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The Report: recensione del film con Adam Driver e Annette Bening

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Fino a che punto può spingersi uno stato di diritto nella caccia ai criminali? La sicurezza nazionale può travalicare i diritti umani? A queste domande cerca di rispondere The Report, seconda regia per il grande schermo del celebre sceneggiatore Scott Z. Burns. L’opera è incentrata su una triste pagina per la democrazia in tutto il mondo, ovvero l’uso della tortura da parte della CIA, fra il 2001 e il 2009, ai danni di detenuti correlati agli attacchi terroristici dell’11 settembre. Questa barbara pratica ha portato all’apertura di un’indagine del Senato USA, supervisionata da Dianne Feinstein e condotta da Daniel J. Jones, ribattezzata dalla stampa The Torture Report. Burns e il protagonista Adam Driver si inseriscono nel solco lasciato dal cinema americano d’inchiesta degli anni ’70 e dalla sua icona Robert Redford, mettendo in scena un lucido e doloroso ritratto di quanto avvenuto, in nome della supposta sicurezza del popolo americano.

The Report: fra Tutti gli uomini del presidente e House of CardsThe Report

Le parole sono importanti, diceva Nanni Moretti in Palombella rossa. Concetto che ribadisce con altrettanta forza, ma declinazione diversa, The Report, mettendo in luce come la sostituzione, o la cancellazione, di un singolo vocabolo possa avere conseguenze devastanti sulla società e sulla vita delle persone. Cambiando le parole, si può infatti rendere giustificabile l’ingiustificabile. Nel periodo su cui si sofferma Burns, la CIA ha applicato efficacemente questo stratagemma. La tortura è diventata “interrogatorio creativo”, il tentativo di affogamento “waterboarding”. I nomi dei colpevoli di queste atrocità? Semplicemente cancellati con una spessa riga nera, come un banale refuso in un compito in classe. Burns, che delle parole ha fatto il suo mestiere, non poteva quindi lasciarsi sfuggire l’occasione per maneggiare questo materiale, liberandosi per una volta dall’ala protettiva di Steven Soderbergh, che ha trasformato in immagini alcune delle sue migliori sceneggiature.

Come accennavamo poco fa, in The Report si respira l’aria di Tutti gli uomini del presidente, I tre giorni del Condor e tutto il cinema cospirativo che ha contribuito a fare luce sugli scheletri nell’armadio del governo americano. Driver è il corpo e il volto di questo processo dello stato allo stato, che ha generato circa 7000 avvilenti pagine di soprusi, screditando sia l’amministrazione Bush, sia quella di Obama, costretta a sottostare a compromessi politici e ad adottare una linea troppo debole nei confronti dei colpevoli. É la recitazione a tratti estremamente controllata, e, quando necessario, molto emozionale dell’interprete americano che sostiene il racconto, compensando i momenti in cui la sceneggiatura si fa troppo verbosa e tecnica, rischiando di compromettere la drammatizzazione degli eventi.

Cinema militante all’ennesima potenza

The Report

Dal punto di vista registico, Burns opta per soluzioni fin troppo essenziali e scolastiche, come il ricorso a una fotografia color seppia per indicare un flashback o le ripetute riprese di luoghi simbolo come il Golden Gate di San Francisco per specificare un cambio di location. The Report risulta però dannatamente efficace nel momento in cui va dritto al punto, senza remore o indugio, scoprendo il sottile equilibrio fra CIA, potere politico e sistema mediatico con un acume tale da fare invidia a House of Cards e attaccando anche la retorica della sicurezza con pungenti riferimenti a Zero Dark Thirty e alla serie televisiva 24. Grazie anche al contributo di Annette Bening, nei panni della caparbia Dianne Feinstein, e di Jon Hamm, che impersona il capo di gabinetto della Casa Bianca Denis McDonough, Burns sceglie giustamente di non adagiarsi sulla cronaca e di spostare l’attenzione sul dilemma etico del protagonista.

