Petite Maman Petite Maman

News

Petite Maman: recensione del film di Céline Sciamma

Pubblicato

il

Dopo il successo planetario di Ritratto della giovane in fiamme, Céline Sciamma torna dietro la macchina da presa con una pellicola suggestiva, politica e intima, Petite Maman, applaudita all’ultimo Festival di Berlino. Distribuita in Italia da Teodora Film e MUBI, Petite Maman è stata presentata in anteprima durante Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma. 

Da sempre attenta al mondo dei giovanissimi e al tema dell’identità femminile, Sciamma torna alle atmosfere di Tomboy, uno dei suoi film più amati, dimostrando ancora una volta una sensibilità fuori dal comune. Petite Maman ha per protagonista Nelly, una bambina di otto anni che dopo la morte della nonna passa qualche giorno nella casa di campagna dove è cresciuta la madre, Marion. Nelly esplora la casa e il bosco che la circonda, dove sua madre giocava da bambina e dove aveva costruito la casetta di legno di cui aveva sentito tanto parlare. Dopo che la madre va via all’improvviso, Nelly incontra nel bosco una bambina della sua età che si chiama proprio Marion e sta costruendo una casetta di legno. 

Petite Maman: recensione del film di Céline Sciamma

Céline Sciamma

Céline Sciamma confeziona una storia delicata che si sublima nell’incontro tra due bambine, due specchi umani, due individui, Nelly e Marion. Quel che seduce della storia così particolare che ha scritto e diretto Sciamma è una pervicacia dell’assenza che si insinua in ogni fotogramma: nelle scene, soprattutto quelle girate negli interni, si percepisce la mancanza di qualcosa, il silenzio lambisce e incornicia la storia, e lo sguardo della regista si focalizza ora sulle bambine, ora sulla casa vicino il bosco che ospita Nelly, una dimora abitata da una presenza-assenza, da un sentimento, da un lutto, da un realismo magico che pervade anche l’intero film. 

Petite Maman è un lavoro che imperversava nella mente della regista mentre girava Ritratto della giovane in fiamme. Ma è stato poi girato dopo il primo lockdown. L’elemento più detonante è l’aspetto dell’incontro, del viaggio temporale, che diventa una strada da percorrere: “Vengo dalla strada dietro di te”, dice Nelly prima di rivelare la verità. Una strada che la conduce dalla sua vita, dal suo tempo, ad un momento diverso, in cui sua mamma, Marion, ha la sua stessa età e vive in quella stessa dimora. Lo spazio si contrappone, si sovrappone, come anche i colori, gli spazi, i luoghi, i giochi, le abitudini, gli interni, che sono visibilmente cambiati, e le due bambine si ritrovano come due amiche che hanno solo il desiderio di giocare, di tracciare un vissuto, una ritualità, di colmare un vuoto. 

Inventare un’amicizia per sottrarsi al vuoto

“Tu non hai inventato la mia tristezza”, dice Marion a Nelly. Una frase potentissima che rimanda alle sensazioni che vivono e provano i bambini, come anche le paure: una delle paure più forti che pervade questo film è la tristezza degli adulti, quando i grandi che entrano in scena. La regista unisce due sguardi, quello femminile e quello infantile, che in fondo sono personaggi che non riescono quasi mai a dimostrare o a vivere la loro integrale individualità, e lo fa eliminando le gerarchie, creando una sorta di equilibrio, una genealogia orizzontale, tra madre e figlia. C’è un’intimità dello spazio, dell’infanzia stessa, ed è uno spazio e un tempo che non ha una connotazione precisa, uno spazio intimo, politico, evocativo, in cui l’immaginazione serve per compiere un viaggio nel tempo, per superare un lutto, inventare un’amicizia, imprevista, spontanea, per sottrarsi al vuoto. 

Non c’è magia, non ci sono varchi, solo una strada che si percorre che lega due mondi, due tempi diversi. 

Overall
8/10

Valutazione

Dopo il successo planetario di Ritratto della giovane in fiamme, Céline Sciamma torna dietro la macchina da presa con una pellicola suggestiva, politica e intima.

In evidenza

MaXXXine arriverà il 21 agosto nelle sale italiane

Pubblicato

il

MaXXXine

Lucky Red e Universal Pictures International Italy annunciano la distribuzione e la data d’uscita di MaXXXine, film di Ti West con protagonista Mia Goth, terzo capitolo targato A24 della celebre trilogia horror d culto. Il film arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 21 agosto.

Dopo il primo X – A Sexy Horror Story e il prequel Pearl, lo scrittore, regista e montatore Ti West firma il capitolo finale di una trilogia che ha conquistato gli spettatori di tutto il mondo. Mia Goth torna ad interpretare la sensuale Maxine Minx, che a dieci anni di distanza dai sanguinosi avvenimenti del primo episodio, cerca ancora di inseguire il suo sogno di diventare un’attrice porno nella Hollywood degli anni ’80, ma la presenza di un serial killer in agguato rischia di svelare il suo oscuro passato. L’iconica protagonista è affiancata questa volta anche da un cast all-star: Elizabeth Debicki, Moses Sumney, Michelle Monaghan, Bobby Cannavale, Halsey, Lily Collins, Kevin Bacon e Giancarlo Esposito.

