No Time to Die No Time to Die

News

No Time to Die: recensione del film con Daniel Craig e Léa Seydoux

Pubblicato

il

No time for spoilers. Questa la scritta che ci ha accolto all’anteprima stampa di No Time to Die, invitandoci a mantenere il più assoluto riserbo sugli eventi principali del venticinquesimo capitolo della saga di James Bond. Indicazione che, oggi più che mai, rispetteremo scrupolosamente, dal momento che sarebbe davvero un peccato rovinare agli spettatori questo vero e proprio viaggio emozionale in quasi 60 anni di storia di una delle serie cinematografiche più conosciute e apprezzate.

Come già ampiamente annunciato, No Time to Die è l’ultimo capitolo dell’era di Daniel Craig, nonché il primo diretto da un regista americano, con Cary Joji Fukunaga che ha ereditato il posto di Danny Boyle, uscito anzitempo dal progetto. Due snodi produttivi che si riflettono sulla storia di questo sontuoso episodio, toccante addio a uno degli interpreti dell’Agente 007 più efficaci in assoluto, in cui James Bond collabora attivamente con i colleghi della CIA tramite l’amico di sempre Felix Leiter (impersonato nuovamente da Jeffrey Wright). A seguito del precedente Spectre e della cattura di Blofeld, Bond si sta infatti godendo un pensionamento anticipato in Giamaica, lontano da quel mondo di avventure e pericoli che è stato la sua vita per tanti anni.

La sua lunga vacanza viene interrotta proprio da Leiter, che lo vuole con sé per salvare lo scienziato rapito Waldo Obruchev. Missione a cui Bond decide di partecipare, nonostante l’invito a starne alla larga da parte della nuova agente Nomi (Lashana Lynch), anch’essa provvista di una sigla doppio zero. Come spesso accade, questa missione è solo la punta dell’iceberg di una minaccia molto più grande, portata avanti dal terrorista Lyutsifer Safin (Rami Malek) attraverso una pericolosissima tecnologia, che si comporta esattamente come un virus.

No Time to Die: alla ricerca del tempo perduto

Credit: Nicola Dove

Non è un caso che No Time to Die veda il ritorno, in un ruolo ancora più centrale rispetto al precedente capitolo, della Madeleine Swann di Léa Seydoux, che come rimarcato dal suo nome è indubbiamente la Bond Girl più proustiana di tutte. Il titolo del capolavoro dello scrittore francese Alla ricerca del tempo perduto calzerebbe infatti a pennello anche come sottotitolo di questo capitolo della saga, che ha nel proprio nel tempo un protagonista assoluto, alla pari di James Bond. Tempo speso dall’Agente 007 in decine di avventure che lo hanno indurito, senza però mai eliminare il suo spessore umano, sapientemente esaltato da un Daniel Craig in stato di grazia. Tempo perso a respingere sentimenti e possibili lampi di felicità, a causa di alcune delusioni amorose che hanno portato James Bond a diffidare ulteriormente del prossimo, in una delle svariate proiezioni della sua professione nella vita privata.

Ma anche tempo che ritorna, sotto forma di seconda possibilità servita su un piatto d’argento all’Agente 007 per ricomporre il rapporto con Madeleine, in un groviglio di emozioni, coincidenze e disavventure che abbraccia il passato, il presente e il futuro di entrambi, indirizzandoli verso Lyutsifer Safin. Con la sua lucida spietatezza, il villain ben interpretato da Rami Malek rappresenta perfettamente un’epoca in cui, nella vita come sul grande schermo, è sempre più difficile separare nettamente il bene e il male, nonché un’ulteriore spina nel fianco per James Bond, sempre più fragile e logoro, nella mente e nel fisico. In questo contesto, non stupisce che la scelta della location per lo splendido spezzone che precede i titoli di testa sia ricaduta su una città senza tempo come Matera, verso cui Bond si dirige citando We Have All The Time In The World, frase e brano fondamentali per la serie.

No Time to Die e Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà

No Time to Die
Credit: Nicola Dove

Gli appassionati della saga di James Bond si dividono in due categorie: quelli per cui l’unico capitolo con protagonista George Lazenby Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà è uno dei migliori (se non il migliore in assoluto) e quelli secondo cui si tratta invece di uno degli episodi più scialbi e dimenticabili dell’intera serie. No Time to Die si schiera senza incertezze coi primi, costruendo con il film del 1969 un lungo e profondo dialogo a distanza, che non si limita ai molteplici richiami dell’immortale brano di Louis Armstrong. Un collegamento non certo casuale, dal momento che quella di George Lazenby è la versione più fallibile e sentimentale di James Bond, quindi naturalmente in sintonia con il percorso avviato da Daniel Craig nel fondamentale Casino Royale, anch’esso omaggiato con una visita alla tomba dell’indimenticabile Vesper Lynd, nel corso del segmento ambientato nel Sud Italia.

