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Night Raiders: recensione del film di Danis Goulet

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Poche settimane fa, abbiamo visto Ridley Scott compiere con The Last Duel una raffinatissima riflessione sociale, riuscendo nella non facile missione di ragionare sul presente attraverso una fedele rappresentazione del passato. Con Night Raiders, presentato alla Berlinale e nella sezione Asteroide Competition del Trieste Science+Fiction Festival 2021, Danis Goulet mette in scena un’operazione diametralmente opposta (e purtroppo non altrettanto efficace), raccontando il passato, e nello specifico i soprusi subiti dalla popolazioni indigene nordamericane, attraverso un’inquietante distopia futura.

Ci troviamo infatti nel 2043, in un Nord America appena uscito dalla guerra e governato da un regime militare, che ha drasticamente ridotto i diritti dei cittadini e reso i bambini una proprietà dello stato, strappandoli alle rispettive famiglie e indottrinandoli sin dalla più tenera età. In questo contesto angosciante si muove Niska (Elle-Máijá Tailfeathers), madre Cree che dopo essere riuscita a nascondere la figlia Waseese alle autorità è costretta a consegnarla al regime per salvarle la vita. Un anno dopo, Niska si mette in contatto con i Night Raiders, un gruppo di ribelli che, spinti da un’antica profezia, portano avanti la missione di liberare i bambini dal regime per riconsegnarli alle famiglie di origine.

Night Raiders: un futuro distopico che guarda alla storia dei nativi americani
Night Raiders

Night Raiders ha l’indiscutibile merito di rispolverare pagine di storia sepolte sotto secoli di oblio e narrazioni distorte, mettendo in scena un chiarissimo collegamento con il genocidio culturale perpetrato dal Canada ai danni delle comunità native fino agli anni ’90, tornato recentemente a galla con tanto di scuse del primo ministro Justin Trudeau. Una lucida ricostruzione storica, che  sulle ali dell’immaginazione si trasforma anche in severo monito per il futuro, affinché tali atrocità non si ripetano mai più. In uno scenario di paura e desolazione, che ricorda le altrettanto cupe atmosfere de I figli degli uomini o The Road, Danis Goulet dà vita a un racconto a trazione femminile, dal momento che sono soprattutto le donne a opporsi al regime e a tentare di fermare un processo di rimozione culturale, fatto anche di veri e propri lavaggi del cervello.

Nonostante la convincente prova delle interpreti (fra le quali c’è anche un’irriconoscibile Amanda Plummer), i pregi di Night Raiders si fermano alle buone intenzioni. Le atmosfere fredde e austere di Danis Goulet si ripercuotono sulla narrazione, che anche a causa di un ritmo compassato e di una scrittura affrettata dei personaggi principali non riesce mai a creare tensione ed empatia nello spettatore. Non aiuta inoltre la scelta di affidare alla voce narrante una sommaria introduzione al contesto sociale del Nord America del 2043 e alla profezia che con il passare dei minuti occupa un ruolo sempre più centrale all’interno del racconto.

Un’opera prima che non convince

Nonostante il contributo nel ruolo di produttore esecutivo di un talento genuino come Taika Waititi, Night Raiders non convince sia dal punto di vista dell’intrattenimento sia per quanto riguarda l’analisi storica e sociale, che trae vigore più dai già citati fatti di cronaca e dalle nostre conoscenze storiche pregresse che da un percorso di ricerca e divulgazione della regista. Non particolarmente curata anche la riflessione sulla tecnologia del 2043, che si limita a sciami di sinistri droni creati con lo scopo di controllare la popolazione. Quello che ci resta quindi è un’opera prima suggestiva ma inefficace di una giovane regista, che vedremo comunque nuovamente alla prova nell’imminente thriller fantascientifico Netflix Ivy.

Overall
5/10

Verdetto

Anche se l’intento alla base del progetto è lodevole, l’opera prima di Danis Goulet non convince, principalmente a causa di personaggi poco caratterizzati e di un contesto storico solamente abbozzato.

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Abigail: trailer, trama e cast del film di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett

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Abigail

Il 16 maggio arriverà nelle sale italiane Abigail, nuovo horror firmato da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, già autori di alcuni terrificanti successi dell’horror moderno come Finché morte non ci separi, Scream e Scream VI. Il film è scritto da Stephen Shields (Hole – L’abisso, Zombie Bashers) e Guy Busick (Scream, Finché morte non ci separi), abili tanto nella creazione di atmosfere horror quanto nella gestione di abbondante e sanguinolento black-humour.

La protagonista del film è la giovanissima attrice e cantante irlandese Alisha Weir, nota soprattutto per la sua prova in Matilda The Musical, che qui veste i panni di Abigail, una dodicenne con la passione della danza, figlia di un misterioso e inquietante personaggio della malavita. La ragazza viene rapita da un gruppo di malviventi, intenzionati a ottenere un ingente riscatto. Rinchiusi in una villa isolata insieme all’ostaggio, il gruppo si rende però ben presto conto che la ragazza è una persona tutt’altro che ordinaria.

Nei panni dei rapitori ci sono Melissa Barrera (Scream, Sognando a New York – In the Heights), Dan Stevens (Gaslit, Legion), Kathryn Newton (Ant-Man and the Wasp: Quantumania, Freaky), William Catlett (Black Lightning, True Story), Kevin Durand (Resident Evil: Retribution, X-Men le origini – Wolverine) e Angus Cloud (Euphoria, North Hollywood). Completa infine il cast Giancarlo Esposito, universalmente conosciuto per la sua interpretazione di Gus Fring in Breaking Bad e Better Call Saul. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta attraverso il trailer.

