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The Debut – La grande occasione: il trailer del film di Jesse Eisenberg con Julianne Moore
The Debut – La grande occasione, il terzo film da regista di Jesse Eisenberg con Julianne Moore e Paul Giamatti, al cinema dall’1 gennaio: ecco il trailer.
The Debut – La grande occasione, terza regia di Jesse Eisenberg, arriva nelle sale italiane dall’1 gennaio 2027 distribuito da I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection. Protagonisti sono Julianne Moore e Paul Giamatti, con Halle Bailey e lo stesso Eisenberg.
Il trailer ufficiale di The Debut – La grande occasione
Questa la sinossi ufficiale del film:
La vita ordinaria di Mona Friedman, donna timida e riservata, cambia per sempre quando viene scelta per far parte di una compagnia teatrale amatoriale. Incalzata da un regista determinato a fare emergere il suo talento, Mona si trasforma in un’attrice tenace e appassionata, pronta a tutto pur di difendere il proprio ruolo e la propria visione artistica. Un percorso che la porterà a riprendere finalmente in mano la propria vita.
Il cast e la produzione
Scritto e diretto da Jesse Eisenberg dopo Quando avrai finito di salvare il mondo e A Real Pain, il film è prodotto da A24. Presentato in anteprima mondiale al New York Film Festival e al BFI London Film Festival, il film arriva in anteprima nazionale alla ventunesima Festa del Cinema di Roma.
The Debut – La grande occasione sarà al cinema dall’1 gennaio 2027 con I Wonder Pictures. In conclusione, ecco il teaser poster ufficiale del film.

Il secondo film da regista di Jesse Eisenberg, con Kieran Culkin premio Oscar.
Scopri il prezzo su AmazonPaul Giamatti nel film di Alexander Payne candidato all'Oscar.
Scopri il prezzo su AmazonIl ruolo che è valso l'Oscar a Julianne Moore.
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The Greatest: il trailer della serie su Muhammad Ali con Jaalen Best
The Greatest, la prima serie autorizzata sulla vita di Muhammad Ali con Jaalen Best, arriva con tutti gli otto episodi su Prime Video dal 4 novembre.

Amazon MGM Studios e Prime Video hanno diffuso il trailer ufficiale di The Greatest, la prima serie televisiva autorizzata sulla vita di Muhammad Ali. Ideata da Ben Watkins, che ne è anche showrunner, la serie vede Jaalen Best al suo primo ruolo da protagonista nei panni di Cassius Clay, affiancato da Omari Hardwick, Dana Gourrier, Giovanni Ribisi e Michael Ealy. Tutti gli otto episodi debutteranno il 4 novembre in oltre 240 paesi, in esclusiva su Prime Video.
Il trailer ufficiale di The Greatest
Il filmato ripercorre le battaglie personali, professionali e politiche che il giovane Cassius Clay combatte dentro e fuori dal ring, sullo sfondo di un’America in trasformazione. Dopo il teaser diffuso a settembre, è il primo sguardo esteso al percorso che porta un ragazzo di Louisville a diventare Muhammad Ali.
Il cast e la produzione
Jaalen Best interpreta Cassius Clay. Omari Hardwick è Cassius Clay Sr., Dana Gourrier è Odessa “Bird” Clay, Kai Parham è Rudy Clay, Amin Joseph è Sonny Liston, Giovanni Ribisi è Angelo Dundee e Michael Ealy è Malcolm X.
La serie è la prima autorizzata sulla vita del campione e vede fra i produttori esecutivi Lonnie Ali, vedova di Muhammad Ali. Alla produzione concorrono la Blue Monday Productions di Ben Watkins, la Outlier Society di Michael B. Jordan, Authentic Studios, Roc Nation, Polygram Entertainment e Grace: A Storytelling Company.
The Greatest sarà disponibile con tutti gli episodi dal 4 novembre su Prime Video. In conclusione, ecco un’immagine ufficiale della serie.

