Lou Von Salomé: recensione del biopic di Cordula Kablitz-Post

Lou Von Salomé: recensione del biopic di Cordula Kablitz-Post

Le buone maniere non sono mai d’aiuto, ci fanno agire in modo prevedibile. Sicuramente la protagonista del biopic diretto dalla regista tedesca Cordula Kablitz-Post non è mai stata una donna prevedibile. Lou Von Salomé, filosofa, scrittrice, psicoanalista e pioniera dell’emancipazionismo femminile, è una figura determinante della storia contemporanea, misteriosamente caduta nel dimenticatoio; questo forse a causa di come era considerata allora, scandalosa, combattiva, quasi una femme fatale: conduceva una vita troppo diversa, lontana dall’immaginario morale della società del suo tempo.

La regista Cordula Kablitz-Post ci permette di poter osservare da vicino la vita di questa filosofa e contribuisce nella sua riscoperta, attraverso un biopic intenso, armonico e molto atteso. Lou Von Salomé è nata nel 1861 a San Pietroburgo. Lou, unica femmina di sei figli, impara in casa il francese, il tedesco; studia moltissimo, soprattutto filosofia, teologia, andando contro i desideri della sua famiglia. Comincia da Aristotele, poi prosegue attraverso Spinoza, si perde nel suo panteismo, così diverso dall’immaginario clericale del tempo. Rifiuta la carne, il sesso, crede che per abbracciare il pensiero nella sua forma più alta e per non rinunciare mai alla sua indipendenza dovesse rinunciare all’amore carnale.

Lou Von Salomé

Lou Von Salomé: il biopic di Cordula Kablitz-Post

Scrive poesie, frequenta i circoli intellettuali. Nel 1882 conobbe Friedrich Nietzsche che le propose di costruire una piccola comune intellettuale, una vera e propria trinità filosofica con lei e l’amico d’entrambi Paul Rée. Sarà Rainer Maria Rilke, allora ancora sconosciuto, l’unico uomo di cui si innamora: per la prima volta si lascerà coinvolgere in una relazione alla quale seguiranno poi molte altre. Lou, nel primo decennio del Novecento, entra in contatto con Sigmund Freud, scopre la psicoanalisi e diventa una delle sue allieve, arrivando ad influenzare anche molte delle sue teorie fondamentali. Lou Von Salomé era una donna una donna colta, all’avanguardia, aveva ben presente che come donna non possedeva gli stessi diritti e le stesse possibilità degli uomini. Il suo intento era sollevare la saracinesca dei diritti, scardinare ogni impalcatura sociale e lo fece attraverso la sua mente, il suo corpo, il suo esempio.

La filosofia, come anche la scrittura, adempie molti compiti, spesso viene usata come corpo contundente per rispondere alla società, al mondo, si sostanzia nell’ibridazione di diverse dottrine, è una forma disincarnata di pensiero, è metafisica, è teologia, è etica, ma soprattutto è politica. Lou von Salomé ha risposto a quella società che la voleva vestalica, ancillare, che aveva già previsto l’andamento della sua vita, come se avesse una destinazione d’uso ben precisa, ovvero quella di diventare madre, moglie, una funzione.

Lou Von Salomé

Una biografia intellettuale intensa e armonica

Di certo non poteva diventare una scrittrice, né tanto meno essere libera di non sposarsi, in un’epoca in cui il concubinato era ancora punito con il carcere. Lou von Salomé non si è mai conformata al linguaggio sociale, ha creato un suo linguaggio, ha progettato spazi ideali in cui potersi muovere liberamente, spazi in cui ogni donna, ogni individuo la cui libertà era annichilita poteva affrancarsi, spogliarsi delle catene, quelle strette, brutaliste e coercitive che imponeva la società di fine ‘800.

La regista Cordula Kablitz-Post, al suo debutto alla regia, firma un’opera che è una grande lettera d’amore alla conoscenza, alla filosofia e all’avanguardia di questa donna, Lou von Salomé, una delle più grandi pensatrici di inizio Novecento. La regista ha fatto un’operazione di recupero, di rilettura, dirigendo una biografia intellettuale, realizzata con cura, come se fosse consapevole di tenere tra le mani una figura tanto imponente quanto fragile e che meritava una narrazione tanto pragmatica quanto viscerale. L’esito di tale riguardo e attenzione è la realizzazione di un’opera che ci lascia immergere nella temporalità e nelle difficoltà di Lou von Salomé, una donna che ci insegna, ancora oggi, come e quanto sia decisivo vivere e rispettare la propria libertà: diventa la persona che sei. 

Lou Von Salomé arriva nelle sale italiane dal 26 settembre, codistribuito da Wanted Cinema e Valmyn.

Valutazione
6.5/10

Verdetto

Lou von Salomé è una biografia intellettuale realizzata con cura, intensa, armonica che ci permette di poter osservare da vicino la vita di una filosofa colta, avanguardista e controcorrente.

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Lucia Tedesco

Scrittrice compulsiva. Appassionata di Cinema, Filosofia e Politica.