Il trailer ufficiale italiano di Abigail

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dopo che un gruppo di aspiranti criminali ha rapito una ballerina dodicenne, figlia di un potente personaggio della malavita, tutto ciò che devono fare per riscuotere un riscatto di 50 milioni di dollari è sorvegliarla durante la notte. In una villa isolata, i rapitori iniziano a sparire uno dopo l’altro e scoprono, con crescente orrore, di essere rinchiusi con una ragazzina non comune.

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film, dal 16 maggio nelle sale italiane grazie a Universal Pictures.

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Let It Be: il film sui Beatles dall’8 maggio su Disney+

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Let It Be, film del 1970 sui Beatles di Michael Lindsay-Hogg, debutterà l’8 maggio in esclusiva su Disney+, tornando così disponibile dopo oltre 50 anni. Uscito nel pieno dello scompiglio per lo scioglimento dei Beatles, Let It Be viene ora riportato alla luce grazie al restauro e nel contesto delle rivelazioni fatte in The Beatles: Get Back, docuserie di Peter Jackson.

Il film contiene immagini non incluse in The Beatles: Get Back e porta gli spettatori negli studi e sul tetto della Apple Corps a Londra nel gennaio del 1969. Qui i Beatles scrivono e registrano l’album omonimo, ma è anche il momento dell’ultima esibizione dal vivo del gruppo, improvvisata sul tetto della stessa società. Con il pieno sostegno di Lindsay-Hogg, Apple Corps ha incaricato la Park Road Post Production di Peter Jackson di eseguire un meticoloso restauro del film, a partire dal negativo originale in 16 mm e con la stessa tecnica di rimasterizzazione del suono applicata a Get Back.

Il film ha come protagonisti John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, con un’apparizione speciale di Billy Preston.

Let It Be dall’8 maggio su Disney+

Let It Be

Michael Lindsay-Hogg ha raccontato: «Let It Be era pronto per l’ottobre/novembre 1969, ma uscì solo nell’aprile 1970. Un mese prima dell’uscita, i Beatles si sciolsero ufficialmente. Così la gente andò a vedere Let It Be con la tristezza nel cuore, pensando: “Non vedrò mai più i Beatles insieme. Non avrò mai più quella gioia”, e questo rese molto più cupa la percezione del film. Ma, in realtà, quante volte capita di vedere artisti di questa levatura lavorare insieme per trasformare in canzoni ciò che sentono nella loro testa?

E poi si arriva al momento sul tetto, e si vede il loro entusiasmo, il senso di amicizia e la pura gioia di suonare di nuovo insieme come gruppo e di sapere, come facciamo ora, che era l’ultima volta, e lo vediamo con la piena comprensione di chi erano e sono ancora e con un po’ di commozione. Sono rimasto sbalordito da quello che Peter è riuscito a fare con Get Back, utilizzando tutte le riprese che avevo fatto 50 anni prima».

Questo invece il commento di Peter Jackson:

«Sono assolutamente entusiasta che il film di Michael, Let It Be, sia stato restaurato e venga finalmente riproposto dopo essere stato non disponibile per decenni. Sono stato così fortunato ad aver avuto accesso agli outtakes di Michael per Get Back e ho sempre pensato che Let It Be fosse necessario per completarne la storia. In tre parti, abbiamo mostrato Michael e i Beatles mentre giravano un nuovo documentario innovativo, e Let It Be è proprio quel documentario, il film che uscì nel 1970.

Ora penso a tutto questo come a una storia epica, finalmente completata dopo cinque decenni. I due progetti si sostengono e si valorizzano a vicenda: Let It Be è il culmine di Get Back, mentre Get Back fornisce un contesto vitale mancante per Let It Be. Michael Lindsay-Hogg è stato immancabilmente disponibile e gentile mentre realizzavo Get Back, ed è giusto che il suo film originale abbia l’ultima parola… con un aspetto e un suono di gran lunga migliori rispetto a quelli del 1970».

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IF – Gli amici immaginari: trailer, trama e cast del film di John Krasinski

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IF - Gli amici immaginari

Il 16 maggio arriverà nelle sale italiane IF – Gli Amici Immaginari, film di John Krasinski con protagonista Ryan Reynolds. Una commedia a sfumature fantastiche adatta a tutta la famiglia, che oltre a Ryan Reynolds e allo stesso John Krasinski è forte della presenza nel cast di Cailey Fleming e Fiona Shaw. John Krasinski, noto universalmente per la sua prova come attore nell’acclamata serie televisiva The Office, torna alla regia dopo i successi di A Quiet Place – Un posto tranquillo e del seguito A Quiet Place II. Ryan Reynolds, che a breve vedremo anche in Deadpool & Wolverine, è reduce invece da Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario, Red Notice e The Adam Project.

A dare le voci ai personaggi che riflettono l’incredibile potere dell’immaginazione di un bambino ci sono invece Phoebe Waller-Bridge, Louis Gossett Jr., Steve Carell e molti altri. L’edizione italiana del film potrà invece contare sulle voci di doppiatori d’eccezione come Ciro Priello e Pilar Fogliati. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta con il trailer ufficiale del film.

Il trailer ufficiale italiano di IF – Gli Amici Immaginari

Questa la sinossi ufficiale del film:

Scritto e diretto da John Krasinski, IF – Gli amici immaginari è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli IF, cioè gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

In conclusione, ecco il poster ufficiale italiano del film, che arriverà in sala il 16 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

IF - Gli amici immaginari
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