Il biopic di Michael Mann con Will Smith nei panni del campione.
Scopri il prezzo su AmazonIl film che ha lanciato Michael B. Jordan nel cinema di boxe.
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La tomba delle lucciole: recensione del film di Isao Takahata
Un ritorno su La tomba delle lucciole, il capolavoro di Isao Takahata e dello Studio Ghibli sulle conseguenze della guerra in Giappone.

La tomba delle lucciole è un film d’animazione scritto e diretto da Isao Takahata, cofondatore del celeberrimo Studio Ghibli insieme ad Hayao Miyazaki. Il film è stato distribuito per la prima volta in Giappone il 16 aprile 1988, in contemporanea a un’altra amata pellicola dello Studio Ghibli, ovvero Il mio vicino Totoro, dai toni decisamente più rassicuranti e consolatori. A causa della presenza di immagini particolarmente forti e della straziante tematica di fondo, ovvero le conseguenze dei bombardamenti americani sul Giappone sul finire della Seconda Guerra Mondiale, La tomba delle lucciole è generalmente considerata un’opera più adatta agli adulti che ai bambini, ma chiunque dovrebbe scoprire o riscoprire questa vera e propria pietra miliare della storia del cinema, tanto dolorosa quanto necessaria a comprendere e ricordare la realtà della guerra.
Kōbe, 21 settembre 1945. A seguito della resa incondizionata del Giappone, atto conclusivo della Seconda Guerra Mondiale, la città e l’intera nazione stanno facendo i conti con gli strascichi lasciati dal più sanguinario conflitto della storia dell’umanità. All’interno della stazione ferroviaria, un ragazzo di nome Seita si accascia al suolo, spirando nell’indifferenza generale. In un prato illuminato dalla luce delle lucciole, lo spirito di Seita si ricongiunge con quello di una bambina, ovvero la sorella Setsuko. In un lungo flashback, La tomba delle lucciole racconta l’amara e struggente storia dei due fratelli, fuggiti dai bombardamenti di Kōbe alla ricerca della salvezza e di un futuro migliore.
La tomba delle lucciole: il neorealismo d’animazione di Isao Takahata

La tomba delle lucciole è tuttora una delle pellicole più infelici e dolorose della storia del cinema d’animazione (e non solo), nonché il più fulgido esempio della poetica di Isao Takahata, genio alla pari del più celebrato Miyazaki, che ci ha lasciati nell’aprile del 2018, a pochi giorni di distanza dal trentesimo compleanno del suo capolavoro. Fin dai primi secondi del racconto, che ci lasciano senza speranza dichiarando apertamente la morte di Seita (La sera del 21 settembre 1945 io morii), veniamo trascinati in un vortice di miseria e disperazione, messo in scena con la crudezza e la semplicità tipiche del grande cinema neorealista italiano, con cui La tomba delle lucciole condivide anche l’ambientazione storica.
Le immagini di uno dei bombardamenti più crudi e realistici del cinema animato si fondono con desolanti sequenze che ne mostrano le conseguenze più visibili, con corpi smembrati, cadaveri putrefatti e una malsana pioggia nera, e quelle meno evidenti ma altrettanto funeste, come la carestia e le crescenti tensioni sociali. La narrazione indugia inoltre sul progressivo inaridimento della popolazione, stretta fra un orgoglioso quanto inefficace nazionalismo e l’indifferenza per un prossimo visto non come un fratello da aiutare, ma come un concorrente in una battaglia per le poche risorse disponibili, che non avrà né vincitori né vinti.
La commovente parabola di un Giappone annientato fisicamente e spiritualmente