Adattandosi ai tempi, No Time to Die continua la radicale rivisitazione del personaggio avviata con questo ciclo, mostrandoci un James Bond sempre meno macho e in certi casi nettamente a disagio. Le donne intorno a James Bond lo determinano, all’opposto di quanto avveniva in passato. È questo il caso di Nomi, che punge ripetutamente l’Agente 007 sul vivo ricordandogli che è un’agente doppio zero come lui, ma anche del personaggio di Ana de Armas (ottima prova anche per lei), che nonostante la sua goffaggine sembra non subire il fascino di Bond e instaura con lui un rapporto decisamente meno bollente rispetto alle attese. Come Sean Connery in Agente 007 – Licenza di uccidere davanti alla celestiale visione di Ursula Andress, in una scena vediamo addirittura Daniel Craig letteralmente pietrificato di fronte a Madeleine, in un ulteriore ridimensionamento della sensualità di James Bond che paradossalmente ne accresce il mito.

L’azione non manca

No Time to Die
Credit: Nicola Dove

Mentre il contributo in sceneggiatura della star di Fleabag Phoebe Waller-Bridge nobilita No Time to Die, portando anche a qualche divertente siparietto in cui le donne evidenziano limiti e difficoltà di Bond in sua assenza, lo script realizzato a 8 mani con Fukunaga, Neal Purvis e Robert Wade mostra alcune debolezze, soprattutto per quanto riguarda il piano del malvagio Lyutsifer Safin. Nonostante le inquietanti analogie con le diverse teorie sull’origine del Coronavirus, come il laboratorio di massima sicurezza da cui viene sottratta la sostanza chiave per il temibile progetto Hercules di Safin, si fatica a comprendere la reale estensione della sua organizzazione, nonché i passi che il villain intende compiere per concretizzare i propri intenti. Aspetti che impattano notevolmente sulla percezione della minaccia da parte dello spettatore, e che forse sono frutto di aggiustamenti in fase di montaggio motivati proprio dalla pandemia in corso.

La costruzione del passato dei personaggi secondari è ben congegnata (pregevole in questo senso il flashback sulla giovane Madeleine, che sembra quasi ammiccare all’incipit di Bastardi senza gloria) grazie anche al contributo di Christoph Waltz, che dà al suo Blofeld sfumature di follia tipiche del Joker. Ciononostante, No Time to Die funziona a pieni giri solo quando si concentra sulla personalità del protagonista, sui suoi dubbi e sui suoi difetti, che lo rendono un antieroe umano e perfettamente al passo coi tempi.

A dispetto di ciò che si è erroneamente portati a pensare, l’approfondimento psicologico non cozza con l’azione: il venticinquesimo capitolo è infatti uno dei più riusciti anche sotto quest’aspetto, grazie agli spettacolari inseguimenti sulle strade di Matera, agli immancabili gadget avveniristici (per l’occasione si rispolvera la macchina con le mitragliatrici anteriori) e a sparatorie e scazzottate ben coreografate, per la gioia dei fan del Bond più fisico e pericoloso.

No Time to Die: l’epica chiusura di un ciclo

Credit: Nicola Dove

Man mano che ci si avvicina all’epico finale, che ci guardiamo bene dal rivelare, si percepisce la portata del periodo di Daniel Craig per la serie. Nel corso di questi ultimi 15 anni, fra picchi straordinari come No Time to Die e poche superabili scivolate, abbiamo scoperto la reale dimensione umana dell’Agente 007 e parte del suo tormentato passato e della sua situazione familiare, soffermandoci anche sul suo modo di affrontare l’amicizia, l’amore e la propria eredità. Il venticinquesimo episodio coincide con un punto di ritorno per il franchise, dal momento che alza l’asticella della qualità fino a una quota che non si toccava dai tempi del già citato Casino Royale e pone importanti interrogativi sul nuovo corso di James Bond, che dovrà necessariamente intraprendere nuove strade e abbracciare diverse sfumature per non correre il rischio di risultare una sbiadita rimasticatura del precedente.

Prima di scoprire quali delle tante possibili strade aperte da No Time to Die saranno intraprese, godiamoci però questo memorabile ultimo viaggio del James Bond di Daniel Craig, che fra conferme e colpi di scena, sorrisi e lacrime, ricongiungimenti e addii, rappresenta la chiusura perfetta di un ciclo destinato a rimanere impresso per sempre nella storia della saga. In fondo, per conoscere il futuro abbiamo tutto il tempo del mondo.