The Report diventa così cinema militante all’ennesima potenza, mettendo le diverse fazioni in campo di fronte a un bivio: giocare secondo le regole, lasciando che il proprio lavoro venga affossato, o spingersi al di là di esse, forzando l’affermazione della verità? Un tema ad alto rischio di retorica, che il regista declina con grande equilibrio fra le parti in causa, trovando un convincente climax conclusivo senza mai assolvere gli Stati Uniti dalle loro colpe.

The Report: tutto è cambiato per rimanere com’era

The Report

Nonostante qualche battuta a vuoto a livello narrativo, The Report si rivela un valido lavoro di denuncia, mai patinato né assolutorio, nonché l’ennesima convincente prova attoriale di Adam Driver, in stato di grazia tale da riuscire a passare da ruoli brillanti a opere drammatiche con la disinvoltura che appartiene solo ai più grandi. Resta l’amarezza per una triste pagina di storia, mitigata solo parzialmente dall’emendamento McCain – Feinstein che proibisce la tortura. I responsabili di queste azioni, mossi dal pregiudizio razziale e religioso, alla disperata ricerca di un capro espiatorio, non solo sono ancora a piede libero, ma in larga parte occupano ruoli di vertice alla CIA. Anche in questo caso, il gattopardismo ha colpito, ed è stato necessario cambiare tutto per fare rimanere tutto com’era.

The Report sarà nelle sale italiane dal 18 al 20 novembre, per poi essere distribuito su Amazon Prime Video dal 29 novembre.

Overall
7.5/10

Verdetto

Scott Z. Burns si inserisce nella grande tradizione del cinema d’inchiesta americano, rileggendo con intensità e dovizia di particolari una delle pagine più indecorose degli Stati Uniti post 11 settembre.

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Nine Perfect Strangers: il trailer ufficiale della serie Amazon

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Nine Perfect Strangers

Amazon Prime Video ha pubblicato oggi il trailer dell’attesissima serie in otto episodi Nine Perfect Strangers, che sarà disponibile dal 20 agosto in tutto il mondo, eccetto Stati Uniti e Cina. Basata sull’omonimo romanzo dell’autrice australiana Liane Moriarty – bestseller del New York Times - Nine Perfect Strangers è prodotto dal team di Big Little Lies e interpretato da Nicole Kidman e Melissa McCarthy, al loro primo progetto insieme. I primi tre episodi della serie debutteranno su Amazon Prime Video il 20 agosto. Gli episodi successivi saranno disponibili a cadenza settimanale. Gustiamoci subito una piccola anteprima di quello che vedremo sul piccolo schermo.

Nicole Kidman nel trailer di Nine Perfect Strangers

Questa la sinossi di Nine Perfect Strangers:

Girata in Australia, la serie drama è ambientata in un wellness resort di lusso che promette un processo di guarigione e trasformazione. La storia ruota intorno a nove personaggi stressati che vivono in città e provano a seguire un percorso per avere un migliore stile di vita. A sorvegliarli durante i dieci giorni di permanenza è la direttrice del centro Masha (Kidman), una donna la cui missione è quella di ritemprare le loro menti e i loro corpi. Ma questi nove estranei non hanno idea di ciò che li aspetta.

Il cast include anche Luke Evans, Tiffany Boone, Bobby Cannavale, Melvin Gregg, Regina Hall, Manny Jacinto, Asher Keddie, Michael Shannon, Grace Van Patten e Samara Weaving. La serie vede come executive producer Nicole Kidman e Per Saari per Blossom Films, Bruna Papandrea, Jodi Matterson e Steve Hutensky per Made Up Stories, David E Kelley, Melissa McCarthy, John Henry Butterworth, Samantha Strauss, Jonathan Levine, Molly Allen e Liane Moriarty. La serie è scritta da David E Kelley e John Henry Butterworth, ed è diretta da Jonathan Levine. Questo il poster ufficiale della serie.

