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Okja: recensione del film di Bong Joon-ho con Tilda Swinton

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Due anni prima di conquistare gli Oscar e il mondo intero con il suo Parasite, Bong Joon-ho firma la favola animalista Okja, che è anche uno dei pochissimi film distribuiti da Netflix passati da Cannes, prima della chiusura totale da parte del festival francese nei confronti del colosso dello streaming. Si tratta della seconda opera del regista sudcoreano (dopo l’eccellente Snowpiercer) realizzata in buona parte al di fuori della sua patria, con un cast ricco di star hollywoodiane. Al fianco della giovanissima protagonista Ahn Seo-hyun (appena dodicenne al tempo delle riprese), troviamo infatti nomi come Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal e Paul Dano.

Okja: la fiaba animalista di Bong Joon-ho

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A causa del progressivo esaurimento delle riserve di cibo mondiali, nel 2007 la multinazionale Mirando Corporation, capeggiata da Lucy Mirando (Tilda Swinton), mette in pratica una fantasiosa idea per scuotere il mercati internazionale della carne, che consiste nella creazione di giganteschi maiali geneticamente modificati, con i quali sopperire al calo delle risorse. La Mirando Corporation procede inviando alcuni esemplari di supermaiali a degli allevatori disseminati nell’intero globo, con l’idea di prendersi l’esemplare migliore quando arriverà il momento giusto per questa vera e propria rivoluzione alimentare. Dieci anni più tardi, la giovanissima sudcoreana Mija (Ahn Seo-hyun) vive uno stretto rapporto con uno dei supermaiali, chiamato Okja. Come previsto, la multinazionale reclama l’animale per la presentazione ufficiale del progetto, ma si trova costretta ad affrontare la stessa Mija, particolarmente affezionata a Okja, e con degli strambi animalisti, decisi a fare tutto ciò che è in loro potere per liberare i maiali.

Bong Joon-ho mette in scena una toccante fiaba animalista, rifacendosi esplicitamente al cinema di Steven Spielberg e al sense of wonder alla sua base, che al tempo stesso diventa anche pungente satira sui meccanismi del mercato mondiale del cibo. La comicità del cineasta asiatico non si limita però alla tematica ecologica. Come nel successivo Parasite, niente e nessuno è al riparo dalla verve del regista, e a uscirne con le ossa rotte sono gli stessi animalisti, rappresentati al limite dell’estremismo con il personaggio di Paul Dano, e soprattutto l’intera società statunitense, la cui frivolezza di fondo viene più volte messa direttamente a confronto con la maggiore umiltà di quella sudcoreana.

Bong Joon-ho tocca le corde del cuore dello spettatore

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La storia di amicizia fra bambina e animale alla base di Okja è ampiamente rodata, ma riesce a toccare comunque le corde del cuore dello spettatore, anche grazie a una computer grafica che per una volta non è un mero sfoggio tecnologico, ma è invece decisamente funzionale al racconto. A toccare nel profondo sono soprattutto le sequenze sul tenero rapporto fra Mija e il maiale protagonista, ma, anche per le persone più lontane dal veganismo, è difficile non rimanere scossi dalle scene incentrate sull’allevamento e sulla macellazione delle bestie, cardine del messaggio animalista di Okja.

A differenza di Parasite, in cui ogni personaggio svolge un ruolo ben preciso all’interno della narrazione ed è caratterizzato in maniera approfondita, questo lavoro di Bong Joon-ho lascia perplessi per l’approccio ai personaggi secondari. Avendo a disposizione degli interpreti di comprovata esperienza ed espressività, il regista sudcoreano si appoggia fiduciosamente a loro, che lo ripagano con prove eccezionalmente sopra le righe, costantemente sospese fra grottesco, pazzia e cinismo. Il mancato approfondimento di questi caratteri in fase di sceneggiatura li rende però aridi e irrisolti, lasciando un pizzico di amaro in bocca.

Okja: fra critica sociale e sensibilizzazione ambientale

Bong Joon-ho si disimpegna invece alla regia con la solita proverbiale abilità, dando vita a qualche momento di grande cinema, come la rocambolesca corsa per le vie di New York. In un continuo gioco di opposizione ed estremizzazione, Okja riesce a centrare il proprio obiettivo di sensibilizzazione ambientale, dando vita a un racconto in grado di conquistare sia gli adulti sia i bambini. Anche se manca quella compattezza trovata dal regista sudcoreano in altre sue opere come The Host, Snowpiercer e ovviamente Parasite, il messaggio sul rapporto sempre più tormentato fra genere umano e natura arriva forte e chiaro, e con un tatto e una misura non facili da ottenere nella trattazione di un argomento così complesso e attuale.

