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Jakob’s Wife: recensione del film con Barbara Crampton

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Insieme a quello degli zombi, il filone vampiresco è quello che maggiormente si presta alle più disparate riflessioni sociali applicate all’horror. Paura del diverso, sessuofobia, capitalismo e molto altro: non si contano le tematiche affrontate al cinema attraverso i vampiri. Dopo essere state letteralmente saccheggiate dal teen drama, queste inquietanti e suggestive creature diventano grazie a Jakob’s Wife un’interessante chiave di lettura per la vecchiaia, nonché una chiara metafora di come, anche in età avanzata, sia sempre possibile rivedere drasticamente la propria vita e liberarsi dalle gabbie che noi stessi ci siamo creati.

L’ultimo lavoro di Travis Stevens (già dietro alla macchina da presa per il discreto La ragazza del terzo piano) riesce nel non facile intento di raccontare qualcosa di originale, sfruttando un registro difficile da maneggiare come quello della commedia horror. Lo fa riportando in scena due volti familiari del genere come l’attore e regista Larry Fessenden e l’icona Barbara Crampton, indelebilmente nel cuore degli appassionati per le sue partecipazioni ai cult di Stuart Gordon Re-Animator, From Beyond – Terrore dall’ignoto e Castle Freak.

Jakob’s Wife: una spassosa commedia horror sulla terza età

Nell’apparentemente tranquilla provincia americana, Anne (Barbara Crampton) è felicemente sposata da oltre 30 anni con il Ministro di una piccola comunità Jakob (Larry Fessenden), con cui vive un rapporto inevitabilmente condizionato dai precetti religiosi e morali di lui. Quando una ragazza della comunità scompare misteriosamente, il fragile equilibrio della coppia va in frantumi, spingendo Anne verso un incontro con un suo ex amore di gioventù mai dimenticato. A interrompere le effusioni dei due è l’arrivo di una sinistra creatura, che morde sul collo Anne trasformandola in una vampira. In mezzo a tante ovvie problematiche, la nuova condizione porta anche ad Anne una maggiore vitalità e la voglia di rimettere in discussione aspetti della sua vita rimasti troppo a lungo sopiti.

Fra richiami ai caposaldi del vampiresco (quello a Le notti di Salem di Tobe Hooper il più evidente) ed effetti speciali orgogliosamente artigianali, anche a costo di rasentare in alcuni casi il ridicolo, Jakob’s Wife mette in scena una divertente e divertita rilettura di questo filone, ritrovando la miscela di umorismo e sangue tipica di molti horror anni ’80. Fra battute e sequenze splatter, emerge però soprattutto il rapporto in constante mutamento fra Anne e Jakob, reso con estrema raffinatezza da due interpreti di caratura mondiale, alle ennesime importanti prove delle rispettive carriere.

Mentre Barbara Crampton gioca col suo status di ex scream queen, sfruttando anche la sua invidiabile fisicità da ultrasessantenne, Larry Fessenden lavora di sottrazione, mostrando le ferite di un marito tradito nell’orgoglio ma al tempo stesso consapevole dei suoi tanti errori. Il risultato è un duello psicologico che domina sulla componente più prettamente horror, portando avanti un’acuta riflessione sulle seconde possibilità e sulla necessità di dedicarci a ciò che ci fa stare bene.

Sangue e risate

Jakob's Wife

Jakob’s Wife strizza ripetutamente l’occhio ai tanti cliché del genere, proponendoci il caratteristico campionario di morsi alla giugulare, impalamenti, litri di sangue e animali disgustosi. A lasciare perplessi è però la caratterizzazione dell’entità alla base dell’intreccio, denominata Il Maestro anche se impersonata da Bonnie Aarons, già interprete della demoniaca suora protagonista di The Nun – La vocazione del male. In un’opera in cui spiccano le sfaccettature caratteriali dei protagonisti e le diverse risposte al ritrovato vigore di Anne, sorprende in negativo la mancanza di approfondimento di questo personaggio, di cui ignoriamo origine, motivazioni e finalità. Resta però il sorprendente spaccato di un matrimonio nella terza età, giustamente sfumato dal fotogramma finale.

Jakob’s Wife è stato presentato in anteprima italiana durante il Trieste Science+Fiction Festival 2021. Al momento non ci sono notizie sulla distribuzione in sala o su piattaforma.

Overall
6.5/10

Verdetto

Jakob’s Wife rilegge il filone vampiresco con una spassosa commedia, che pur in una cornice leggera riesce a ragionare sulla terza età, sui compromessi della vita di coppia e sulle seconde possibilità.

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Horizon: An American Saga: trailer e poster del film di Kevin Costner

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Horizon: An American Saga

In occasione della presentazione Fuori Concorso al Festival di Cannes, sono stati diffusi i materiali promozionali di Horizon: An American Saga, sontuoso progetto di Kevin Costner. Un epico affresco western ambientato durante la guerra civile americana, che nelle intenzioni dell’autore dovrebbe essere composto da ben 4 capitoli. I primi due capitoli sono già stati realizzati e arriveranno nelle sale italiane rispettivamente il 4 luglio e il 15 agosto. Scopriamo cosa ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Horizon: An American Saga

Questa la sinossi del film:

Nella grande tradizione degli iconici western della Warner Bros. Pictures, Horizon: An American Saga esplora il fascino del Vecchio West e come è stato vinto – e perso – attraverso il sangue, il sudore e le lacrime di molti. Attraversando i quattro anni della Guerra Civile, dal 1861 al 1865, l’ambiziosa avventura cinematografica di Costner porterà il pubblico in un viaggio emozionante attraverso un paese in guerra con se stesso, vissuto attraverso la lente di famiglie, amici e nemici, tutto nel tentativo di scoprire cosa significa veramente essere gli Stati Uniti d’America.

