Spider-Man: No Way Home Spider-Man: No Way Home

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Spider-Man: No Way Home: recensione del film con Tom Holland

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Lo abbiamo immaginato, lo abbiamo aspettato e nell’attesa abbiamo scandagliato ogni singolo fotogramma del materiale promozionale, alla ricerca di qualche indizio su quello che avremmo visto sul grande schermo. Dopo tanto sforzo di immaginazione, Spider-Man: No Way Home è finalmente arrivato nelle sale, che è pronto a trainare verso incassi mai raggiunti prima in tempo di pandemia. Merito sicuramente di un’operazione sopraffina a livello produttivo e di marketing, con Marvel e Sony che hanno seppellito l’ascia di guerra collaborando a un progetto capace di sdoganare definitivamente il multiverso all’interno del franchise, con diversi ritorni (già annunciati durante la campagna promozionale) di personaggi appartenuti a precedenti incarnazioni dell’Uomo Ragno. Non sono però da sottovalutare le qualità del regista Jon Watts e dei protagonisti Tom Holland, Zendaya e Jacob Batalon, che sono riusciti a trasformare personaggi arrivati a Marvel Cinematic Universe già lanciassimo in un punto di forza del franchise.

Spider-Man: No Way Home e il multiverso
Spider-Man: No Way Home

Gli eventi del film seguono direttamente quelli di Spider-Man: Far from Home, con l’identità dell’Uomo Ragno rivelata al mondo intero e le conseguenti ricadute sulla vita privata di Peter Parker. Fra le più dolorose conseguenze delle avventure di cui Peter è stato protagonista, c’è sicuramente l’altissimo livello di diffidenza nei confronti suoi, di MJ e dell’amico fraterno Ned, che portano addirittura al rifiuto delle loro candidature per il prestigioso MIT.

Peter decide quindi di andare a fare visita al Dottor Strange, alla ricerca di una soluzione del suo problema. Quest’ultimo gli propone un incantesimo grazie al quale tutto il mondo si dimenticherà della vera identità di Spider-Man. Peter accetta, ma a incantesimo in corso comincia a chiedere a Strange delle eccezioni, come MJ e Ned. Il risultato è un incantesimo difettoso, che porta nella nostra realtà nemici di Spider-Man di altri universi, come Dottor Octopus, Goblin ed Electro. Peter Parker si trova così ad affrontare una nuova pericolosissima minaccia.

Spider-Man: No Way Home è un inno alla fantasia e alle seconde occasioni

Spider-Man: No Way Home

Spider-Man: No Way Home è un vero e proprio inno alla fantasia, grazie alla quale arriva sul grande schermo un esperimento incredibilmente ambizioso, che fonde all’interno di un unico racconto 20 anni di storia dell’Uomo Ragno sul grande schermo. Un’opera che prende il fan service tipico che caratterizza i blockbuster contemporanei e lo porta a un livello fino a cui nessuno si era mai spinto, riuscendo però nella non facile impresa di dare vita a personaggi pieni di umanità e a intensi confronti etici e morali.

Mai come stavolta, anticipare le presenze e i colpi di scena all’interno di Spider-Man: No Way Home sarebbe un atto tremendamente irrispettoso, perché tali scelte costituiscono l’esperienza di un racconto costruito proprio per sconvolgere ed emozionare continuamente lo spettatore. Ci limitiamo quindi a parlare delle apparizioni già annunciate del Doc Ock di Alfred Molina e dell’Electro di Jamie Foxx, che entrambi gli interpreti sfruttano per dare nuova linfa e diverse sfumature ai rispettivi personaggi.

Spider-Man: No Way Home non è però solamente una mera operazione commerciale sotto forma di ibridazione di storie e franchise. Fra le pieghe di questo straordinario spettacolo, Jon Watts porta infatti avanti riflessioni tutt’altro che banali e particolarmente attuali. Facile infatti scorgere nell’opposizione fra chi vuole rispedire i villain a casa loro e chi invece vuole prima curarli in questo universo un tema ricorrente nelle varie forme di sovranismo. Toccante è inoltre il ragionamento che Spider-Man: No Way Home fa sulle seconde occasioni, grazie alle quali le persone hanno la possibilità di evolvere e rimediare ai propri errori, ma che a volte presentano un salato conto da pagare. Non stupisce quindi che la battaglia chiave avvenga proprio sulla Statua della Libertà, simbolo per eccellenza delle seconde opportunità che per decenni ha salutato l’arrivo dei migranti negli Stati Uniti.