MaXXXine: Mia Goth torna per il terzo capitolo

MaXXXine

Prodotto sempre da A24, che nel cinema di genere ha realizzato, oltre ai due precedenti film della trilogia, anche Hereditary – le radici del male, Midsommar, The Witch e The Lighthouse, ed è reduce dal recente successo di Talk to me, MaXXXine promette di essere la degna conclusione, carica di emozioni forti, per tutti i fan della saga e per nuovi curiosi spettatori, ricreando le atmosfere vintage dell’America anni ’80, garantendo sangue, sesso e rinnovando l’omaggio ai film d’autore di genere (Hitchcock e Dario Argento solo per citarne alcuni).

Questa la sinossi ufficiale del fil,

Hollywood, anni ’80. Maxine Minx, star di film per adulti e aspirante attrice, riesce finalmente a trovare la sua grande occasione. Un misterioso assassino, però, sta dando la caccia alle stelle di Hollywood e questa scia di sangue rischia di rivelare il suo oscuro passato.

In Italia MaXXXine uscirà al cinema il 21 agosto distribuito da Lucky Red e Universal Pictures International Italy.

Continua a leggere

News

Quattro figlie: il trailer del film di Kaouther Ben Hania

Pubblicato

il

Quattro figlie

È online il trailer ufficiale di Quattro figlie, docu-film di Kaouther Ben Hania (La bella e le bestie, L’homme qui a vendu sa peau) candidato all’Oscar 2024 per il miglior documentario. Il film sarà distribuito in versione originale sottotitolata a partire dal 27 giugno. Un racconto al femminile, che vede al centro una madre e il rapporto con le sue figlie, incentrato sulla vicenda di Olfa Hamrouni, diventata molto nota in Tunisia. Questa la dichiarazione della regista:

A un programma radiofonico, ho sentito Olfa parlare della tragedia delle sue figlie. La sua storia mi ha intrigata e commossa. Anche in questo caso, si trattava della storia di una madre e delle sue quattro figlie adolescenti. Olfa mi ha affascinata fin da subito, in lei ho visto un personaggio potente per un film. Era l’incarnazione di una madre con tutte le sue contraddizioni, le sue ambiguità, i suoi punti problematici. La sua storia complessa e terribile mi ha perseguitata e ho voluto esplorarla.

Il trailer di Quattro figlie

Questa la sinossi ufficiale del film:

È una vita che oscilla tra luci e ombre, quella di Olfa, donna tunisina e madre di quattro figlie, un’esistenza spesso ribelle, ma inesorabilmente schiacciata dal peso della tradizione e della società. Un giorno, le sue due figlie maggiori spariscono. Per riempire quell’incomprensibile vuoto, la regista Kaouther Ben Hania invita due attrici professioniste a prendere il loro posto al fianco della donna e delle due figlie minori, per ripercorrere e mettere in scena – tra realtà e finzione – la storia della famiglia. Ne scaturisce un viaggio intimo e profondo pieno di speranza e sorpresa, un’opera emozionante e catartica, tragica ma anche inaspettatamente divertente, candidata all’Oscar 2024 per il Miglior documentario.

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film, che arriverà nelle sale italiane il 27 giugno, distribuito da Arthouse in collaborazione con Unipol Biografilm Collection, in versione originale sottotitolata.

Quattro figlie
Continua a leggere

News

La morte è un problema dei vivi: trailer italiano del film di Teemu Nikki

Pubblicato

il

La morte è un problema dei vivi

Teemu Nikki (Euthanizer, Il cieco che non voleva vedere Titanic) torna sul grande schermo con una brillante commedia nera, che mette in scena in una Finlandia cinica, le conseguenze della ludopatia e le vicende di una bizzarra coppia di emarginati. Il film arriverà nelle sale italiane il 4 luglio ed è già disponibile il trailer ufficiale, che potete vedere qui sotto.

Il trailer ufficiale italiano de La morte è un problema dei vivi

I protagonisti del film sono Pekka Strang e Jari Virman, mentre le musiche originali sono del compositore Marco Biscarini (Volevo nascondermi, Lubo, Un giorno devi andare), alla sua prima collaborazione con il regista Teemu Nikki.

Questa la sinossi ufficiale del film:

A Risto e Arto tutto è andato storto. Il primo ha una dipendenza da gioco d’azzardo, un matrimonio sul punto di andare in pezzi e un’automobile con cui svolge servizio da becchino. Il secondo, da quando ha scoperto di essere nato con l’85% di cervello in meno rispetto alla media, si è trovato il vuoto intorno, abbandonato e insultato da amici, parenti e colleghi. Insieme, cercano maldestramente di trovare una soluzione alle loro esistenze; una ricerca su cui dovranno scommettere le loro stesse vite. Dal pluripremiato regista Teemu Nikki (Euthanizer, Il cieco che non voleva vedere Titanic), una commedia nera originale e commovente sull’amicizia e il perdono, sulle assurdità della vita e su come affrontarle giorno dopo giorno.

In conclusione, ecco il poster ufficiale de La morte è un problema dei vivi, che arriverà nelle sale italiane il 4 luglio, distribuito da I Wonder Pictures.

Continua a leggere
Pubblicità

    Copyright © 2024 Lost in Cinema.