Horizon: An American Saga vede il ritorno alla regia di Kevin Costner, sulla base di una sceneggiatura scritta da lui stesso insieme a Jon Baird, incentrata sul genere e sulle atmosfere a cui ha dedicato buona parte della sua carriera davanti e dietro alla macchina da presa, con lavori del calibro di Balla coi lupi, Terra di confine – Open Range e Yellowstone. Kevin Costner è anche protagonista dell’opera e condivide lo schermo con un sontuoso cast, forte di interpreti del calibro di Sienna Miller, Abbey Lee, Jena Malone, Isabelle Fuhrman, Wase Chief, Ella Hunt, Luke Wilson, Hayes Costner, Sam Worthington, Michael Rooker e Jamie Campbell Bower. In conclusione, ecco il poster ufficiale del film che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale cinematografiche in due parti il 4 luglio e il 15 agosto, distribuito da Warner Bros.

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Hanno ucciso l’Uomo Ragno: il teaser trailer della serie sulla storia degli 883

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Hanno ucciso l'Uomo Ragno

È online il primo teaser trailer di Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883, serie dramedy Sky Original disponibile da ottobre in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. La serie è un racconto di formazione incentrato su Max Pezzali e Mauro Repetto, fondatori di uno dei più celebri e amati gruppi musicali pop italiani degli ultimo decenni. Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 si addentra nei mitici anni ’90 per narrare la genesi di alcune delle canzoni più famose degli 883, duo che contro ogni aspettativa, partendo da Pavia, ha cambiato la musica italiana sorprendendo tutti, in primis gli stessi Max e Mauro.

Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 è una serie di Sydney Sibilia (Smetto quando voglio, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, Mixed by Erry), per la prima volta alla regia di una serie. Gli otto episodi dello show sono scritti da lui stesso insieme a Francesco Agostini, Chiara Laudani e Giorgio Nerone. Completano il team di regia Francesco Ebbasta (Addio fottuti musi verdi, Generazione 56k) e Alice Filippi (Sul più bello, SIC). Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli interpretano rispettivamente Max Pezzali e Mauro Repetto. Vediamo cosa ci aspetta.

Il primo teaser trailer di Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883

Questa la sinossi ufficiale della serie:

Pavia, fine anni Ottanta. Max ama i fumetti e la musica americana. È un anticonformista in una città dove non c’è nulla a cui ribellarsi. In più, dopo aver trascurato il liceo per seguire nuove amicizie e serate punk, arriva inevitabilmente la bocciatura.
Questo fallimento si rivela in realtà una nuova, fatale opportunità: nel liceo dove si trasferisce ha un nuovo compagno di banco, Mauro. La musica rende Max e Mauro inseparabili. Grazie alla forza trascinante di Mauro, Max abbraccia il suo talento e insieme a lui compone le prime canzoni che verranno prodotte da Claudio Cecchetto. Ma quando il successo li travolgerà, Max e Mauro, così diversi, riusciranno a rimanere uniti?

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It Ends with Us – Siamo noi a dire basta: il trailer del film con Blake Lively

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It Ends with Us – Siamo noi a dire basta

È online il trailer ufficiale di It Ends with Us – Siamo noi a dire basta, nuovo film Sony Pictures tratto basato sull’omonimo romanzo di Colleen Hoover (edito in Italia da Sperling & Kupfer), che arriverà nelle sale italiane il 21 agosto 2024. Il film è diretto e interpretato da Justin Baldoni (A un metro da te, Nuvole) su una sceneggiatura di Christy Hall. Condivide lo schermo con lui Blake Lively (Adaline – L’eterna giovinezza, Paradise Beach – Dentro l’incubo, Un piccolo favore), che interpreta la protagonista Lily. Fanno inoltre parte del cast Jenny Slate (Everything Everywhere All at Once), Brandon Sklenar (1923), Isabela Ferrer (Fire Burning), Amy Morton (Chicago P.D.), Hasan Minhaj (Fidanzata in affitto), Alex Neustaedter (American Rust – Ruggine americana) e Kevin McKidd (Grey’s Anatomy). Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale italiano di It Ends with Us – Siamo noi a dire basta

Questa la sinossi del film:

It Ends with Us – Siamo noi a dire basta, un adattamento per il grande schermo del primo romanzo di Colleen Hoover, racconta l’appassionante storia di Lily Bloom (Blake Lively), una donna che ha superato un’infanzia traumatica e intraprende una nuova vita a Boston per inseguire il sogno di una vita: aprire una propria attività. L’incontro casuale con l’affascinante neurochirurgo Ryle Kincaid (Justin Baldoni) fa nascere un legame intenso, ma mentre i due si innamorano profondamente, Lily inizia a vedere in Ryle lati che le ricordano il rapporto con i suoi genitori. Quando il primo amore di Lily, Atlas Corrigan (Brandon Sklenar), rientra improvvisamente nella sua vita, la relazione con Ryle viene stravolta e Lily capisce che deve imparare a contare sulle proprie forze per fare una scelta molto difficile per il suo futuro.

In conclusione, vi ricordiamo che il film arriverà nelle sale italiane dal 21 agosto, distribuito da Eagle Pictures.

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