Non stupisce più di tanto che l’ultimo film Netflix a essere ospitato a Cannes, prima dell’assurda crociata contro lo streaming da parte del celeberrimo festival, sia proprio un’opera che mette in evidenza i paradossi della nostra società e soprattutto l’atavica tendenza da parte del genere umano a farsi del male da solo, come del resto non sorprende che il suo autore sia proprio Bong Joon-ho, che ha successivamente conquistato l’industria cinematografica con un’altra cinica e raggelante indagine sulla contemporaneità.

Overall
7/10

Verdetto

Nonostante qualche passaggio a vuoto nella caratterizzazione dei personaggi secondari e una minore compattezza rispetto ad altri suoi lavori, Bong Joon-ho incanta e diverte con una fiaba ambientalista per spettatori di tutte le età, che ci fa riflettere sul sempre più tormentato rapporto fra genere umano e natura.

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Il mondo dietro di te: recensione del film con Julia Roberts ed Ethan Hawke

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Il mondo dietro di te

Negli ultimi decenni, raramente abbiamo provato una sensazione di incombente fine paragonabile a quella che stiamo vivendo adesso. Fra conflitti militari che coinvolgono potenze armate di bombe atomiche. estremismi politici di ogni sorta, catastrofi sanitarie e cambiamento climatico, il presente e il futuro prossimo non sono mai stati così cupi e foschi. In questo clima si inserisce con lucidità e inquietante puntualità Il mondo dietro di te, angosciante thriller fantapolitico Netflix diretto da Sam Esmail (già alla regia dei successi televisivi Mr. Robot e Homecoming), tratto dall’omonimo romanzo di Rumaan Alam.

Un’opera che arriva con un tempismo perfetto, in bilico fra i pericoli per l’umanità già citati e una sempre presente voglia di evasione, simboleggiata dall’ossessione per Friends di una delle protagoniste e dalla stessa Netflix, che con la sua spinta al binge watching è stata un’ancora di salvezza per tante persone nei momenti più bui della pandemia. Il risultato è un racconto fortemente politico (non a caso fra i produttori esecutivi ci sono Barack e Michelle Obama), che affonda le mani nelle inquietudini del presente per metterci in guardia su un futuro tutt’altro che rassicurante, avvalendosi della bravura e del carisma di un cast con star del calibro di Julia Roberts, Mahershala Ali, Ethan Hawke e Kevin Bacon.

Il mondo dietro di te: un inquietante monito per un mondo sull’orlo del collasso

Il mondo dietro di te
CR: Courtesy NETFLIX

Al centro della vicenda c’è la famiglia newyorkese dei Sandford. Amanda (Julia Roberts) è una pubblicitaria asociale, che per sorprendere il marito Clay (Ethan Hawke) e i figli decide di prenotare per un intero weekend una sontuosa villa nei pressi della costa. Partiti con le migliori intenzioni, fin dal momento dell’arrivo i membri della famiglia si trovano però coinvolti in avvenimenti decisamente strani. Il primo di questi è l’improvviso arenamento di una petroliera sulla spiaggia, ma a stretto giro si interrompono anche le linee telefoniche e la rete dati Internet. Quest’ultimo evento è particolarmente deleterio per la giovane Rose (Farrah Mackenzie), che essendo coinvolta in una maratona dedicata a Friends manifesta frustrazione per non potere vedere il sospirato finale.

A esacerbare ulteriormente gli animi è l’arrivo presso l’abitazione di G.H. Scott (Mahershala Ali) e della figlia Ruth (Myha’la Herrold). L’uomo si presenta come il legittimo proprietario dell’abitazione e propone una pacifica convivenza fino al termine dell’emergenza, per l’insofferenza di Amanda. Fra i Sandford e gli Scott non scorre buon sangue, ma il clima di diffidenza viene forzatamente messo in secondo piano dal deteriorarsi della situazione all’esterno, che fa temere un attacco terroristico su scala nazionale o addirittura l’inizio di una guerra.

Qualche semplificazione narrativa di troppo

Il mondo dietro di te
CR: Courtesy NETFLIX

Come in uno degli incubi magistralmente portati sul grande schermo da Jordan Peele e M. Night Shyamalan, Sam Esmail tratteggia un amaro e raggelante quadro di una società sempre più involuta, che anche di fronte all’emergenza si divide in fazioni e si affida alla diffidenza e alla sfiducia, trasformando la tecnologia nell’unico faro da seguire, in maniera cieca e acritica. Il quadro che ne deriva è quello di un mondo a un passo dal baratro, a cui basta una piccola spinta per precipitare.