No Time to Die
Credit: Nicola Dove
Overall
8.5/10

Valutazione

No Time to Die è la perfetta chiusura di un cerchio narrativo, che nonostante qualche passaggio a vuoto nella rappresentazione dei piani del villain di turno si distingue come uno dei migliori capitoli della saga, tributando il meritato omaggio al James Bond di Daniel Craig.

Eventi

Cannes 2024: il programma della 77a edizione del Festival

Pubblicato

il

Furiosa: A Mad Max Saga

È stato annunciato il programma del Festival di Cannes 2024, che si terrà dal 14 al 25 maggio. Come anticipato dai vari rumor, si tratta di un’edizione arricchita dalla presenza di autori importantissimi del calibro di Francis Ford Coppola (in concorso con Megalopolis), David Cronenberg (in gara con The Shrouds), George Miller (fuori concorso con Furiosa: A Mad Max Saga) e Kevin Costner, in arrivo sulla Croisette con il primo capitolo del suo nuovo sontuoso progetto western, Horizon: An American Saga. In concorso ci saranno inoltre Yorgos Lanthimos con Kinds of Kindness e Paolo Sorrentino, presente con il suo nuovo film Parthenope, che al di là dei grandi nomi coinvolti (Gary Oldman, Isabella Ferrari, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli) è ancora avvolto nel mistero.

Di seguito l‘elenco completo dei film selezionati per il concorso (la cui giuria sarà presieduta da Greta Gerwig), per un Certain Regard (con presidente di giuria Xavier Dolan) e per le altre sezioni.

Cannes 2024: il Concorso

  • The Apprentice (Ali Abbasi)
  • Motel Destino (Karim Aïnouz)
  • Bird (Andrea Arnold)
  • Emilia Perez (Jacques Audiard)
  • Anora (Sean Baker)
  • Megalopolis (Francis Ford Coppola)
  • The Shrouds (David Cronenberg)
  • The Substance (Coralie Fargeat)
  • Grand Tour (Miguel Gomes)
  • Marcello Mio (Christopher Honeré)
  • Feng Liu Yi Dai (Caught by the Tides) (Jia Zhang-Ke)
  • All We Imagine As Light (Payal Kapadia)
  • Kind of Kindness (Yorgos Lanthimos)
  • L’amour ouf (Gilles Lellouche)
  • Diamant Brut (Wild Diamond) (Agathe Riedinger)
  • Oh Canada (Paul Schrader)
  • Limonov – The Ballad (Kirill Serebrennikov)
  • Parthenope (Paolo Sorrentino)
  • Pigen Med Nålen (The Girl with the Needle) (Magnus Von Horn)
  • Le Deuxième Acte (The Second Act) (Quentin Dupieux) – Film d’apertura

Un Certain Regard

  • Norah (Tawfik Alzaidi)
  • The Shameless (Konstantin Bojanov)
  • Le Royaume (Julien Colonna)
  • Vingt Dieux! (Louise Courvoisier)
  • Les Procès du chien (Who Let the Dog Bite?) (Lætitia Dosch)
  • Gou Zhen (Black Dog) (Guan Hu)
  • The Village Netx to Paradise (Mo Harawe)
  • September Says (Ariane Labed)
  • L’histoire de souleymane (Boris Lojkine)
  • On Becoming a Guinea Fowl (Rungano Nyoni)
  • Boku No Ohisama (My Sunshine) (Hiroshi Okuyama)
  • Santosh (Sandhya Suri)
  • Viet and Nam (Truong Minh Quy)
  • Armand (Halfdan Ullman Tøndel)

Cannes 2024 – Fuori concorso

  • Furiosa: A Mad Max Saga (George Miller)
  • Horizon, An American Saga (Kevin Costner)
  • She’s got no name (Chan Peter Ho-Sun)
  • Rumours (Evan Johnson, Galen Johnson, Guy Maddin)

Midnight screenings

  • The Surfer (Lorcan Finnegan)
  • Les femmes au balcon (Noémie Merlant)
  • Twilight of the Warrior Walled In (Soi Cheang)
  • I, the executioner (Seung Wan Ryoo)

Cannes 2024 Première

  • Miséricorde (Alain Guiraudie)
  • C’est pas moi (Leos Carax)
  • Everybody loves Touda (Nabil Ayouch)
  • En Fanfare (The Matching Bang) (Emmanuel Courcol)
  • Rendez-vous avec pol pot (Rithy Panh)
  • Le roman de Jim (Arnaud Larrieu, Jean-Marie Larrieu)

Special screenings

  • La belle de Gaza (Yolande Zauberman)
  • Apprendre (Claire Simon)
  • L’invasion (The Invasion) (Sergei Loznista)
  • Ernest Cole, photographe (Ernest Cole, lost and found) (Raoul Peck)
  • Le fil (Daniel Auteuil)

