Le ultime 24 ore: recensione del film con Ethan Hawke

Le ultime 24 ore: recensione del film con Ethan Hawke

Ethan Hawke è un redivivo ne Le ultime 24 ore, un uomo che cambia spesso punto di vista e ruolo, da villain a redentore, da punitore a sadico killer perennemente intriso di sangue. Hawke è Travis Conrad, ex militare reduce da un tragico lutto in cui hanno perso la vita la moglie e il figlio per mano di ignoti sicari. Travis viene contattato da un suo ex compagno d’armi, Jim, che lo ingaggia per un lavoro rischioso ma molto ben pagato, in cui dovrà scovare e uccidere un membro pentito dei Red Mountain, agenzia di sicurezza privata che vuole divulgare informazioni segrete su atroci esperimenti che l’organizzazione ha condotto su alcuni civili in Namibia.

Le ultime 24 ore è un film sulla redenzione, la storia di un uomo che non ha più nulla da perdere e che non può fare a meno di condurre una vita angustiata dai suoi demoni. Le ultime 24 ore è un action thriller adrenalinico che mescola sapientemente brivido e dramma. Questo film vive di scontri a fuoco, esplosioni e inseguimenti in auto, un insieme di scene trepidanti dirette piuttosto bene. Le ultime 24 ore riesce a regalare un’ora e mezzo di intrattenimento, ma è un film che non si innalza mai dalla propria spettacolarizzazione.

Le ultime 24 ore: l’ennesima buona prova di Ethan Hawke

Il regista Brian Smrz commette l’errore di non porre in contrasto le scene meno concitate con quelle più violente, non permettendo allo spettatore di vivere il climax, l’escalation palpitante di un film che vive di pura frenesia. La narrazione si perde in momenti inconcludenti e vaneggianti, come quando Travis ha allucinazioni e flashback della sua famiglia, e risulta sorretta da una sceneggiatura non proprio solidissima, né tantomeno inedita.

Il substrato più intrigante è legato proprio al personaggio principale e su come Hawke riesca a sfruttare il suo animo tormentato e a renderlo in modo coerente e percepibile in scena. Hawke si rivela nuovamente un attore capace, in grado di regalare performance intense, spaziando da film d’autore come Good KillFirst Reformed – La creazione a rischio, a produzioni più commerciali come questa.

Le ultime 24 ore si riflette nello stile di John Wick, ovvero la storia di un assassino che per certi versi cambia la propria linea di lavoro, ma dal suo canto è una pellicola la cui fiamma, in certi punti, tende a diminuire di intensità. Un lavoro composto da un buon cast e da una scrittura caratterizzata da piccole crepe che ne sviliscono l’andamento, che però nonostante tutto centra il suo obiettivo, garantendo un’ora e mezzo di spettacolo e suspence senza indugi.

Valutazione
5.5/10

Verdetto

Le ultime 24 ore è un action thriller adrenalinico che, pur riuscendo a regalare un’ora e mezzo di intrattenimento, si perde in momenti inconcludenti e vaneggianti.

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Lucia Tedesco

Scrittrice compulsiva. Appassionata di Cinema, Filosofia e Politica.