Sam Esmail gioca proprio su queste fragilità, dando vita a un racconto carico di tensione e mistero, che fin dai primi minuti spinge lo spettatore a chiedersi cosa stia succedendo, chi siano i colpevoli e quali siano le loro motivazioni. Domande che funzionano dal punto di vista dell’intrattenimento, ma non devono fare dimenticare le premesse, ben sviscerate dal regista.

Il mondo dietro di te non è scevro da qualche semplificazione narrativa di troppo, come i vari colloqui fra i diversi membri delle famiglie (volti a superare o confermare i pregiudizi), le frequenti apparizioni degli animali (simbolo di una natura che avvisa l’uomo della catastrofe imminente) o un finale che svela un po’ troppo, togliendo qualcosa all’ambiguo fascino del racconto. Nonostante ciò, siamo di fronte a un film per piattaforma che fa rimpiangere la mancata uscita in sala e si inserisce con tempestività e perspicacia nel dibattito pubblico.

Il mondo dietro di te e la politica

Il mondo dietro di te
CR: JoJo Whilden/NETFLIX

La dimensione politica de Il mondo dietro di te è completata dagli evidenti richiami alla presidenza di Donald Trump e in particolare all’Assalto al Campidoglio, con una rivolta limitata nel tempo e nelle vittime ma non meno grave e significativa. Tremendamente attuali anche il personaggio di Kevin Bacon, complottista reazionario e guerrafondaio che ha comunque il sorprendente merito di fornire una chiave di lettura abbastanza precisa e credibile per gli eventi, e la rivolta delle Tesla, altro monito lanciato dal film a un’umanità asservita all’intelligenza artificiale e all’automazione.

Emerge invece l’umanità più vera e imperfetta, che danza sul crinale della tragedia senza mai rinunciare all’evasione. È questo il caso del trasandato e ironico personaggio di Ethan Hawke (sempre più a suo agio in questi ruoli), della piccola Rose che ha nelle storie l’unica via di fuga da una realtà deprimente e in fondo anche della misantropa Sandra, che pur in mezzo a un disastro riesce a superare le sue remore e a riscoprire la piacevolezza e la leggerezza attraverso il prossimo.

Il mondo dietro di te: fra mistero e suggestione

CR: Courtesy NETFLIX

Sam Esmail ha il merito di farcire il racconto di misteri con invidiabile coerenza, traendo il meglio anche da quelli più deboli (i rumori assordanti che sconvolgono i protagonisti), concedendosi qualche finezza registica (assistiamo più volte a eventi da un punto di vista quantomeno bizzarro come quello dello spazio, con possibili risvolti interpretativi) e mantenendo un livello di ambiguità tale da lasciare comunque spazio a diverse contrastanti teorie sugli eventi narrati.

La ciliegina sulla torta è lo spiazzante e beffardo finale, già diventato a suo modo cult. Con il mondo che cade a pezzi e l’Apocalisse che si avvicina, forse la soluzione migliore è veramente quella di mettersi al riparo ed evadere dalla realtà insieme alle nostre serie preferite, preparandosi a una lunga e tormentata attesa.

Il mondo dietro di te è disponibile su Netflix.

Overall
8/10

Valutazione

Il mondo dietro di te si rivela uno dei migliori film originali Netflix, in costante equilibrio fra l’evasione e la riflessione proprio come i suoi protagonisti.

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Netflix: tutte le nuove uscite di febbraio 2024

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Tante le nuove uscite in arrivo a febbraio su Netflix, in grado di incontrare tutti i gusti e ogni necessità. Grande curiosità per Raël: l’ultimo profeta, docuserie su una celebre religione ispirata agli UFO trasformatasi in una setta controversa. Attesa anche per Einstein e la bomba, documentario sull’illustre fisico e sul suo rapporto con la creazione della bomba atomica, tornato in auge dopo l’uscita di Oppenheimer, fra i film favoriti per gli Oscar 2024.

Per gli amanti della serialità coreana è in arrivo il thriller A Killer Paradox, mentre gli appassionati di Formula 1 in attesa dell’inizio del nuovo campionato possono contare sull’uscita della sesta stagione di Formula 1: Drive to Survive. Fra le varie uscite Netflix del mese, da segnalare anche quella di Players, commedia romantica con Gina Rodriguez e Damon Wayans Jr. Di seguito, l’elenco completo delle uscite che ci aspettano a febbraio su Netflix.