Fra risate e malinconia

Una trama con così tanti personaggi e articolata lungo diversi universi porta inevitabilmente con sé qualche forzatura, che il regista e il cast sfruttano però in chiave ironica, mettendo in scena diversi siparietti che diventano un perfetto contraltare ai momenti più drammatici e malinconici. In particolare, spicca la chimica fra Tom Holland e Zendaya, che grazie anche al loro rapporto nella vita reale riescono a trasmettere tutta la dolcezza degli amori giovanili, senza mai eccedere in momenti stucchevoli. Menzione particolare anche per le varie guest star di questa monumentale celebrazione della cultura pop, che si prestano con lodevole dedizione a un racconto che le vede molto più defilate rispetto al solito, contribuendo a dare vita a un insieme che è miracolosamente più grande e coinvolgente della somma delle sue parti.

Da parte sua, Jon Watts si conferma un valido professionista della regia, gestendo al meglio il materiale umano e spettacolare che gli viene affidato, senza svolazzi autoriali ma con una solidità che garantisce a Spider-Man: No Way Home un ritmo costante, anche nei momenti meno intensi. Mentre la storia recente dei cinecomic si avvolge su se stessa restituendoci un’opera paradossalmente fresca e originale, il regista porta avanti anche il futuro dell’Uomo Ragno, che sarà impegnato con la sua crescita e con missioni sempre più ardue, e allo stesso tempo quello del Marvel Cinematic Universe, aprendo la strada a Doctor Strange nel Multiverso della follia e agli altri successivi progetti del franchise, che con ogni probabilità esploreranno ancora le enormi potenzialità del Multiverso.

Spider-Man: No Way Home ci ricorda che il cinema è più vivo che mai

Spider-Man: No Way Home

Con Spider-Man: No Way Home, siamo sicuramente di fronte a uno dei progetti più importanti del cinema post-pandemico, che testimonia l’imperituro richiamo della Marvel sugli spettatori di tutte le età e la capacità editoriale di Kevin Feige e soci, capaci di reinventare costantemente l’universo che hanno costruito con una sicurezza e un’abilità nella pianificazione impensabili per la concorrenza. Il cinema è più vivo che mai, e nonostante il malcelato astio di importanti cineasti lo è anche grazie alla Marvel.

Spider-Man: No Way Home è al cinema dal 15 dicembre.

Overall
8/10

Verdetto

Spider-Man: No Way Home supera i confini della fantasia, trascinando lo spettatore in una storia che abbraccia 20 anni di cinema sull’Uomo Ragno, in perfetto equilibrio fra ironia e malinconia.

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Horizon: An American Saga: trailer e poster del film di Kevin Costner

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Horizon: An American Saga

In occasione della presentazione Fuori Concorso al Festival di Cannes, sono stati diffusi i materiali promozionali di Horizon: An American Saga, sontuoso progetto di Kevin Costner. Un epico affresco western ambientato durante la guerra civile americana, che nelle intenzioni dell’autore dovrebbe essere composto da ben 4 capitoli. I primi due capitoli sono già stati realizzati e arriveranno nelle sale italiane rispettivamente il 4 luglio e il 15 agosto. Scopriamo cosa ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Horizon: An American Saga

Questa la sinossi del film:

Nella grande tradizione degli iconici western della Warner Bros. Pictures, Horizon: An American Saga esplora il fascino del Vecchio West e come è stato vinto – e perso – attraverso il sangue, il sudore e le lacrime di molti. Attraversando i quattro anni della Guerra Civile, dal 1861 al 1865, l’ambiziosa avventura cinematografica di Costner porterà il pubblico in un viaggio emozionante attraverso un paese in guerra con se stesso, vissuto attraverso la lente di famiglie, amici e nemici, tutto nel tentativo di scoprire cosa significa veramente essere gli Stati Uniti d’America.

Horizon: An American Saga vede il ritorno alla regia di Kevin Costner, sulla base di una sceneggiatura scritta da lui stesso insieme a Jon Baird, incentrata sul genere e sulle atmosfere a cui ha dedicato buona parte della sua carriera davanti e dietro alla macchina da presa, con lavori del calibro di Balla coi lupi, Terra di confine – Open Range e Yellowstone. Kevin Costner è anche protagonista dell’opera e condivide lo schermo con un sontuoso cast, forte di interpreti del calibro di Sienna Miller, Abbey Lee, Jena Malone, Isabelle Fuhrman, Wase Chief, Ella Hunt, Luke Wilson, Hayes Costner, Sam Worthington, Michael Rooker e Jamie Campbell Bower. In conclusione, ecco il poster ufficiale del film che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale cinematografiche in due parti il 4 luglio e il 15 agosto, distribuito da Warner Bros.

