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What If… ?: recensione dei primi episodi della serie animata Marvel

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Grazie a Disney, abbiamo avuto l’opportunità di vedere in anteprime i primi tre episodi di What If… ?, nuova serie animata del Marvel Cinematic Universe disponibile dall’11 agosto in esclusiva su Disney+. Un progetto che ha il chiaro intento di sviluppare il concetto di multiverso, già introdotto in Loki e fondamentale per il prossimo futuro di questo franchise in continua evoluzione. I nove episodi della serie (che è già stata rinnovata per una seconda stagione) saranno pubblicati a cadenza settimanale e sono ispirati a un’omonima serie antologica a fumetti della Marvel, pubblicata fra il 1977 e il 1984.

What If… ?: alla scoperta del multiverso Marvel
What If... ?

Il narratore di ogni episodio di What If… ? è l’Osservatore, misterioso personaggio (doppiato in originale da Jeffrey Wright) che ha il potere di muoversi lungo il multiverso, guardando da posizione privilegiata gli eventi e tutte le loro possibili variazioni. Come suggerisce il titolo, la serie è una sequenza di “e se?“, applicati ad alcuni dei più importanti eventi del Marvel Cinematic Universe. Nel primo episodio assistiamo così a un percorso alternativo del personaggio di Capitan America, con Peggy Carter che si fa iniettare il siero al posto di Steve Rogers prendendo di fatto il suo posto, con tanto di bandiera della Gran Bretagna nello scudo al posto di quella americana.

La seconda puntata si basa invece su un accidentale scambio di persona fra Star-Lord e T’Challa, con quest’ultimo che diventa un fuorilegge galattico al posto del personaggio interpretato da Chris Pratt. Questo episodio è anche l’occasione perfetta per ascoltare nuovamente la voce del compianto Chadwick Boseman, che proprio per questa serie è riuscito a prestare per l’ultima volta la sua voce al personaggio protagonista di Black Panther. Bocche cucite invece sulla terza puntata di What If… ?, la più sorprendente fra quelle che abbiamo avuto l’opportunità di vedere, della quale ci limitiamo a dire che mira al bersaglio grosso, modificando le fondamenta dell’intero progetto Avengers.

I primi tre episodi di What If… ?

What If... ?

Anche se tre episodi non sono sufficienti per comprendere come le varie sottotrame si intersecheranno fra loro e quale futuro possano avere le varianti alla mitologia del Marvel Cinematic Universe proposte dalla serie, possiamo già affermare che What If… ? è un ideale raccordo fra i concetti proposti da Loki, soprattutto nell’episodio conclusivo della prima stagione, e ciò che con ogni probabilità vedremo in Spider-Man: No Way HomeDoctor Strange nel Multiverso della Pazzia, i 2 film che tracceranno la strada della fase 4 del franchise. Importanti in questo senso le scelte operate sull’animazione. Lo stile impiegato è il cel-shading, che consiste in modelli 3D volti a richiamare i colori e i tratti dell’animazione tradizionale.

Una caratteristica che insieme all’utilizzo di alcune delle voci originali dei personaggi (fra le tante, anche quelle di Hayley Atwell e Samuel L. Jackson) contribuisce a metterci a proprio agio davanti alle distorsioni temporali e narrative proposte in What If… ?, anche se lo stile abbastanza ordinario dell’animazione potrebbe fare storcere il naso a chi vorrebbe dalla Marvel una maggiore sperimentazione visiva. Come da tradizione del Marvel Cinematic Universe, anche i toni e i registri variano da episodio a episodio, con la pura azione che coinvolge Peggy Carter che lascia spazio alla space opera di Star-Lord/T’Challa, fino ad arrivare alle sfumature più ombrose e tipicamente thriller della terza puntata.

Fra Ai confini della realtà e la storia a fumetti della Marvel

What If… ? si profila dunque come una rilettura in chiave cinefumettistica degli squarci sull’impossibile regalati da Ai confini della realtà. Anche se la seminale serie di Rod Serling è inarrivabile per profondità e importanza delle tematiche trattate, lo show creato da A.C. Bradley adempie perfettamente al proprio compito, riuscendo a intrattenere con brevi e per ora autoconclusivi episodi e a porre al tempo stesso le basi per possibili svolte del Marvel Cinematic Universe.