Tutte le uscite di Netflix per febbraio 2024

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Cr. Courtesy of Netflix © 2024

1 febbraio

  • Il matrimonio del mio migliore amico (film non originale)
  • The One (film non originale)
  • The Peacemaker (film non originale)
  • RedLife (film non originale)

2 febbraio

  • Orion e il Buio (film originale)
  • Let’s Talk About CHU (serie originale, stagione 1)

6 febbraio

  • La La Land (film non originale)

7 febbraio

  • Raël: l’ultimo profeta (docuserie originale)
  • Il Diavolo veste Prada (film non originale)

8 febbraio

  • One Day (serie originale, stagione 1)
  • Rick and Morty (serie non originale, stagione 7)

9 febbraio

  • Lover, Stalker, Killer (docuserie originale)
  • Cenere (film originale)
  • A Killer Paradox (serie originale, stagione 1)

11 febbraio

  • Dante (film non originale)

13 febbraio

  • Taylor Tomlinson: Have It All (stand-up comedy originale)
  • Uccidimi, tesoro! (film originale)

14 febbraio

  • L’amore è cieco (reality show originale, stagione 6)
  • Buongiorno, Verônica (stagione originale, stagione 1)
  • Players (film originale)
  • L’aggiusta-cuori (film originale)
  • A Soweto Love Story (film originale)

15 febbraio

  • The Vince Staples Show (serie originale, stagione 1)
  • Love, Simon (film non originale)
  • House of Ninjas (serie non originale, stagione 1)

16 febbraio

  • Comedy Chaos (serie originale, stagione 1)
  • Einstein e la bomba (documentario originale)

19 febbraio

  • Nuova scena (reality show originale)

22 febbraio

  • Avatar – La leggenda di Aang (serie originale, stagione 1)

23 febbraio

  • Dalla mia finestra 3: Guardando te (film originale)
  • Mea Culpa (film originale)
  • Formula 1: Drive to Survive (docuserie originale, stagione 6)

28 febbraio

  • Code 8: Part II (film originale)
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Netflix: tutte le nuove uscite di gennaio 2024

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Sarà un mese ricco di uscite di qualità quello di gennaio su Netflix. Gli abbonati alla celebre piattaforma di streaming avranno infatti a disposizione tante novità, in grado di andare incontro a tutti i gusti e a ogni esigenza. Per quanto riguarda il cinema, occhi puntati su La società della neve, film di Juan Antonio Bayona basato sul disastro aereo delle Ande, scelto come chiusura per la scorsa Mostra del Cinema di Venezia e come candidato per la Spagna agli Oscar 2024 per il miglior film internazionale. Da segnalare inoltre l’arrivo in catalogo dell’action con Kevin Hart, Gugu Mbatha-Raw, Úrsula Corberó e Vincent D’Onofrio Lift.

Diverse le nuove uscite Netflix anche per quanto riguarda la serialità. Grande attesa per il thriller britannico Un inganno di troppo, per la comedy d’azione con Michelle Yeoh The Brothers Sun e per il mystery coreano Eredità sepolta, mentre per l’Italia fari puntati sulla sesta stagione di SKAM Italia. Di seguito, l’elenco completo delle uscite Netflix di gennaio 2024.

Tutte le uscite di Netflix per gennaio 2024

1 gennaio

  • Un inganno di troppo (serie originale, stagione 1)
  • Bitconned: la truffa di una criptovaluta (documentario originale)
  • Amore + Iva (spettacolo non originale)
  • Wonder (film non originale)
  • The Good Doctor (serie non originale, stagione 6)
  • È per il tuo bene (film non originale)

    4 gennaio – Le uscite su Netflix

    • La società della neve (film originale)
    • The Brothers Sun (serie originale, stagione 1)

    8 gennaio

    • Ricatto d’amore (film non originale)

    10 gennaio

    • The Trust: riuscirai a fidarti? (reality show originale)

    11 gennaio

    • Ragazzo divora universo (serie originale, stagione 1)

    12 gennaio – Le uscite su Netflix

    • Lift (film originale)
    • L’amore è cieco: Svezia (reality show originale)

    15 gennaio

    • Assassinio sull’Orient Express (film non originale)
    • Maboroshi (film originale)

    18 gennaio

    • SKAM Italia (serie originale, stagione 6)
    • Kübra (serie originale, stagione 1)
    • Dalle ceneri (film originale)

    19 gennaio – Le uscite su Netflix

    • 60 minuti (film originale)
    • L’amore nello spettro (reality show originale, stagione 2)
    • Eredità sepolta (serie originale, stagione 1)

    23 gennaio

    • Love Deadline: l’amore non aspetta (reality show originale)

    25 gennaio

    • Griselda (serie originale, stagione 1)

    31 gennaio

    • Baby Bandito (serie originale, stagione 1)
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