The Warrior - The Iron Claw The Warrior - The Iron Claw

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The Warrior – The Iron Claw: recensione del film con Zac Efron

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Si apre omaggiando Toro scatenato The Warrior – The Iron Claw, con un sogno di gloria in bianco e nero nel luogo dove la violenza non è solo tollerata, ma anche oggetto di competizione e spettacolarizzazione, ovvero il ring. In questo caso non parliamo di pugilato ma di wrestling, che per la sua particolare natura (non finta ma “preordinata”) è determinato non solo dai risultati, ma anche dal carisma al microfono dei lottatori, dal gradimento del pubblico e dalle decisioni delle federazioni e dei manager. Al centro del racconto c’è la famiglia Von Erich, una delle più note all’interno del settore anche per la catena di lutti che l’hanno colpita, uno dei quali (quello di Chris Von Erich) non è stato inserito in The Warrior – The Iron Claw dal regista Sean Durkin per non rendere il film troppo tragico.

La famiglia è guidata in modo severo e autoritario dal padre Jack “Fritz” Von Erich (Holt McCallany), nome d’arte di un ex wrestler di buon livello e proprietario della World Class Championship Wrestling. Fra i suoi figli superstiti (uno è morto a pochi anni d’età), quello diretto verso la migliore carriera sportiva sembra Kevin (Zac Efron), il più dotato atleticamente e muscolarmente ma allo stesso tempo fragile caratterialmente e a disagio al microfono. Il fratello minore Mike (Stanley Simons) sembra attratto più dalla musica che dal wrestling, al contrario di David (Harris Dickinson) e Kerry (Jeremy Allen White), che debuttano sul ring al suo fianco. Mentre Kevin conosce e si innamora di Pam (Lily James), Fritz alimenta la competizione fra fratelli, creando addirittura gerarchie di valore, con inevitabili ripercussioni sulla psiche e sui rapporti fra di loro.

The Warrior – The Iron Claw: una famiglia maledettamente infelice

The Warrior - The Iron Claw

A differenza di Darren Aronofsky, che nel suo splendido The Wrestler era più interessato alla spinta verso l’ossessione e l’eccesso scaturita dal ring, più che dal mondo del wrestling Sean Durkin (di ritorno sul grande schermo dopo i notevoli La fuga di Martha e The Nest – L’inganno) è attratto dal concetto di famiglia applicato a questo sport e dalla visione patriarcale che lo sottende. Siamo quindi più dalle parti di Una famiglia vincente – King Richard (film grazie a cui Will Smith vinse l’Oscar pochi minuti dopo il famigerato schiaffo a Chris Rock), nello specifico in una versione meno ispiratrice e più disfunzionale e fallimentare del padre padrone delle sorelle Williams.

Centro nevralgico di questo dramma sportivo e familiare è il personaggio di Zac Efron, alle prese con il ruolo più difficile e stratificato della sua carriera, nonché con un nuovo importante lavoro sul suo corpo, già fatto in prospettiva tutt’altro che scontata in Cattivi vicini e Cattivi vicini 2. Mentre il fisico di Kevin è esplosivo, quasi magnetico nella sua perfetta imponenza, l’uomo dietro il wrestler è quanto di più impacciato si possa immaginare: totalmente inesperto con le donne (è una dolcissima Lily James a prenderlo per mano), succube di un padre che lo considera semplicemente la sua migliore possibilità per fare soldi (salvo poi metterlo in secondo piano) e costantemente in bilico fra l’insopprimibile amore per i fratelli e l’umanamente comprensibile invidia per i loro risultati.

The Warrior – The Iron Claw: la vera storia di una tragedia familiare

Kevin ripete più volte di stare bene solo con la sua famiglia, che però è al tempo stesso fonte di continui bocconi amari mandati giù, di squilibri fisici ed emotivi e con il passare del tempo anche di insopportabili disgrazie. Al contrario dei tanti sportivi geniali e sregolati che il cinema ha brillantemente raccontato, Kevin Von Erich è semplicemente un atleta di buon livello, che con il passare degli incontri e degli anni appassisce non per l’eccesso o per qualche vizio, ma per la sua atavica debolezza caratteriale. Fragilità che dopo anni di rabbia repressa si defila solo durante sporadici scatti di ira e violenza, fra i momenti più incisivi e raggelanti di The Warrior – The Iron Claw.