In un contesto così mesto e angoscioso, Isao Takahata costruisce un vero e proprio miracolo cinematografico, che sa essere al tempo stesso favola e dramma familiare, pugno nello stomaco e dolce carezza, sofferente racconto e delicato lirismo. La storia di Seita e Setsuko non si dimentica facilmente, e scava inesorabilmente un solco nel cuore dello spettatore. I due fratelli non sono soltanto l’immagine di un Giappone annientato fisicamente e spiritualmente, ma testimoniano l’insensatezza e l’ignominia della guerra, con il suo strascico di drammi silenziosi e dimenticati.
In un dibattito culturale contemporaneo sempre più polarizzato e tendente all’eccesso in positivo o in negativo, ci si sente quasi in colpa a utilizzare un termine troppo spesso abusato come capolavoro. Difficile d’altra parte usare un termine differente per descrivere questa pellicola splendida e allo stesso tempo terribile, che rimesta nella tragedia e nella morte per mettere in scena un racconto profondo e universale, in cui amore e dolore si stringono in una soave e macabra danza, accompagnati da immagini di rara forza evocativa e da una colonna sonora memorabile, che a tratti diventa un personaggio a sé stante, prendendoci per mano in un viaggio nella più ingiusta e insopportabile sofferenza.
L’istinto di sopravvivenza visto dal lato più cinico e crudele

Con un racconto asciutto e mai patetico, nonostante la serietà dei temi trattati, La tomba delle lucciole narra quella che è sostanzialmente la disperata fuga di Seita e Setsuko da un’ineluttabile morte, costellata da eventi emblematici, che sottendono concetti più ampi e universali. Nel corso del loro cammino, i fratelli fortificano infatti il loro rapporto, con Seita costretto a una prematura maturità nell’orgoglioso e per certi versi presuntuoso tentativo di provvedere alla salvezza sua e della sorella, e con la piccola Setsuko al contempo alle prese con la sua infanzia perduta, con la fame che la affligge e la morte che la circonda, nonostante i commoventi tentativi del fratello di proteggerla dall’orrore che li coinvolge.
Particolarmente significativo l’incontro di Seita e Setsuko con una zia austera e imperialista, che in nome di un orgoglio difficilmente comprensibile per gli occidentali non esita a fare sentire i due ragazzi dei pesi morti, accelerando di fatto la loro tragica fine. Non da meno lo scontro del ragazzo con alcuni contadini, reo di aver rubato del cibo nel disperato tentativo di migliorare le condizioni della sorellina, sempre più debole e denutrita: l’istinto di sopravvivenza mostra qui il suo lato più cinico e crudele, con degli uomini adulti pronti a malmenare un ragazzo affamato all’insegna del più classico mors tua vita mea.
La tomba delle lucciole: perché le lucciole muoiono così presto?

Non mancano inoltre sequenze di struggente poesia, esaltate da una fotografia dai colori pastello che contribuisce a creare un’unica e ineguagliabile atmosfera di favola costruita sulla morte. Fra le tante, impossibile non citare l’emblematica morte dello sciame di lucciole che danno il titolo al film, con la semplice e innocente domanda di Setsuko (Perché le lucciole muoiono così presto?) che racchiude al suo interno l’intero significato del racconto, o l’apparentemente marginale scatola di caramelle, utilizzata sia come materializzazione dell’amore e dell’istinto di condivisione e reciproco aiuto dei due fratelli, sia come mezzo con cui proiettare e ricordare la loro straziante storia, dimenticata fra gli edifici di una città costretta ad andare avanti e a ricostruire sulle macerie.
Difficile non trattenere le lacrime nelle fasi conclusive de La tomba delle lucciole, con quell’indimenticabile grazie sussurrato dall’ormai flebile voce di Setsuko che risuona come un monito a non dimenticare quanto accaduto e quanto accade ogni giorno in ogni angolo del mondo, e con un suggestivo finale, che in compagnia delle immancabili lucciole chiude perfettamente il cerchio del racconto, ponendosi di diritto fra le migliori sequenze della gloriosa storia dello Studio Ghibli.
La tomba delle lucciole: un film più attuale che mai

