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Pleasantville: recensione del film con Tobey Maguire e Reese Witherspoon

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Una donna e un uomo si ritrovano improvvisamente all’interno di una sitcom anni ’50, imprigionati in un ambiente ovattato, dove tutto è perfetto e ordinato. Una realtà fittizia da cui non è possibile uscire, e che per i suoi abitanti, tutti gentili e ancorati al perbenismo tipico dell’epoca, è anche l’unica realtà possibile e conosciuta. Non stiamo parlando di WandaVision, la serie che ha aperto al Marvel Cinematic Universe le porte di Disney+, ma di Pleasantville, film del 1998 che di questo show è la palese ispirazione, insieme a The Truman Show.

Opera prima di Gary Ross, che in seguito si è cimentato dietro alla macchina da presa anche per il fortunatissimo Hunger Games, Pleasantville può contare su un notevole cast, all’interno del quale si distinguono Tobey Maguire, Reese Witherspoon, William H. Macy, Jeff Daniels, J. T. Walsh e Paul Walker. Siamo di fronte a un classico racconto di formazione sentimentale, ulteriormente addolcito, almeno in apparenza, dalla patina fantastica di Pleasantville, indesiderata meta dei fratelli gemelli Bud e Mary Sue Parker (impersonati da Maguire e Witherspoon).

Pleasantville: alle origini di WandaVision

Proprio come WandaVision, che con il passare degli episodi svela la sua natura di sublime metafora dell’ossessione e dell’elaborazione del lutto, anche Pleasantville cela dietro la sua cornice incantata un messaggio molto più amaro, e ancora attuale. È facile infatti scorgere nella progressiva distruzione del fiabesco immobilismo di Pleasantville un’aspra critica agli stereotipi del sogno americano, e in particolare all’ipocrisia della società statunitense, che anche attraverso la televisione ha forgiato e continua a tramandare ideali di perfezione e puritanesimo, ben distanti dalla realtà.

A Pleasantville infatti nessuno sbaglia, nessuno conosce il sesso e nessuno devia anche minimamente dal percorso prestabilito, che siano le rigide mansioni in un ristorante o gli antiquati rituali di corteggiamento. Il bianco e nero di John W. Lindley è la perfetta fotografia di una città monotona, in cui è impossibile sbagliare un canestro, la temperatura è costantemente sui 22 °C e addirittura non esistono i water, in quanto non è prevista neanche l’espletazione dei più basilari bisogni fisici.

Noi guardiamo lo schermo, lo schermo guarda noi


In un ribaltamento del soggetto de La rosa purpurea del Cairo (con cui Pleasantville condivide il protagonista Jeff Daniels) sono degli agenti esterni, cioè i gemelli Parker, a spingere i cittadini ad aprirsi alla passioni amorose e artistiche. Un incitamento al libertinaggio che ha l’effetto di dare colore ai cittadini (simbolo della loro ritrovata vitalità) e di dare il via alla più classica caccia alle streghe, con l’ala più reazionaria di Pleasantville che si coalizza contro le persone colorate, rendendosi protagonista di arresti e addirittura di roghi di libri.

La fiaba si trasforma in distopia, la sitcom muta in feroce critica sociale, la cordialità lascia spazio a rigurgiti totalitaristici. Dagli anni ’50 ai ’90, fino ad arrivare all’odierno universo cinematografico della Marvel, nulla è cambiato: noi guardiamo lo schermo, ma lo schermo guarda a sua volta noi, mettendo a nudo la nostra vera natura.

Pleasantville in Home Video

Dove vedere Pleasantville in streaming

Overall
8/10

Verdetto

Non abbastanza considerato all’epoca dell’uscita, Pleasantville è un film da riscoprire, non solo per la sua evidente influenza sulla serie Marvel WandaVision

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MaXXXine arriverà il 21 agosto nelle sale italiane

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MaXXXine

Lucky Red e Universal Pictures International Italy annunciano la distribuzione e la data d’uscita di MaXXXine, film di Ti West con protagonista Mia Goth, terzo capitolo targato A24 della celebre trilogia horror d culto. Il film arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 21 agosto.

Dopo il primo X – A Sexy Horror Story e il prequel Pearl, lo scrittore, regista e montatore Ti West firma il capitolo finale di una trilogia che ha conquistato gli spettatori di tutto il mondo. Mia Goth torna ad interpretare la sensuale Maxine Minx, che a dieci anni di distanza dai sanguinosi avvenimenti del primo episodio, cerca ancora di inseguire il suo sogno di diventare un’attrice porno nella Hollywood degli anni ’80, ma la presenza di un serial killer in agguato rischia di svelare il suo oscuro passato. L’iconica protagonista è affiancata questa volta anche da un cast all-star: Elizabeth Debicki, Moses Sumney, Michelle Monaghan, Bobby Cannavale, Halsey, Lily Collins, Kevin Bacon e Giancarlo Esposito.

