fantastici e terribili, in cui abitano metamorfosi, ombre e riflessi del nostro mondo.

Il ragazzo e l’airone: la nuova gemma di Hayao Miyazaki

Il ragazzo e l'airone

C’è tanta disperazione e tanta avventura in questo nuovo film di Miyazaki. Tutto comincia con un incendio e finisce nel tripudio delle acque oceaniche, entrambe distruttive, erosive, ma metamorfiche. La morte, il lutto e l’incendio che divampa nella realtà, e anche negli incubi di Mahito, vengono sostituiti da spazi nuovi, abitati da sette signore che si occupano della sua nuova dimora: personaggi centrali nell’opera di Miyazaki, in particolare Kiriko. Natsuko è incinta, ed è gioiosa di accogliere questa nuova vita che si affaccerà nelle loro, ma Mahito non segue quella felicità; i suoi occhi sono ancora pieni del divampare delle fiamme, il suo lutto è ancora acerbo.

Inoltre, il suo arrivo nella nuova dimora è accompagnato dall’invadenza di un airone cenerino che sembra seguirlo ovunque. Un volatile che lo induce ad avvicinarsi a una torre apparentemente abbandonata, ma che in realtà è la soglia, l’uscio per mondi fantastici.

L’altrove

Il ragazzo e l'airone

L’altrove è un concetto sempre presente nell’opera di Miyazaki. C’è sempre un posto per l’altrove, ed esiste sempre un modo, una porta per raggiungerlo e una soglia per tornare. Non esiste che altrove e qui non dialoghino nella sua opera, non esiste che questi mondi non siano strettamente connessi al punto da avere tutto in comune, anche persone che ne trasferiscano i simboli, i colori, la saggezza e se ne approprino per maturare, per responsabilizzarsi alla vita.

Mahito discende in un altro mondo, la cui soglia per l’appunto è la torre: Natsuko gli racconta che quella torre era stata costruita molti anni prima da suo prozio, che la usava come biblioteca, essendo un lettore accanito e appassionato. Un giorno scomparve dentro la torre e a causa di una piena del fiume che ne distrusse ingressi e accessi, nessuno mai è potuto entrarci dentro. Nessuno tranne Mahito, che accede e sprofonda prima in un portale funereo e poi in un mondo di sotto, aiutato da una piratessa che lo salva e lo protegge.

Il ragazzo e l’airone: un’opera magmatica e crepuscolare


Miyazaki scrive e dirige un’opera tutt’altro che consolatoria, piena di nuvole e dolore, questo perché come dicevamo in apertura, questo suo Il ragazzo e l’airone è un’esperienza che lascia molte domande e pochissime risposte, anche perché il protagonista, ma in generale i personaggi abitano mondi differenti, assumendo forme differenti, cambiando, adattandosi, al tempo, alla storia, alle storie, come sottoposti a una ibridazione continua. Ed è sbagliato anche dividere i mondi in reale e immaginario, come se l’immaginazione sottendesse la finzione. Non c’è nulla di finto nei mondi che il protagonista attraversa, soprattutto non c’è niente che possa ripagarlo di più, non c’è niente di più profondamente formativo che attraversare quelle soglie.

Miyazaki vuole affrontare i fantasmi, li sceglie, li elabora e li rende maestri dell’ordinario, seppur investiti di straordinario: non restituisce nulla di edulcorato, trasfigurato, non c’è molto della sua dimensione immaginifica “incantata”. C’è tanto della (sua) storia, delle sue passioni, è un’opera densa di riferimenti e autocitazioni. Il ragazzo e l’airone è una summa di meraviglia e stupore, di magia e terrore. C’è anche la necessità, dopo anni di storie, meraviglie, allegorie, di comunicare, in seguito a un percorso di consapevolezza, l’importanza di essere parte del mondo, l’importanza dell’elaborazione del lutto. Il ragazzo e l’airone è un’opera magmatica, crepuscolare, che usa la lingua del sogno e della poesia per parlare di crescita, di cambiamento, di maturità e di responsabilizzarsi alla vita e alla propria felicità.

Il ragazzo e l’airone è attualmente in programmazione nelle sale italiane, distribuito da Lucky Red.

Overall
10/10

Verdetto

Hayao Miyazaki aggiunge un nuovo straordinario tassello alla sua immensa filmografia, regalandoci un’esperienza visiva e sensoriale di rara bellezza.

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Abigail: trailer, trama e cast del film di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett

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Abigail

Il 16 maggio arriverà nelle sale italiane Abigail, nuovo horror firmato da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, già autori di alcuni terrificanti successi dell’horror moderno come Finché morte non ci separi, Scream e Scream VI. Il film è scritto da Stephen Shields (Hole – L’abisso, Zombie Bashers) e Guy Busick (Scream, Finché morte non ci separi), abili tanto nella creazione di atmosfere horror quanto nella gestione di abbondante e sanguinolento black-humour.

La protagonista del film è la giovanissima attrice e cantante irlandese Alisha Weir, nota soprattutto per la sua prova in Matilda The Musical, che qui veste i panni di Abigail, una dodicenne con la passione della danza, figlia di un misterioso e inquietante personaggio della malavita. La ragazza viene rapita da un gruppo di malviventi, intenzionati a ottenere un ingente riscatto. Rinchiusi in una villa isolata insieme all’ostaggio, il gruppo si rende però ben presto conto che la ragazza è una persona tutt’altro che ordinaria.

Nei panni dei rapitori ci sono Melissa Barrera (Scream, Sognando a New York – In the Heights), Dan Stevens (Gaslit, Legion), Kathryn Newton (Ant-Man and the Wasp: Quantumania, Freaky), William Catlett (Black Lightning, True Story), Kevin Durand (Resident Evil: Retribution, X-Men le origini – Wolverine) e Angus Cloud (Euphoria, North Hollywood). Completa infine il cast Giancarlo Esposito, universalmente conosciuto per la sua interpretazione di Gus Fring in Breaking Bad e Better Call Saul. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta attraverso il trailer.