A quasi 40 anni dalla sua uscita, La tomba delle lucciole è un monito più attuale che mai, insuperato incontro fra le atmosfere favolistiche tipiche del cinema d’animazione e la più cupa e lacerante ricostruzione storica. Un capolavoro (lo ripetiamo) della Settima Arte, che senza mai indorare la pillola ci sbatte in faccia il dolore e la sofferenza causati ogni giorno dall’uomo e dai suoi più bassi istinti, riuscendo al tempo stesso a costruire una toccante e commovente parabola del ricordo e dell’amore fraterno.
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Home Video: 5 film in arrivo a dicembre da CG Entertainment con Blue Swan Entertainment
CG Entertainment distribuirà le edizioni Blue Swan Entertainment: dal 3 e dal 17 dicembre American Sweatshop di Uta Briesewitz, Penny Lane Is Dead, Little Lorraine con Stephen Amell, Salvando Bella e Il signore del vento.

CG Entertainment ha siglato un accordo di distribuzione con Blue Swan Entertainment: le edizioni saranno curate direttamente da Blue Swan, mentre CG ne seguirà la distribuzione nei punti vendita, negli store online e sul proprio store CGTV.it. I primi cinque titoli frutto dell’intesa arrivano il 3 e il 17 dicembre e coprono thriller, horror, avventura e cinema per famiglie: un perimetro di genere dichiaratamente rivolto al grande pubblico, diverso da quello d’autore che caratterizza il grosso del listino mensile del distributore fiorentino.
Il titolo più noto del primo gruppo è American Sweatshop – Guarda fino alla fine, esordio alla regia di Uta Briesewitz, direttrice della fotografia e regista televisiva di lungo corso. Il film è stato presentato al SXSW 2025 ed è interpretato da Lili Reinhart e Daniela Melchior: il racconto segue una moderatrice di contenuti che, dopo aver visionato un video violento, si lascia trascinare in un’indagine personale. Sul versante horror arriva Penny Lane Is Dead, opera prima dell’australiana Mia’Kate Russell, ambientato negli anni Ottanta e costruito attorno a una festa tra amiche che degenera; la regista viene dal reparto trucco ed effetti speciali, e il film è accreditato di una lavorazione in gran parte artigianale.
Completa il gruppo del 3 dicembre Salvando Bella, avventura per famiglie di Anton Bogdanov ispirata al salvataggio degli animali dello zoo di Leningrado durante l’assedio iniziato nel 1941, una vicenda reale a lungo rimasta ai margini della memoria della città.
Dal 17 dicembre è la volta di Little Lorraine, esordio di Andy Hines nato dallo sviluppo di un videoclip e presentato al Toronto International Film Festival 2025: ambientato in un villaggio di pescatori della Nuova Scozia travolto dal traffico internazionale di cocaina, schiera Stephen Amell, Sean Astin e, al debutto come attore, il cantante J Balvin. Chiude Il signore del vento di Igor Voloshin, biografia d’avventura dedicata alla circumnavigazione del globo in mongolfiera compiuta nel 2016 dall’esploratore Fyodor Konyukhov, interpretato da Fyodor Bondarchuk.
Programmazione completa
Dal 3 dicembre
- American Sweatshop – Guarda fino alla fine di Uta Briesewitz — edizione Blue Swan Entertainment, distribuzione CG Entertainment
- Penny Lane Is Dead di Mia’Kate Russell — edizione Blue Swan Entertainment, distribuzione CG Entertainment
- Salvando Bella di Anton Bogdanov — edizione Blue Swan Entertainment, distribuzione CG Entertainment
Dal 17 dicembre
- Little Lorraine di Andy Hines — edizione Blue Swan Entertainment, distribuzione CG Entertainment
- Il signore del vento di Igor Voloshin — edizione Blue Swan Entertainment, distribuzione CG Entertainment
Le uscite sono annunciate per i principali punti vendita e per gli store online, oltre che per lo store cgtv.it.






