Mary Shelley – Un amore immortale: recensione del film con Elle Fanning

Mary Shelley – Un amore immortale: recensione del film con Elle Fanning

Mary Shelley – Un amore immortale è un film diretto da Haifaa Al-Mansour con Elle Fanning, Douglas Booth, Tom Sturridge, Bel Powley, Ben Hardy e Maisie Williams. Il film racconta la storia vera di Mary Godwin-Wollstonecraft, meglio conosciuta come Mary Shelley, scrittrice femminista, e illustra il suo viaggio interiore, dal matrimonio con il poeta Percy Bysshe Shelley alla stesura del celebre romanzo gotico Frankenstein, o il moderno Prometeo.

Mary Shelley – Un amore immortale, presentato in anteprima italiana al Torino Film Festival, ci porta nella vita dell’adolescente Mary, una giovane donna ribelle che trascorre moltissimo tempo a leggere, soprattutto letteratura horror e gotica. Il suo temperamento la porta a scontrarsi spesso con il padre, William Godwin (Stephen Dillane), filosofo e romanziere, ed anche con la matrigna Mary Jane (Joanne Froggatt).

Mary Shelley – Un amore immortale rende giustizia alla storia della giovane Mary Shelley

Mary Shelley - Un amore immortale

Mary è una donna tenace e abissale, il suo luogo dell’anima è un cimitero dimesso e spettrale, in cui riposano le spoglie della madre, la femminista lungimirante Mary Wollstonecraft (nota per aver scritto la Rivendicazione dei diritti della donna). Ma Mary, per costrizione paterna, viene allontana dalla sua dimora e trasferita in Scozia. Da quel momento la sua vita prenderà una svolta romantica e drammatica, un ribaltamento che la porterà attraverso l’Europa, avvicinandosi a diversi poeti e scrittori, tra cui l’eccentrico Lord Byron, John Polidori ed il poeta e filosofo radicale Percy Shelley (Douglas Booth).

Haifaa Al-Mansour dirige un film biografico solido, intelligente e indagatore, un biopic coinvolgente che delinea con gentilezza e grazia il fascino di Mary Shelley, che per i suoi ideali si scontrò con la società patriarcale del tempo. Un film ben recitato con una forte inclinazione femminista. La storia rende giustizia ad una giovane Mary Shelley, che tenta di sopravvivere e di coltivare il proprio istinto di scrittura in una realtà in cui le donne lottavano strenuamente per essere accettate come autrici.

Mary Shelley – Un amore immortale invoca la difesa della creatività femminile

La pellicola fa luce sulla figura di Mary Wollstonecraft Godwin, mostrando la genesi del mostro di Frankenstein, rintracciandone gli aspetti spaventosi nelle sventurate vicende della scrittrice. Mary durante il suo periodo errante vive una storia d’amore folle con il poeta ribelle Percy Shelley, una relazione che le dona tanto un senso di affezione quanto di tradimento: Mary abbraccia tragedie e sapori dissennati che la condurranno alla sua più grande ispirazione.

Mary Shelley - Un amore immortale

La pellicola invoca la difesa della narrativa di genere e della creatività femminile, sottolineando con ardore quale maltrattamento Shelley subì dall’élite letteraria, confermando l’importanza del suo romanzo, che fu non solo uno dei romanzi horror più importanti al mondo, ma anche e soprattutto trionfo dell’espressione interiore e trasformazione del dolore, della frustrazione e dell’isolamento in arte. Elle Fanning è un attrice convincente: interpreta la scrittrice britannica in modo preciso, vulnerabile, grintoso, romantico e razionale; Fanning offre un’esibizione fragile ma feroce, lasciando intercettare i motivi e la spinta che portò la scrittrice inglese ad elaborare il suo capolavoro. Ha un portamento disinvolto, inespugnabile, un’aria delicata e granitica.

Mary Shelley – Un amore immortale, in ultima analisi, enfatizza la pietà verso la storia di Frankenstein, non sottolinea mai la componente orrorifica, ma quanto la creatura, da lei partorita, fosse oppressa ed infelice, un essere vittima di una vita che non voleva. Menzione speciale per la scenografia ed i costumi, che ricreano perfettamente il design e lo stile dell’epoca in una rievocazione sublime dell’estetica gotica di primo Ottocento.

  • Verdetto

3.5

Sommario

Mary Shelley – Un amore immortale è un film biografico intelligente e coinvolgente, un biopic che ritrae il genio della scrittrice britannica, godibile e ben recitato, sublimato da un’estetica lodevole.

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Lucia Tedesco

Scrittrice compulsiva, collaboratrice per Lost in Cinema, Cinematographe.it ed Empire Italia. Eterna studente, perché la materia di studio sarebbe infinita.