Con la storia dei Von Erich che si tinge progressivamente di tragedia, si percepisce una sorta di distacco fra il tono sempre più cupo del racconto e la regia di Sean Durkin, che introduce il dolore salvo poi nasconderlo, affidandosi anche a pur notevoli sequenze oniriche. Fra pistole di Čechov, siringhe sospette e sguardi emblematici, The Warrior – The Iron Claw è intriso di malinconia e costantemente attraversato da foschi presagi, anche per chi è ignaro della vera storia dietro al film. Nonostante ciò, nei momenti in cui la morte irrompe brutalmente nel racconto c’è sempre uno stacco, un’inquadratura chirurgicamente congegnata in modo da celare le immagini peggiori, una voce che racconta cosa è successo off-screen. Una scelta frutto di un più che probabile compromesso con produttori e con la famiglia Von Erich, che tuttavia penalizza un’opera in cui la morte purtroppo è una trave portante.

Un cast perfetto

The Warrior - The Iron Claw

Nonostante il titolo originale The Iron Claw (The Warrior è un’aggiunta tutta italiana, forse fatta per richiamare alla mente le gesta di The Ultimate Warrior, coevo dei Von Erich) richiami esplicitamente la mossa marchio di fabbrica della famiglia, il wrestling per Sean Durkin è più uno sfondo che un tema. Il regista infatti limita al minimo indispensabile sia l’analisi del concetto di predeterminazione in questo sport, fondamentale per la gestione inflessibile di Fritz, sia l’aspetto più agonistico e pericoloso del wrestling. La cronaca reale e gli adattamenti cinematografici di questo sport (a partire dal già citato The Wrestler) hanno messo in luce i rischi autodistruttivi a esso legati, ma The Warrior – The Iron Claw adopera invece una mano leggera in questo frangente, limitandosi a qualche strizzata d’occhio ai fan (si veda la figura di Ric Flair).

Punti deboli ampiamente compensati da un cast di talento e ottimamente diretto (una menzione anche per Jeremy Allen White, noto soprattutto per The Bear, e per Harris Dickinson, di nuovo convincente dopo la prova in Triangle of Sadness) e dall’aspetto più politico del racconto, che non risparmia punzecchiature alla politica estera americana (il boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca 1980 per l’invasione sovietica dell’Afghanistan, anni più tardi invaso dagli stessi Stati Uniti) e alla componente più conservatrice e reazionaria della società statunitense, con crocifissi e armi da fuoco a fare da cornice al dramma di una famiglia vittima dell’anaffettività paterna, della rassegnazione materna e dell’impaurita passività dei figli.

The Warrior – The Iron Claw e la mascolinità tossica

The Warrior - The Iron Claw

In un mondo che finalmente fa i conti con la mascolinità tossica, soprattutto dal punto di vista femminile, The Warrior – The Iron Claw ha il merito di rappresentare gli effetti non meno nocivi della visione patriarcale su una famiglia quasi interamente maschile. Una delle tante storture del famigerato sogno americano, ispiratore di una società violenta, protezionista e discriminatrice, nonché di famiglie meno conosciute dei Von Erich, ma altrettanto infelici e maledette.

The Warrior – The Iron Claw è distribuito da Eagle Pictures.

Dove vedere The Warrior – The Iron Claw in streaming

The Warrior – The Iron Claw in Home Video

Overall
7/10

Verdetto

The Warrior – The Iron Claw è il dolente e malinconico racconto di una tragedia familiare, ripulito dalle asperità più strazianti ma ugualmente rappresentativo degli effetti della mascolinità tossica.