Continua a leggere

In evidenza

Joker: Folie à Deux, il teaser trailer del film con Joaquin Phoenix e Lady Gaga

Pubblicato

il

Joker: Folie à Deux


È finalmente online il teaser trailer ufficiale di Joker: Folie à Deux, sequel del fortunatissimo Joker di Todd Phillips in arrivo nelle sale italiane il prossimo 2 ottobre. Accanto al mattatore e protagonista assoluto Joaquin Phoenix, troviamo Lady Gaga nei panni dell’iconica Harley Quinn. Una scelta decisamente calzante, perché come possiamo vedere da questo breve estratto il film presenta diverse scene di canto e ballo, al punto da essere definito da una fonte di Variety un “jukebox musical”, con almeno 15 rivisitazioni di celebri brani. Gustiamoci subito cosa ci aspetta attraverso il teaser trailer ufficiale.

Joker: Folie à Deux, il teaser trailer italiano del film

Come anticipato dai numerosi dettagli emersi durante la lavorazione del film, questo sequel riprende gli eventi del predecessore, mostrandoci il fu Arthur Fleck, ormai diventato a tutti gli effetti l’acerrimo nemico di Batman, rinchiuso all’interno dell’Arkham Asylum, celebre manicomio criminale. Qui fa la conoscenza di un’altra paziente, ovvero Harley Quinn, con la quale inizia a immaginare il mondo al di là delle sbarre e a pianificare una fuga verso la libertà. «Io non sono nessuno. Non ho fatto qualcosa della mia vita come te», le sentiamo dire mentre con due dita mima il gesto della pistola alla testa, tipico di Joker.

Sulle note della struggente What The World Needs Now Is Love, viviamo un piccolo antipasto di ciò che ci aspetta nel film, all’insegna del sentimento sempre più forte fra i due protagonisti, ma anche del terrore, della distruzione e della disintegrazione della già labile psiche di Joker. Non ci resta che attendere l’uscita al cinema, con ogni probabilità successiva alla presentazione nel corso della prossima Mostra del Cinema di Venezia, che già nel 2019 aveva premiato Joker con il prestigioso Leone d’oro al miglior film.

Joker: Folie à Deux arriverà nelle sale italiane il 2 ottobre, distribuito da Warner Bros. In conclusione trovate il teaser trailer ufficiale del film in lingua originale, che permette di assaporare in maniera ancora più fedele il tono e le atmosfere di questo attesissimo progetto.

Continua a leggere

In evidenza

Fly Me to the Moon – Le due facce della Luna: il trailer del film con Scarlett Johansson

Pubblicato

il

Il prossimo 11 luglio arriverà nelle sale italiane Fly Me to the Moon – Le due facce della Luna, commedia di Greg Berlanti (Il club dei cuori infranti, Tre all’improvviso) con protagonisti Scarlett Johansson (Match Point, Don Jon, Under the Skin, Jojo Rabbit) e Channing Tatum (21 Jump Street, Io e Lulù, The Lost City). Il film è ambientato all’epoca del primo storico allunaggio ed è incentrato sul folle progetto di inscenare un finto sbarco sul satellite nel caso in cui quello vero non fosse andato a buon fine. La sceneggiatura dell’opera è firmata da Rose Gilroy ed è basata su una storia di Bill Kirstein e Keenan Flynn. I produttori sono la stessa Scarlett Johansson, Jonathan Lia, Keenan Flynn e Sarah Schechter, mentre Robert J. Dohrmann è il produttore esecutivo.

Fanno inoltre parte del cast Nick Dillenburg, Anna Garcia, Jim Rash, Noah Robbins, Colin Woodell, Christian Zuber, Donald Elise Watkins, Ray Romano e Woody Harrelson. Scopriamo cosa ci aspetta attraverso il primo trailer ufficiale italiano del film.

Fly Me to the Moon – Le due facce della Luna: il trailer ufficiale italiano del film

Questa la sinossi ufficiale del film:

Interpretato da Scarlett Johansson e Channing Tatum, Fly Me to the Moon – Le due facce della Luna è un’intelligente ed emozionante commedia drammatica, ambientata nel contesto dello storico allunaggio NASA dell’Apollo 11. Assunta per rilanciare l’immagine pubblica della NASA, Kelly Jones (Johansson), ragazza prodigio del marketing, si scontrerà con Cole Davis (Tatum), direttore del programma di lancio, creando scompiglio nel suo già difficile compito.
Quando la Casa Bianca ritiene che la missione sia troppo importante per fallire, Kelly Jones viene incaricata di inscenare un finto sbarco sulla Luna come piano di riserva. A quel punto il conto alla rovescia inizia davvero.

Il film arriverà l’11 luglio nelle sale italiane, distribuito da Eagle Pictures.

Continua a leggere
Pubblicità

    Copyright © 2024 Lost in Cinema.