Un uragano all’improvviso: recensione del film con Alexandra Daddario

Un uragano all’improvviso: recensione del film con Alexandra Daddario

Dalla catasta di film usciti direttamente in Home Video e/o in digitale negli ultimi anni, e passati nel più totale anonimato, Netflix pesca Un uragano all’improvviso, titolo datato 2017 ma balzato in pochi giorni ai primi posti della classifica dei più visti sulla piattaforma in Italia. Il motivo di questo apparentemente incomprensibile miracolo risiede principalmente nelle due protagoniste, cioè Alexandra Daddario e Kate Upton, due delle donne più sensuali del pianeta, e in Matt Barr, attore reduce da una manciata di non indimenticabili comparsate al cinema e in televisione, con nulla da invidiare alle colleghe in quanto ad avvenenza. Una locandina che lascia presagire una rom-com spumeggiante, con retrogusto di triangolo amoroso, e l’attenzione degli abbonati meno esigenti di Netflix è catturata. Ma in questa incolore opera, diretta senza alcun guizzo da un grande attore come William H. Macy, c’è purtroppo ben poco da salvare.

Un uragano all’improvviso: l’incolore commedia con Alexandra Daddario e Kate Upton

Un uragano all'improvviso

Meg (Kate Upton) e Kate (Alexandra Daddario) sono due amiche per la pelle, che vivono insieme appoggiandosi a vicenda nelle difficoltà. Dopo l’ennesima doppia insoddisfazione sul lavoro, le due decidono di partire per una breve vacanza in Florida. A causa di un meteo infausto, il volo su cui si imbarcano è però costretto a uno scalo non previsto a St. Louis. Ciò non rappresenta comunque un problema per Meg e Kate, che durante il viaggio fanno la conoscenza di Ryan (Matt Barr). Sedendosi nel seggiolino in mezzo alle due amiche, Ryan dà il via a un’accesa competizione fra di loro, col fine di guadagnarsi le sue attenzioni. Durante l’attesa per la ripartenza, Meg e Kate affilano le migliori armi a loro disposizione per conquistare il loro compagno di viaggio.

L’idea potenzialmente interessante di virare al femminile il canovaccio della sfida per la conquista, che almeno nella commedia ha quasi sempre degli uomini come protagonisti, perde ben presto di efficacia, principalmente a causa di una scrittura che non approfondisce adeguatamente le personalità di Kate e Meg (l’incipit in cui le vediamo all’opera, rispettivamente come insegnante di inglese e rappresentante di cosmetici, ha una rilevanza pressoché nulla all’interno del racconto) e che non crea nessuno spunto comico degno di nota. Le battute sono prevedibili con largo anticipo (“Piacere, Meg”. “Piacere, Ryan”. E abbiamo già capito dove si andrà a parare), le splendide protagoniste non sono mai credibili come disperate spasimanti e i momenti in cui si gioca inevitabilmente sul loro fisico ondeggiano fra l’erotismo e la comicità, senza centrare né l’uno, né l’altra.

Una scialba via di mezzo

Un uragano all'improvviso

La confusione di intenti alla base di Un uragano all’improvviso si riflette anche sui registri adottati da Macy, che spazia senza successo dalla commedia festaiola al road movie, cercando lo slapstick per poi appoggiarsi ai più banali turpiloqui e alle più disarmanti volgarità (la sequenza della Daddario chiusa in un fetido bagno grida vendetta). Aspetti su cui si potrebbe anche soprassedere, se gli sceneggiatori David Hornsby e Lance Krall riuscissero a costruire almeno una gag apprezzabile. Purtroppo invece, persino i lavori meno riusciti del Frat Pack in confronto a Un uragano all’improvviso sembrano capisaldi della comicità.

Un altro aspetto da evidenziare e è la rappresentazione a tratti avvilente delle protagoniste. Passi per le sfide a colpi di bikini e per la cattiveria con cui Kate e Meg evidenziano i rispettivi difetti per mettere in cattiva luce la concorrente, ma a lasciare interdetti è la totale mancanza di spessore psicologico delle due, pronte a demolire un’amicizia pluriennale per un uomo per cui non sembrano provare alcun trasporto emotivo, e altrettanto rapide a ritrovare reciproca solidarietà e a cercare una superficiale vendetta per le discutibili azioni di Ryan. L’atto conclusivo poi sconfina apertamente nel nonsense, mettendo in luce anche i limiti espressivi delle protagoniste.

Un uragano all'improvviso

In definitiva, Un uragano all’improvviso si rivela un’opera pressoché indifendibile, che non riesce mai a trovare un accettabile compromesso fra la commedia pruriginosa, che da Animal House in giù ha fatto la fortuna del cinema americano, e una più sfumata rom-com in cui si intrecciano amicizia, amore e passione. Una deprecabile via di mezzo, volgare e puritana allo stesso tempo, ben rappresentata dall’unica fugace sequenza di sesso, del tutto priva di ironia e sensualità.

Valutazione
4.5/10

Verdetto

Nonostante due protagoniste cariche di sex appeal come Alexandra Daddario e Kate Upton, Un uragano all’improvviso riesce a scontentare tutti. Nel film di William H. Macy non c’è comicità, non c’è erotismo e non c’è una costruzione dei personaggi e del racconto che ne giustifichi la visione.

Marco Paiano

Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per N3rdcore. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.