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Il treno dei bambini: trailer e poster del film di Cristina Comencini con Serena Rossi

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Il treno dei bambini

Sono online il teaser trailer e il poster de Il treno dei bambini, nuovo film di Cristina Comencini. Scritto da Furio Andreotti, Giulia Calenda, Camille Dugay e dalla stessa Comencini, il film vede Barbara Ronchi e Serena Rossi nel ruolo rispettivamente di Derna e Antonietta, le due madri del piccolo Amerigo. Fanno parte del cast anche Christian Cervone (Amerigo), Francesco Di Leva, Antonia Truppo, Monica Nappo, Dora Romano. Da menzionare inoltre la partecipazione di Stefano Accorsi, che interpreta Amerigo da adulto. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il teaser trailer ufficiale de Il treno dei bambini

Questa la sinossi ufficiale del film:

Amerigo ha otto anni e non si è mai allontanato da Napoli e da sua madre Antonietta. Il suo mondo, fatto di strada e povertà, però sta per cambiare. A bordo di uno dei “treni della felicità” passerà l’inverno al nord, dove una giovane donna, Derna, lo accoglierà e si prenderà cura di lui. Accanto a lei Amerigo acquista una consapevolezza che lo porta ad una scelta dolorosa che cambierà per sempre la sua vita. Gli serviranno molti anni per scoprire la verità: chi ti ama non ti trattiene, ma ti lascia andare. Dal bestseller di Viola Ardone un film epico e struggente. Un viaggio attraverso la miseria, ma anche la generosità dell’Italia del dopoguerra, vista dagli occhi di un bambino diviso tra due Madri.

In conclusione, ecco il teaser poster de Il treno dei bambini, che sarà disponibile prossimamente su Netflix.

Il treno dei bambini
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Conclave: trailer del film con Ralph Fiennes, Stanley Tucci e Sergio Castellitto

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Conclave

È online il trailer di Conclave, nuovo film di Edward Berger che ci porta fra le pieghe dei segreti e dei misteri del Vaticano. Il film si basa sull’omonimo libro di Robert Harris, adattato per il grande schermo da Peter Straughan. Lo strepitoso cast internazionale è composto da nomi del calibro di Ralph Fiennes, Stanley Tucci, John Lithgow, Lucian Msamati, Brían F. O’Byrne, Carlos Diehz, Merab Ninidze, Thomas Loibl, Sergio Castellitto e Isabella Rossellini. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Conclave

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dal regista premio Oscar Edward Berger (Niente di nuovo sul fronte occidentale), Conclave ci porta nel cuore di uno degli eventi più misteriosi e segreti del mondo: l’elezione di un nuovo Papa. Dopo la morte improvvisa dell’amato e compianto Papa, il Cardinale Lawrence (Ralph Fiennes) è incaricato di dirigere questo delicato processo. Una volta che i leader più potenti della Chiesa Cattolica si riuniscono e si chiudono nelle segrete sale del Vaticano, Lawrence si ritrova intrappolato in una rete di intrighi, tradimenti e giochi di potere. Un oscuro segreto viene alla luce, minacciando di scuotere le fondamenta stesse della Chiesa.

Il film arriverà il 19 dicembre nelle sale italiane, distribuito da Eagle Pictures.

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Finché notte non ci separi: trailer del film con Pilar Fogliati

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Finché notte non ci separi

È online il trailer ufficiale di Finché notte non ci separi, commedia di Riccardo Antonaroli con protagonisti Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano. Il film sarà presentato come film di chiusura della 70° edizione del Taormina Film Fest il 19 luglio e arriverà successivamente nelle sale italiane il 29 agosto. Il film, prodotto da Rodeo Drive e Life Cinema con Rai Cinema, è tratto da Honeymood di Talya Lavie (2020), la commedia di successo presentata al BFI London Film Festival, al Tribeca Film Festival e in concorso alla 67esima edizione del Taormina Film Fest. Fanno parte del cast anche Valeria Bilello, Francesco Pannofino, Giorgio Tirabassi e Lucia Ocone. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Finché notte non ci separi

Questa la sinossi ufficiale del film:

Si sono scambiati le fedi e giurato amore eterno solo poche ore fa ed ora eccoli qui, Eleonora e Valerio, mano nella mano nell’albergo più lussuoso di Roma, pronti a godersi la luna di miele. Non sanno che invece di lì a poco verranno catapultati nella notte di una Roma affascinante e misteriosa, in cerca di qualcosa… e forse di loro stessi.

Di seguito il poster ufficiale del film che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane il 29 agosto, distribuito da 01 Distribution.

Finché notte non ci separi
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