Non ti presento i miei: recensione del film con Kristen Stewart e Mackenzie Davis

Non ti presento i miei: recensione del film con Kristen Stewart e Mackenzie Davis

Il Natale è un momento di condivisione, di decori, addobbi, regali e momenti gioiosi, in cui la famiglia si riunisce per passare insieme il tempo che la frenetica vita moderna toglie inesorabilmente. Anche quest’anno la stagione natalizia coincide con una vera e propria invasione di film a tema, tra buoni sentimenti e storie rassicuranti, che prendono possesso di palinsesti televisivi e visibilità sui principali servizi di streaming. 

Eppure quest’anno, accanto ai classici di Natale, spunta a sorpresa una commedia godibile, Non ti presento i miei (titolo originale Happiest season), diretta da Clea DuVall, con Kristen Stewart, Mackenzie Davis, Alison Brie, Aubrey Plaza e Dan Levy, disponibile in prima visione su Sky Cinema 1 dal 6 dicembre, on demand su Sky e in streaming su NOW TV.

Scritta da Clea DuVall e Mary Holland, la storia ci porta nella vita di una coppia che si frequenta da quasi un anno, Abby Holland e Harper Caldwell. Abby, pur non amando il Natale da quando i suoi genitori sono morti, si lascia convincere da Harper a celebrare le vacanze con la sua famiglia nella sua città natale. Abby pensa che questa possa essere l’occasione perfetta per presentarsi ai genitori di Harper e per chiedere di sposarla la mattina di Natale. Tuttavia, mentre si recano a casa dei Caldwell, Harper rivela di aver mentito alla sua famiglia circa la loro relazione: Harper non ha mai fatto coming out con i suoi genitori perché teme che questo possa sconvolgerli e interferire con la campagna di sindaco di suo padre.

Non ti presento i miei: il film diretto da Clea DuVall

Abby quindi si trova, con estrema riluttanza, a doversi fingere, per tutta la durata delle vacanze, la sua coinquilina eterosessuale. A casa dei Caldwell inevitabilmente Abby si sente a disagio, sia perché la famiglia la accoglie come l’amica orfana di Harper, che non ha nessun altro posto dove andare per Natale, sia quando incontra gli ex di Harper. Abby e Harper, nonostante tutto, cercano di mandare avanti la loro relazione, tra alti e bassi, momenti imbarazzanti e inesorabili dubbi. 

Non ti presento i miei è una commedia romantica natalizia, un genere mainstream molto stereotipato, che combina gli stilemi natalizi inserendoli in una narrazione queer. Clea DuVall, essendo esponente del mondo LGBT+, è per certi versi la scrittrice e regista perfetta per raccontare questa storia, il cui tentativo è sovvertire e smontare la narrazione eteronormativa del Natale, subissata da commedie e storie classiche e consuete. Invece di esaminare le tensioni di Harper e Abby con la cultura dominante, mettendo in scena un racconto di Natale queer diverso dal nucleo familiare tradizionale, Non ti presento i miei sceglie di non distaccarsi mai del tutto da quel filone natalizio.

Non ti presento i miei non tenta neppure lontanamente di approfondire il coming out, non fa i conti con tutto quello che concerne una realtà di questo tipo, dalle aspettative alle conseguenze, non riconosce le esperienze vissute dalle persone queer e non riesce a mostrare la complessità dei personaggi.  

La commedia natalizia con Kristen Stewart e Mackenzie Davis

Non ti presento i miei

C’è un intrinseco conservatorismo in questo film queer di Natale perché, pur mettendo al centro della rappresentazione due protagoniste lesbiche, ha un problema di sguardo. Non ti presento i miei aveva tutte le carte in regola per essere una commedia sofisticata e sontuosa e, pur rimanendo godibile nella sua totalità e offrendo una gradita tregua da alcuni dei cliché più perniciosi del cinema sulle persone LGBTQIA+, non riesce ad allontanare il filtro asfittico del male gaze che ne distorce ogni senso.   

Purtroppo questo porta Non ti presento i miei a essere poco realistico; una casa accogliente, un ricco candidato sindaco, e una città che sembra uscita fuori da una sfera di vetro natalizia – senza contare il finale forzato – sono elementi che non rendono credibile una storia che tenta di sovvertire gli stereotipi di un genere così pieno di consuetudini narrative, e soprattutto per molte persone queer questa non è la realtà. È per l’appunto una fantasia, una fantasia riservata a chi, in genere, quei film li fabbrica e li scrive a propria immagine e somiglianza. 

Un godibile film queer di Natale

Kristen Stewart e Mackenzie Davis, in circostanze familiari farsesche, tentano di aggiungere queerness a un sottogenere tradizionalmente etero ed è bello vedere nomi familiari, insieme a Victor Garber, Dan Levy e Aubrey Plaza, alle prese con questioni di performance queer e percezione diretta. A conferire alla commedia quel tocco di poesia e di credibilità è proprio Kristen Stewart che, dopo una serie di incredibili interpretazioni, è padrona di sé, affascinante, chiaramente a suo agio, un elemento che bisogna sempre tenere in considerazione, nonostante i tanti punti oscuri che questa commedia porta con sé.

A tenere in piedi Non ti presento i miei è proprio la recitazione. Tra Kristen Stewart, Aubrey Plaza e Mackenzie Davis c’è una chimica palpabile e ben strutturata, un fattore che rende l’aspetto recitativo determinante per la resa visiva della commedia, rendendola in fin dei conti anche godibile pur se con molte riserve.  

Valutazione
6/10

Verdetto

Non ti presento i miei (titolo originale Happiest season) è una commedia godibile pur se con molte riserve, in cui si evince un intrinseco conservatorismo narrativo unito a un problema di sguardo che ne distorce ogni senso. 

Lucia Tedesco

Lucia Tedesco

Scrittrice compulsiva. Appassionata di Cinema, Filosofia e Politica.