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The Bad Guy: prima immagine della serie dark comedy italiana di Amazon

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The Bad Guy

Amazon annuncia che sono cominciate le riprese di The Bad Guy, la nuova serie Amazon Original che sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in Italia e in oltre 240 Paesi e territori nel mondo nel corso del 2022. A vestire i panni del protagonista della serie, cioè il pubblico ministero Nino Scotellaro, sarà Luigi Lo Cascio (noto per i suoi ruoli ne Il traditore, La meglio gioventù e I cento passi), mentre la parte della protagonista femminile Luvi è affidato a Claudia Pandolfi (Tutta colpa di Freud, Quando la notte, Due partite).

The Bad Guy: la prima immagine ufficiale della serie Amazon

The Bad Guy

Foto di Paolo Ciriello

La serie è di Ludovica Rampoldi, Davide Serino e Giuseppe G. Stasi, diretta da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi e prodotta da Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori per Indigo Film.

Di seguito, la sinossi della serie:

The Bad Guy unisce il crime con la dark comedy e racconta l’incredibile storia di Nino Scotellaro, pubblico ministero siciliano che ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro la mafia e che improvvisamente viene accusato di essere uno di coloro che ha sempre combattuto: un mafioso. Dopo la condanna, senza più nulla da perdere, Nino decide di mettere a segno un machiavellico piano di vendetta, diventando il “bad guy” in cui è stato ingiustamente trasformato.

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Laura Pausini: in arrivo un film Amazon con protagonista la cantante

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Laura Pausini

Dopo la vittoria del Golden Globe e la conquista di una nomination all’Oscar per la sua Io Sì (Seen), parte della colonna sonora de La vita davanti a sé, Laura Pausini intensifica il suo rapporto col cinema. Gli Amazon Studios hanno infatti annunciato l’inizio delle riprese di un film che la avrà per protagonista, e da lei stessa ideato, che arriverà su Amazon Prime Video nel corso del 2022. Il film, ancora senza un titolo ufficiale, è scritto da Ivan Cotroneo e Monica Rametta, diretto da Ivan Cotroneo e prodotto da Endemol Shine Italy. Questa la dichiarazione di Laura Pausini in proposito:

Da tempo ricevevo proposte per un mio progetto cinematografico ma non trovavo nulla che mi sembrasse così speciale da dedicargli tempo ed energie. Cercavo qualcosa di innovativo nelle sceneggiature che mi proponevano, ma non sentivo nessuna urgenza di raccontarmi. Poi, a febbraio del 2020, ho incontrato Amazon Studios e, in una delle nostre riunioni, ho capito che c’era una cosa che non avevo mai raccontato, una cosa per me importante e che finalmente desideravo condividere.

Sono felice che da subito abbiano supportato la mia idea artistica con entusiasmo; cercheremo di raccontarla nel modo che sento più sincero, come faccio da sempre con la musica, questa volta con tutta la passione che ho per il cinema. Poco prima della vittoria dei Golden Globe, ho iniziato a lavorare con uno degli autori e registi italiani che stimo di più e dalla nostra collaborazione è nata questa follia che mi sto apprestando ad affrontare con grande dedizione e che sono certa stupirà anche quelli che credono di conoscermi bene!

Laura Pausini protagonista di un nuovo film Amazon

credits Tommy Napolitano

In merito a questo nuovo progetto di Laura Pausini, l’Head of European Amazon Originals Georgia Brown ha dichiarato:

Siamo onorati di accogliere nella famiglia di Amazon Studios un’artista straordinaria, amata e apprezzata in tutto il mondo. Il nostro nuovo film Amazon Original italiano sarà un progetto innovativo e siamo felici di lavorare con i creatori e i talenti più brillanti e innovatori per creare una storia coinvolgente e unica per i nostri clienti. Siamo certi che gli spettatori di Prime Video in tutto il mondo saranno rapiti dalla storia incredibile che racconteremo con Laura.

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