Inevitabile interrogarsi sul futuro di What If… ?. Le varianti mostrate nella serie prenderanno il posto degli eventi per cui ci siamo emozionati sul grande schermo o tutto questo resterà una sorta di divertissement, antipasto del multiverso? La risposta potrebbe stare nel mezzo, cioè nella coesistenza di queste realtà alternative, che, come accade nei fumetti, potrebbero offrire infinite possibilità agli autori e altrettante possibili visioni a noi spettatori. Non ci resta quindi che affidarci all’Osservatore per scoprire cosa ci riserverà il Marvel Cinematic Universe, a cominciare proprio dai prossimi episodi di What If… ?

Overall
7/10

Verdetto

I primi episodi di What If… ? ci mettono davanti a una serie del tutto imprevedibile, abbastanza canonica dal punto di vista dell’animazione ma capace di sorprendere per la libertà e il coraggio con cui ridiscute pilastri del Marvel Cinematic Universe.

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Disney+: tutte le uscite di giugno 2024

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Sarà un mese particolarmente ricco di uscite quello di giugno su Disney+. Le prossime settimane porteranno infatti agli abbonati alla piattaforma diversi nuovi interessanti prodotti, fra cui The Acolyte: La Seguace, nuova serie originale ambientata nell’universo di Star Wars. Arriverà inoltre in catalogo Becoming Karl Lagerfeld, serie biografica con Daniel Brühl nel ruolo del celeberrimo fashion designer. La moda sarà al centro anche di Diane Von Furstenberg – Woman in Charge, film dedicato alla celebre stilista.

Gli abbonati alla piattaforma potranno inoltre contare sui ritorni di due serie particolarmente amate come Abbott Elementary e Welcome to Wrexham, giunte entrambe alla terza stagione. Da segnalare inoltre i debutti della serie spy thriller con Elisabeth Moss The Veil e della serie limitata We Were the Lucky Ones, incentrata su una famiglia ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale. Di seguito, l’elenco completo di tutte le uscite che ci aspettano a giugno su Disney+.

L’elenco completo delle uscite di giugno 2024 su Disney+

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4 giugno

  • Clipped (serie non originale, stagione 1)

5 giugno – Le uscite su Disney+

  • The Acolyte: La Seguace (serie originale, stagione 1)

7 giugno – Le uscite su Disney+

  • Becoming Karl Lagerfeld (serie originale, stagione 1)
  • Queenie (serie non originale, stagione 1)

12 giugno

  • Abbott Elementary (serie originale, stagione 3)
  • Welcome to Wrexham (serie originale, stagione 3)

14 giugno

  • Billy & Molly: An Otter Love Story (speciale National Geographic)

19 giugno

  • We Were the Lucky Ones (serie originale, stagione 1)

25 giugno

  • Diane Von Furstenberg – Woman in Charge (film originale)

26 giugno

  • The Veil (serie originale, stagione 1)

27 giugno

  • Lucrecia: Omicidio a Madrid (serie non originale, stagione 1)
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Disney+: tutte le uscite di maggio 2024

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Musica, fantascienza, animazione e non solo. Le uscite di maggio su Disney+ affrontano diversi generi e svariate tematiche, per la gioia degli abbonati alla piattaforma. Fra le novità più attese c’è sicuramente Let It Be, film del 1970 sui Beatles restaurato dalla Park Road Post Production di Peter Jackson, già coinvolta nello straordinario lavoro svolto su The Beatles: Get Back. Ma gli appassionati di musica possono contare anche sull’arrivo in catalogo di The Beach Boys, documentario dedicato alla leggendaria band statunitense, capace di lasciare un segno indelebile nella storia della musica pop.

L’11 maggio debutterà invece su Disney+ la nuova stagione della serie fantascientifica di culto Doctor Who, con due episodi seguiti dalla pubblicazione di un nuovo episodio ogni settimana. La stagione riparte dagli eventi della puntata speciale di Natale Church on Ruby Road e segue le avventure del Quindicesimo Dottore, interpretato da Ncuti Gatwa. In occasione dello Star Wars Day del 4 maggio arriverà invece Star Wars: Tales of the Empire, serie antologica animata incentrata sul temibile Impero Galattico. Fra le uscite di maggio su Disney+, segnaliamo inoltre Feud: Capote vs. The Swans, diretta da Gus Van Sant e incentrata sul celebre scrittore e sceneggiatore Truman Capote. Di seguito, l’elenco completo delle uscite che ci aspettano a maggio su Disney+.