Il trailer ufficiale italiano di Abigail

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dopo che un gruppo di aspiranti criminali ha rapito una ballerina dodicenne, figlia di un potente personaggio della malavita, tutto ciò che devono fare per riscuotere un riscatto di 50 milioni di dollari è sorvegliarla durante la notte. In una villa isolata, i rapitori iniziano a sparire uno dopo l’altro e scoprono, con crescente orrore, di essere rinchiusi con una ragazzina non comune.

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film, dal 16 maggio nelle sale italiane grazie a Universal Pictures.

Abigail

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Let It Be: il film sui Beatles dall’8 maggio su Disney+

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Let It Be, film del 1970 sui Beatles di Michael Lindsay-Hogg, debutterà l’8 maggio in esclusiva su Disney+, tornando così disponibile dopo oltre 50 anni. Uscito nel pieno dello scompiglio per lo scioglimento dei Beatles, Let It Be viene ora riportato alla luce grazie al restauro e nel contesto delle rivelazioni fatte in The Beatles: Get Back, docuserie di Peter Jackson.

Il film contiene immagini non incluse in The Beatles: Get Back e porta gli spettatori negli studi e sul tetto della Apple Corps a Londra nel gennaio del 1969. Qui i Beatles scrivono e registrano l’album omonimo, ma è anche il momento dell’ultima esibizione dal vivo del gruppo, improvvisata sul tetto della stessa società. Con il pieno sostegno di Lindsay-Hogg, Apple Corps ha incaricato la Park Road Post Production di Peter Jackson di eseguire un meticoloso restauro del film, a partire dal negativo originale in 16 mm e con la stessa tecnica di rimasterizzazione del suono applicata a Get Back.

Il film ha come protagonisti John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, con un’apparizione speciale di Billy Preston.

Let It Be dall’8 maggio su Disney+

Let It Be

Michael Lindsay-Hogg ha raccontato: «Let It Be era pronto per l’ottobre/novembre 1969, ma uscì solo nell’aprile 1970. Un mese prima dell’uscita, i Beatles si sciolsero ufficialmente. Così la gente andò a vedere Let It Be con la tristezza nel cuore, pensando: “Non vedrò mai più i Beatles insieme. Non avrò mai più quella gioia”, e questo rese molto più cupa la percezione del film. Ma, in realtà, quante volte capita di vedere artisti di questa levatura lavorare insieme per trasformare in canzoni ciò che sentono nella loro testa?

E poi si arriva al momento sul tetto, e si vede il loro entusiasmo, il senso di amicizia e la pura gioia di suonare di nuovo insieme come gruppo e di sapere, come facciamo ora, che era l’ultima volta, e lo vediamo con la piena comprensione di chi erano e sono ancora e con un po’ di commozione. Sono rimasto sbalordito da quello che Peter è riuscito a fare con Get Back, utilizzando tutte le riprese che avevo fatto 50 anni prima».

Questo invece il commento di Peter Jackson:

«Sono assolutamente entusiasta che il film di Michael, Let It Be, sia stato restaurato e venga finalmente riproposto dopo essere stato non disponibile per decenni. Sono stato così fortunato ad aver avuto accesso agli outtakes di Michael per Get Back e ho sempre pensato che Let It Be fosse necessario per completarne la storia. In tre parti, abbiamo mostrato Michael e i Beatles mentre giravano un nuovo documentario innovativo, e Let It Be è proprio quel documentario, il film che uscì nel 1970.

Ora penso a tutto questo come a una storia epica, finalmente completata dopo cinque decenni. I due progetti si sostengono e si valorizzano a vicenda: Let It Be è il culmine di Get Back, mentre Get Back fornisce un contesto vitale mancante per Let It Be. Michael Lindsay-Hogg è stato immancabilmente disponibile e gentile mentre realizzavo Get Back, ed è giusto che il suo film originale abbia l’ultima parola… con un aspetto e un suono di gran lunga migliori rispetto a quelli del 1970».

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IF – Gli amici immaginari: trailer, trama e cast del film di John Krasinski

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IF - Gli amici immaginari

Il 16 maggio arriverà nelle sale italiane IF – Gli Amici Immaginari, film di John Krasinski con protagonista Ryan Reynolds. Una commedia a sfumature fantastiche adatta a tutta la famiglia, che oltre a Ryan Reynolds e allo stesso John Krasinski è forte della presenza nel cast di Cailey Fleming e Fiona Shaw. John Krasinski, noto universalmente per la sua prova come attore nell’acclamata serie televisiva The Office, torna alla regia dopo i successi di A Quiet Place – Un posto tranquillo e del seguito A Quiet Place II. Ryan Reynolds, che a breve vedremo anche in Deadpool & Wolverine, è reduce invece da Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario, Red Notice e The Adam Project.

A dare le voci ai personaggi che riflettono l’incredibile potere dell’immaginazione di un bambino ci sono invece Phoebe Waller-Bridge, Louis Gossett Jr., Steve Carell e molti altri. L’edizione italiana del film potrà invece contare sulle voci di doppiatori d’eccezione come Ciro Priello e Pilar Fogliati. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta con il trailer ufficiale del film.

Il trailer ufficiale italiano di IF – Gli Amici Immaginari

Questa la sinossi ufficiale del film:

Scritto e diretto da John Krasinski, IF – Gli amici immaginari è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli IF, cioè gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

In conclusione, ecco il poster ufficiale italiano del film, che arriverà in sala il 16 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

IF - Gli amici immaginari
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