Sul più bello: recensione del film di Alice Filippi

Sul più bello: recensione del film di Alice Filippi

Arriva in sala l’opera prima di Alice Filippi Sul più bello, un teen movie sospeso fra dramma e commedia con protagonisti Ludovica Francesconi, Giuseppe Maggio ed Eleonora Gaggero. Sulla scia di Colpa delle stelle, A un metro da te, Bianca come il latte, rossa come il sangue o, per i più nostalgici, I passi dell’amore, il film di Alice Filippi è una dramedy che fonde l’amore con un triste presagio che aleggia su uno dei due protagonisti.

Marta (Ludovica Francesconi, al debutto sul grande schermo) ha diciannove anni, vive a Torino ed è affetta da una malattia genetica, mucoviscidosi. Marta però non si fa abbattere dalle sue precarie condizioni di salute, è allegra ed estroversa e vive la sua vita fino in fondo, cercando di assaporare ogni istante che le viene concesso. Nonostante le piccole soddisfazioni che quotidianamente si regala, Marta ha un grande desiderio insoddisfatto: trovare l’amore prima che la sua malattia degeneri irrimediabilmente.

I suoi amici e confidenti Jacopo (Jozef Gjura) e Federica (Gaja Masciale) la spronano a evitare i ragazzi troppo piacenti e sicuri di sé, per cercare di risparmiarle cocenti delusioni amorose, ma Marta fa di testa sua. Nel corso di una festa si fa avanti con Arturo (Giuseppe Maggio), un suo bellissimo coetaneo. Marta si troverà quindi a combattere contro due nemici: la rivale per il cuore di Arturo Beatrice (Eleonora Gaggero) e una malattia che potrebbe presentare il suo salatissimo conto, proprio sul più bello.

Sul più bello: l’opera prima di Alice Filippi

Sul più bello

Esordio alla regia di Alice Filippi, che si è formata come assistente alla regia di Carlo Verdone e di importanti film hollywoodiani come Spectre e Inferno, Sul più bello coglie di sorpresa per la sua spontaneità e un carisma dirompente. La regista, che ha preso spunto dai film di Wes Anderson, Little Miss Sunshine, Juno, ha realizzato un’opera fresca, scritta con arguzia, prontezza di sguardo e di spirito, che si solleva e ci solleva dalle fissità immutabili, dalle narrazioni stereotipiche e anche estetiche. 

Il suo cinema è pop, raffinato, eclettico, è pervasivo, saturo di emozioni autentiche, colori forti; la regista ha un gusto estetico originale che circonda la protagonista, di cui enfatizza la persona, la mente e ne mostra al suo meglio il mondo interiore ed anche il suo corpo, veicolo del proprio duolo, amato e sofferto, che dà forma alla sua ostinazione alla vita. Marta però non è la sua malattia, non sarebbe giusto identificarla e caratterizzarla solo per quello che abita drammaticamente la sua quotidianità; Marta è tempestosa, esuberante, vive di sprazzi di piccole follie, di apici di euforia e di abissi di cinismo, si è educata alla vita, la sua, individuale, spesso spietata, letale.

Un’opera fresca, scritta con arguzia

Sul più bello

Vive in una città che spodesta la sua tridimensionalità, un teatro sabaudo, simmetrico, ordinato, bilanciato, ma lo fa con due alleati formidabili che l’aiutano a tenersi in piedi, in equilibrio tra i promontori del suo carattere. Quello su cui gioca la regista è l’antinomia visiva di Torino, scenario perfetto non solo per la sua architettura Barocca, ma perché trascina con sé il punto di arrivo di una rappresentazione esteriore perfetta, metafisica, che si oppone alla geometria interiore di Marta, disordinata, tortuosa, inadeguata. 

Sul più bello è un’occasione riuscita, una dramedy – con evidenti tinte favolistiche – che, pur con qualche debolezza, racconta una storia d’amore, la più tragica per eccellenza, ma anche l’amore per il proprio corpo, imperfetto, fallibile, fragile, e con la vita e i suoi imprevisti spesso intellegibili. Sul più bello è in sala dal 21 ottobre distribuito da Eagle Pictures.

Valutazione
7/10

Verdetto

Sul più bello è un’opera fresca, scritta con arguzia, prontezza di sguardo e di spirito, una dramedy – con evidenti tinte favolistiche – che, pur con qualche debolezza, racconta una storia d’amore, la più tragica per eccellenza. 

Lucia Tedesco

Lucia Tedesco

Scrittrice compulsiva. Appassionata di Cinema, Filosofia e Politica.