MaXXXine: Mia Goth torna per il terzo capitolo

MaXXXine

Prodotto sempre da A24, che nel cinema di genere ha realizzato, oltre ai due precedenti film della trilogia, anche Hereditary – le radici del male, Midsommar, The Witch e The Lighthouse, ed è reduce dal recente successo di Talk to me, MaXXXine promette di essere la degna conclusione, carica di emozioni forti, per tutti i fan della saga e per nuovi curiosi spettatori, ricreando le atmosfere vintage dell’America anni ’80, garantendo sangue, sesso e rinnovando l’omaggio ai film d’autore di genere (Hitchcock e Dario Argento solo per citarne alcuni).

Questa la sinossi ufficiale del fil,

Hollywood, anni ’80. Maxine Minx, star di film per adulti e aspirante attrice, riesce finalmente a trovare la sua grande occasione. Un misterioso assassino, però, sta dando la caccia alle stelle di Hollywood e questa scia di sangue rischia di rivelare il suo oscuro passato.

In Italia MaXXXine uscirà al cinema il 21 agosto distribuito da Lucky Red e Universal Pictures International Italy.

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Quattro figlie: il trailer del film di Kaouther Ben Hania

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Quattro figlie

È online il trailer ufficiale di Quattro figlie, docu-film di Kaouther Ben Hania (La bella e le bestie, L’homme qui a vendu sa peau) candidato all’Oscar 2024 per il miglior documentario. Il film sarà distribuito in versione originale sottotitolata a partire dal 27 giugno. Un racconto al femminile, che vede al centro una madre e il rapporto con le sue figlie, incentrato sulla vicenda di Olfa Hamrouni, diventata molto nota in Tunisia. Questa la dichiarazione della regista:

A un programma radiofonico, ho sentito Olfa parlare della tragedia delle sue figlie. La sua storia mi ha intrigata e commossa. Anche in questo caso, si trattava della storia di una madre e delle sue quattro figlie adolescenti. Olfa mi ha affascinata fin da subito, in lei ho visto un personaggio potente per un film. Era l’incarnazione di una madre con tutte le sue contraddizioni, le sue ambiguità, i suoi punti problematici. La sua storia complessa e terribile mi ha perseguitata e ho voluto esplorarla.

Il trailer di Quattro figlie

Questa la sinossi ufficiale del film:

È una vita che oscilla tra luci e ombre, quella di Olfa, donna tunisina e madre di quattro figlie, un’esistenza spesso ribelle, ma inesorabilmente schiacciata dal peso della tradizione e della società. Un giorno, le sue due figlie maggiori spariscono. Per riempire quell’incomprensibile vuoto, la regista Kaouther Ben Hania invita due attrici professioniste a prendere il loro posto al fianco della donna e delle due figlie minori, per ripercorrere e mettere in scena – tra realtà e finzione – la storia della famiglia. Ne scaturisce un viaggio intimo e profondo pieno di speranza e sorpresa, un’opera emozionante e catartica, tragica ma anche inaspettatamente divertente, candidata all’Oscar 2024 per il Miglior documentario.

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film, che arriverà nelle sale italiane il 27 giugno, distribuito da Arthouse in collaborazione con Unipol Biografilm Collection, in versione originale sottotitolata.

Quattro figlie
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La morte è un problema dei vivi: trailer italiano del film di Teemu Nikki

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La morte è un problema dei vivi

Teemu Nikki (Euthanizer, Il cieco che non voleva vedere Titanic) torna sul grande schermo con una brillante commedia nera, che mette in scena in una Finlandia cinica, le conseguenze della ludopatia e le vicende di una bizzarra coppia di emarginati. Il film arriverà nelle sale italiane il 4 luglio ed è già disponibile il trailer ufficiale, che potete vedere qui sotto.

Il trailer ufficiale italiano de La morte è un problema dei vivi

I protagonisti del film sono Pekka Strang e Jari Virman, mentre le musiche originali sono del compositore Marco Biscarini (Volevo nascondermi, Lubo, Un giorno devi andare), alla sua prima collaborazione con il regista Teemu Nikki.

Questa la sinossi ufficiale del film:

A Risto e Arto tutto è andato storto. Il primo ha una dipendenza da gioco d’azzardo, un matrimonio sul punto di andare in pezzi e un’automobile con cui svolge servizio da becchino. Il secondo, da quando ha scoperto di essere nato con l’85% di cervello in meno rispetto alla media, si è trovato il vuoto intorno, abbandonato e insultato da amici, parenti e colleghi. Insieme, cercano maldestramente di trovare una soluzione alle loro esistenze; una ricerca su cui dovranno scommettere le loro stesse vite. Dal pluripremiato regista Teemu Nikki (Euthanizer, Il cieco che non voleva vedere Titanic), una commedia nera originale e commovente sull’amicizia e il perdono, sulle assurdità della vita e su come affrontarle giorno dopo giorno.

In conclusione, ecco il poster ufficiale de La morte è un problema dei vivi, che arriverà nelle sale italiane il 4 luglio, distribuito da I Wonder Pictures.

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