L’elenco completo delle uscite di maggio 2024 su Disney+

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1 maggio

  • Shardlake (serie originale, stagione 1)

4 maggio

  • Star Wars: Tales of the Empire (serie originale, stagione 1)

5 maggio

  • Monsters & Co. la serie – Lavori in corso! (serie originale, stagione 2)

8 maggio

9 maggio

  • Station 19 (serie non originale, stagione 7)

11 maggio

15 maggio

  • Feud: Capote vs. The Swans (serie originale, stagione 1)

23 maggio

  • The Kardashians (serie originale, stagione 5)

24 maggio

  • The Beach Boys (documentario originale)

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Let It Be: il film sui Beatles dall’8 maggio su Disney+

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Let It Be, film del 1970 sui Beatles di Michael Lindsay-Hogg, debutterà l’8 maggio in esclusiva su Disney+, tornando così disponibile dopo oltre 50 anni. Uscito nel pieno dello scompiglio per lo scioglimento dei Beatles, Let It Be viene ora riportato alla luce grazie al restauro e nel contesto delle rivelazioni fatte in The Beatles: Get Back, docuserie di Peter Jackson.

Il film contiene immagini non incluse in The Beatles: Get Back e porta gli spettatori negli studi e sul tetto della Apple Corps a Londra nel gennaio del 1969. Qui i Beatles scrivono e registrano l’album omonimo, ma è anche il momento dell’ultima esibizione dal vivo del gruppo, improvvisata sul tetto della stessa società. Con il pieno sostegno di Lindsay-Hogg, Apple Corps ha incaricato la Park Road Post Production di Peter Jackson di eseguire un meticoloso restauro del film, a partire dal negativo originale in 16 mm e con la stessa tecnica di rimasterizzazione del suono applicata a Get Back.

Il film ha come protagonisti John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, con un’apparizione speciale di Billy Preston.

Let It Be dall’8 maggio su Disney+

Let It Be

Michael Lindsay-Hogg ha raccontato: «Let It Be era pronto per l’ottobre/novembre 1969, ma uscì solo nell’aprile 1970. Un mese prima dell’uscita, i Beatles si sciolsero ufficialmente. Così la gente andò a vedere Let It Be con la tristezza nel cuore, pensando: “Non vedrò mai più i Beatles insieme. Non avrò mai più quella gioia”, e questo rese molto più cupa la percezione del film. Ma, in realtà, quante volte capita di vedere artisti di questa levatura lavorare insieme per trasformare in canzoni ciò che sentono nella loro testa?

E poi si arriva al momento sul tetto, e si vede il loro entusiasmo, il senso di amicizia e la pura gioia di suonare di nuovo insieme come gruppo e di sapere, come facciamo ora, che era l’ultima volta, e lo vediamo con la piena comprensione di chi erano e sono ancora e con un po’ di commozione. Sono rimasto sbalordito da quello che Peter è riuscito a fare con Get Back, utilizzando tutte le riprese che avevo fatto 50 anni prima».

Questo invece il commento di Peter Jackson:

«Sono assolutamente entusiasta che il film di Michael, Let It Be, sia stato restaurato e venga finalmente riproposto dopo essere stato non disponibile per decenni. Sono stato così fortunato ad aver avuto accesso agli outtakes di Michael per Get Back e ho sempre pensato che Let It Be fosse necessario per completarne la storia. In tre parti, abbiamo mostrato Michael e i Beatles mentre giravano un nuovo documentario innovativo, e Let It Be è proprio quel documentario, il film che uscì nel 1970.

Ora penso a tutto questo come a una storia epica, finalmente completata dopo cinque decenni. I due progetti si sostengono e si valorizzano a vicenda: Let It Be è il culmine di Get Back, mentre Get Back fornisce un contesto vitale mancante per Let It Be. Michael Lindsay-Hogg è stato immancabilmente disponibile e gentile mentre realizzavo Get Back, ed è giusto che il suo film originale abbia l’ultima parola… con un aspetto e un suono di gran lunga migliori rispetto a quelli del 1970».

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