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Hanno ucciso l’Uomo Ragno: il teaser trailer della serie sulla storia degli 883

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Hanno ucciso l'Uomo Ragno

È online il primo teaser trailer di Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883, serie dramedy Sky Original disponibile da ottobre in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. La serie è un racconto di formazione incentrato su Max Pezzali e Mauro Repetto, fondatori di uno dei più celebri e amati gruppi musicali pop italiani degli ultimo decenni. Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 si addentra nei mitici anni ’90 per narrare la genesi di alcune delle canzoni più famose degli 883, duo che contro ogni aspettativa, partendo da Pavia, ha cambiato la musica italiana sorprendendo tutti, in primis gli stessi Max e Mauro.

Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 è una serie di Sydney Sibilia (Smetto quando voglio, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, Mixed by Erry), per la prima volta alla regia di una serie. Gli otto episodi dello show sono scritti da lui stesso insieme a Francesco Agostini, Chiara Laudani e Giorgio Nerone. Completano il team di regia Francesco Ebbasta (Addio fottuti musi verdi, Generazione 56k) e Alice Filippi (Sul più bello, SIC). Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli interpretano rispettivamente Max Pezzali e Mauro Repetto. Vediamo cosa ci aspetta.

Il primo teaser trailer di Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883

Questa la sinossi ufficiale della serie:

Pavia, fine anni Ottanta. Max ama i fumetti e la musica americana. È un anticonformista in una città dove non c’è nulla a cui ribellarsi. In più, dopo aver trascurato il liceo per seguire nuove amicizie e serate punk, arriva inevitabilmente la bocciatura.
Questo fallimento si rivela in realtà una nuova, fatale opportunità: nel liceo dove si trasferisce ha un nuovo compagno di banco, Mauro. La musica rende Max e Mauro inseparabili. Grazie alla forza trascinante di Mauro, Max abbraccia il suo talento e insieme a lui compone le prime canzoni che verranno prodotte da Claudio Cecchetto. Ma quando il successo li travolgerà, Max e Mauro, così diversi, riusciranno a rimanere uniti?

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It Ends with Us – Siamo noi a dire basta: il trailer del film con Blake Lively

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It Ends with Us – Siamo noi a dire basta

È online il trailer ufficiale di It Ends with Us – Siamo noi a dire basta, nuovo film Sony Pictures tratto basato sull’omonimo romanzo di Colleen Hoover (edito in Italia da Sperling & Kupfer), che arriverà nelle sale italiane il 21 agosto 2024. Il film è diretto e interpretato da Justin Baldoni (A un metro da te, Nuvole) su una sceneggiatura di Christy Hall. Condivide lo schermo con lui Blake Lively (Adaline – L’eterna giovinezza, Paradise Beach – Dentro l’incubo, Un piccolo favore), che interpreta la protagonista Lily. Fanno inoltre parte del cast Jenny Slate (Everything Everywhere All at Once), Brandon Sklenar (1923), Isabela Ferrer (Fire Burning), Amy Morton (Chicago P.D.), Hasan Minhaj (Fidanzata in affitto), Alex Neustaedter (American Rust – Ruggine americana) e Kevin McKidd (Grey’s Anatomy). Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale italiano di It Ends with Us – Siamo noi a dire basta

Questa la sinossi del film:

It Ends with Us – Siamo noi a dire basta, un adattamento per il grande schermo del primo romanzo di Colleen Hoover, racconta l’appassionante storia di Lily Bloom (Blake Lively), una donna che ha superato un’infanzia traumatica e intraprende una nuova vita a Boston per inseguire il sogno di una vita: aprire una propria attività. L’incontro casuale con l’affascinante neurochirurgo Ryle Kincaid (Justin Baldoni) fa nascere un legame intenso, ma mentre i due si innamorano profondamente, Lily inizia a vedere in Ryle lati che le ricordano il rapporto con i suoi genitori. Quando il primo amore di Lily, Atlas Corrigan (Brandon Sklenar), rientra improvvisamente nella sua vita, la relazione con Ryle viene stravolta e Lily capisce che deve imparare a contare sulle proprie forze per fare una scelta molto difficile per il suo futuro.

In conclusione, vi ricordiamo che il film arriverà nelle sale italiane dal 21 agosto, distribuito da Eagle Pictures.

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